La sopravvivenza dei bambini e delle risorse alimentari sono la questione prioritaria del futuro/The Survival of Children and of Food Resources Are of Overriding Importance for the Future


Gates Vs Zuchkerberg: Internet non salverà il mondo, i vaccini e le risorse alimentari sì.
sabato 2 novembre 2013 (tutti i diritti riservati agli autori ed alla testata Clandestinoweb-02/nov/2013)

Bill Gates in una lunga intervista rilasciata al Financial Times parla della sua filosofia di vita, in particolare sul futuro del mondo e una partita tra il bene e il male.
“Internet non salverà il mondo. Qualunque cosa ne pensino Mark Zuckerberg e gli altri miliardari tecnologici della Silicon Valley. Eliminare le malattie, quello sì che può fare la differenza. Ne é convinto”, queste le parole del fondatore di Microsoft. Amo l’IT ancora, ma, se vogliamo migliorare le nostre vite, dobbiamo occuparci di questioni ben più elementari, come la sopravvivenza dei bambini e le risorse alimentari.

Così Gates risponde alle domande del giornalista del Financial Times, Richard Waters.

Il dibattito sulla tecnologia ed in particolare sulla rete Internet viene affrontato da molti illustri personaggi del monto dell’IT; anche Mark Zuckerberg ha espresso la volontà di voler trasportare la rete ad altri cinque miliardi di individui nei prossimi anni. Uno sforzo, questo, che il fondatore di Facebook ha definito “una delle più grosse sfide della nostra generazione”. Su queste ultime considerazioni Gates ha da ridire, affermando: “Una priorità? È uno scherzo”. Poi: “Cos’è più importante: la connettività mondiale o il vaccino per la malaria? Se qualcuno pensa che la connessione al web sia la chiave, ottimo, buon per lui. Io non condivido.”
Finalmente un esperto conoscitore del futuro mediatico ed anche sociale si esprime nel modo più giusto con cui possa rispondere qualsisia autorità politica nazionale o mondiale che fatica a pensare al futuro mondiale.
Bill Gates ci dà la sveglia anche se siamo già in ritardo. Troppi sono i politici cui stanno a cuore i problemi loro e di adesso e forse del futuro vicino, ma quasi nessuno pensa a quello che verrà lasciato ai bambini del futuro ed alla loro sopravvivenza quando tutti i politici attuali e del futuro prossimo saranno già tramontati e lontani nel tempo vicino.
È ben vero che diversi esperti del settore lanciano da tempo l’allarme in questo senso, ma c’è qualcuno che li ascolta seriamente oltre a batter loro le mani quando fanno conferenze su questo tema che riguarda i figli dei nostri figli ed anche dei loro?
Diverse sono anche le lodevoli associazioni di volontariato: quelle veramente tali, che lanciano da tempo questo allarme, sebbene sembri che le orecchie delle persone che dovrebbe sentire siano tappate; si fanno cerimonie di ogni tipo, con spiegamenti di mezzi non agricoli ma di morte.

E la gente comune viene imbesuita dalle manifestazioni ufficiali, dai discorsi che promettono e poi si scopre che non mantengono o tirano in lungo per far passare o meno determinate leggi; ma è il contentino per tirare avanti fino all’inverosimile: quante terre dei fuochi ci sono al mondo che deteriorano il prodotto ora e nel futuro e faranno morire i malcapitati che non possono fare esami tossicologici su quello che mangiano? Quante sono in tutto il mondo, e non solo in Calabria, le vittime nel fondo del mare, cioè dei mari? Le tasche dei criminali che hanno accelerato questo processo di contaminazione sono strapiene di soldi ed altro, ma non porteranno una lira nell’altro mondo o, se non c’è, quando moriranno. Ma una giustizia super nos è presente e certi debiti verso l’umanità si pagano sempre, volenti o nolenti, anche se si é abili simulatori e facce d’angelo.
2) Crisi. I bambini spagnoli senza cibo, le scuole restano aperte per garantire i pasti – da intop.it (diritti riservati all’autore ed alla testata)

La crisi in Spagna sta colpendo in special modo i bambini, vittime di malnutrizione. Per questo, alcune scuole hanno deciso di restar aperte anche durante l’estate, per garantire un pasto sicuro al giorno, attraverso il servizio mensa.

Redazione-22 agosto 2013- La crisi che la zona euro sta patendo viene subita soprattutto dai bambini. Sono loro che stanno pagando maggiormente l’assenza di certezze economiche.
Se in Grecia la situazione è sotto gli occhi di tutti, con l’aumento di abbandono di minori e casi di malnutrizione, non spesso si è sentito parlare della Spagna che, ugualmente, non naviga in ottime acque. Anzi! Nelle scuole è già da tempo allarme per le condizioni degli alunni, che svengono durante le lezioni o sono costretti al ricovero a causa della malnutrizione. Per questo, quest’estate, gli istituti hanno deciso di restare aperti, con il fine di poter offrire ai bambini un pasto dalla mensa, gratuito per i meno abbienti.

La crisi, infatti, ha mutato completamente le abitudini alimentari dei cittadini iberici: niente frutta e verdura, niente carne e pesce. Si consuma in grande quantità riso e pasta, cibi che, se riempiono lo stomaco, non riescono però ad offrire il fabbisogno energetico che i piccoli richiedono.

I dati sono inquietanti: nella sola Catalogna, i bambi malnutriti sono cinquantamila, come rivelato da un rapporto stilato dal Sindic de Greuges. A Madrid, i piccoli che vivono nella povertà sono invece 2,3 milioni, secondo l’Unicef. Proprio per questo, quest’estate, in alcune zone della penisola iberica, come sulle isole Canarie, le scuole hanno deciso di restar aperte. La scusa è quella di tenere corsi d’approfondimento o formazione, ma la realtà è che si vuole offrire ai ragazzini un pasto sicuro al giorno, attraverso il servizio mensa, durante l’anno scolastico disertato dai più poveri, le cui famiglie non sono in grado di pagare la quota.

“Non ci sono giustificazioni perché questo Paese non possa alimentare i suoi cittadini, specialmente i bambini”, ha tuonato al riguardo il responsabile delle Politiche infantili di Unicef  Spagna,  Gabriel González-Bueno, il quale si è scagliato violentemente anche contro i tagli alla scuola pubblica: è colpa di questi, infatti, se gli aiuti per la mensa scolastica sono crollati e anche le famiglie povere si sono ritrovate a dover rinunciare al servizio. Inoltre, ha reso noto come l’Unicef stia attendendo che il governo iberico adotti delle misure urgenti, per esempio il fondo sociale di 60 milioni promesso per le famiglie a rischio. Ma, nel frattempo, i bambini continuano a non mangiare.

ATTENZIONE ALLE SORPRESE: questa notizia della Spagna arriva di sorpresa e non si è diffusa nemmeno su tutti i quotidiani.

Anche i bambini Spagnoli (cittadini Ue) hanno fame o mangiano male a tal punto che le scuole sono rimaste aperte anche d’estate per dar da mangiare ai bambini: non è tanto una gran bella crisi ed anche i pasti che i bambini ricevono non sono adeguati alle necessità globali dei bambini in crescita.
Si deve anche all’abnegazione delle maestre sensibili alle loro creature e che vogliono che anche i bambini spagnoli crescano giustamente e non con carenze attuali e future: grazie, maestre, maestri, direttori tutti di quanto state facendo silenziosamente, nonostante i tagli attuati dai vostri politici per stare nei PIL che fantapolitici elaborano in continuazione ma mai nelle loro tasche: quelle sono a posto.
Non sarebbe ora che l’Ue fosse sostituita da Gente più umana e che pensa alle loro tasche oltre che pensare allo spread e ad altre distorsioni sociali senza senso e lasciano i bambini affamati ed in preda ad uno squilibrio alimentare? Ma non allarmiamoci: è solo un inizio, nonostante il fatto che i vari governi si affanno in “tutt’altre faccende affaccendati”e lasciano ai soliti volontari il compito di riempire le loro continue carenze e mancanze.
Da Intopic.it 11/11/20132
Una tragedia nella tragedia.
Più del 40% dei 4 milioni di persone stimate colpite dal supertifone Haiyan, sono bambini sotto i 18 anni di età. È quanto ha rilevato in una nota l’Unicef, esprimendo preoccupazione per le famiglie colpite che, secondo il National Disaster Risk Reduction and Management Council (Ndrrmc), sono 944.586, pari a 4,28 milioni di persone. «Le Nazioni Unite, insieme con l’Unicef», è scritto nella nota, «stanno collaborando con il governo attraverso la Ndrrmc per effettuare operazioni di soccorso e di risposta alla popolazione colpita. L’Unicef condurrà una rapida valutazione ed è pronto a guidare la risposta insieme ai partner e alle ONG. Lo staff verrà dedicato agli interventi di emergenza e si sta organizzando un supporto di emergenza anche da altri uffici».
Ormai tutti i telegiornali ne parlano, anche se non è mai la prima notizia, ma segue costantemente le solite manfrine politiche e si vedono solo le solite facce che dicono che faranno, ma non si sa quando. Si notano soliti enormi e biasimevoli strascichi di sentenze che non sono attuale e bla bla bla, ormai diventato il sottofondo dei telegionali.
Intanto quello che si consuma nelle Filippine è un disastro che si ripete ogni anno o anche due volte all’anno.
Non sappiamo  bene i nomi dei vari cicloni:

whashi 2011
bopha
neshah
ma si sono contate le centinaia di morti che ciascuno di loro lascia dietro di sé.
Ci si domanda spesso: enormi società studiano i lanci nel cielo verso mete tuttora da raggiungere, sempre se ne varrà la pena, magari per spedirci tutto l’inquinamento che produciamo e chi inquina intenzionalmente; e perchè non si studia qualcosa (oso dire una bomba da sganciare al centro del ciclone) per non fare le solite migliaia di vittime che, se non morte, sono dei disperati sopravvissuti che non sanno come vivere?
Solo che le società vogliono un tornaconto per loro e le loro tasche e perciò certi problemi non le sfiorano nemmeno; ricordiamoci quel famoso vaccino per i popoli africani in cui c’era occultato un ormone femminile (hCG) che iniettato in una bambina produceva anticorpi verso il feto, cioè era un vaccino anche abortivo.
(Dalla la scienza marcia e la menzogna globale) 2009  Vaccini abortivi per il controllo demografico. Congresso 2009

Dall’ottimo sito thinktwice.com, che denuncia i danni causati dai vaccini, traggo e traduco questo approfondimento sulla storia dei vaccini per il controllo demografico distribuiti (durante gli anni ’90 del secolo scorso) solo alle donne in età fertile di alcune nazioni povere sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale per la Salute(OMS, ovvero in inglese WHO – World Health Organization).

Tale ente sovranazionale, che adesso preme per la vaccinazione contro l’influenza suina, si è già quindi mostrato in un recente passato colpevole di un pesantissimo reato (per il quale nessuno ovviamente è stato punito).


Durante i primi anni ’90 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) ha supervisionato una massiccia campagna di vaccinazioni contro il tetano in una serie di nazioni, tra le quali il Nicaragua, il Messico e le Filippine. Nell’Ottobre del 1994, HLI [Human Life International, organizzazione cattolica per la difesa della vita e contro l’aborto – N.d.T.] ricevette una comunicazione dall’affiliato Comite’ Pro Vida del Messico riguardo ad una campagna di vaccinazione anti-tetano. Sospettoso dei protocolli della campagna, tale comitato ha ottenuto diverse fiale del vaccino e le ha fatte analizzare da parte di alcuni chimici. Si è così scoperto che alcune delle fiale contenevano la gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone naturale che è essenziale per portare a termine la gravidanza.

Vaccini abortivi per il controllo demografico

Notevole è anche la maniera in cui l’OMS ed il Ministero della Sanità hanno negato l’evidenza fornendo una prima risposta denigratoria (i test non sono stati eseguiti da laboratori affidabili), poi di fronte a nuove analisi si sono barricati dietro nuove scuse (si tratta quantità insufficienti per produrre anticorpi contro l’ormone della gravidanza) ed infine a fronte del rilevamento diretto degli anticorpi nel sangue delle donne vaccinate hanno tirato fuori dal cappello l’ennesima scusa (si tratta solo di falsi positivi). Anche questa storia ricorda molto da vicino l’atteggiamento negazionista dell’OMS e dei vari Ministeri della Salute riguardo alla pericolosità dello squalene presente nei vaccini per l’influenza suina. La storia si ripete, ancora una volta.

E guarda caso, nel tentativo di tranquillizzare la gente rispetto alla presenza dello squalene nei vaccini, le autorità sanitarie insistono nel dire che lo squalene è una sostanza normalmente presente all’interno del nostro corpo e che si trova anche in alcuni cibi che ingeriamo e quindi non potrebbe arrecare alcun danno all’organismo umano. Ma come l’ormone naturale hCG è presente naturalmente nel corpo femminile e la sua inoculazione assieme a degli elementi estranei (tossoide del tetano) causa la creazione di anticorpi contro di esso, lo squalene è naturalmente presente nel corpo umano ma la sua inoculazione (che è ad ogni modo cosa differente dall’ingestione attraverso il cibo) assieme a degli elementi estranei (proteine del virus e composti chimici contenuti nel vaccino) può ingannare il sistema immunitario e fare sì che esso crei anticorpi contro lo squalene. Essendo tale sostanza naturalmente presente nel corpo umano, questo vuol dire che, una volta creatisi gli anticorpi contro lo squalene, il sistema immunitario aggredisce lo stesso corpo che lo ospita originando della malattie autoimmuni.

I nuovi vaccini sono addizionati con farmaci per il controllo demografico?
Durante i primi anni ’90 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) ha supervisionato una massiccia campagna di vaccinazione contro il tetano in una serie di nazioni, tra le quali il Nicaragua, il Messico, e le Filippine.Nell’Ottobre del 1994, HLI [Human Life International, organizzazione cattolica per la difesa della vita e contro l’aborto – N.d.T.] ricevette una comunicazione dall’affiliato Comite’ Pro Vida del Messico riguardo ad una campagna di vaccinazione anti-tetano.

Questi vaccini per l’influenza suina hanno già causato decine di aborti, anche se ovviamente le autorità sanitarie, colpevoli di questo e di altri passati crimini, non incrimineranno mai se stesse per quanto successo, e negano ogni collegamento fra gli aborti ed i vaccini; al contrario le madri che hanno vissuto in prima persona l’esperienza non hanno dubbi sul fatto che il vaccino abbia causato l’aborto.


D’altronde anche i vaccini per l’influenza suina contengono sostanze (in particolare squalene e polisorbato) che fanno parte della formulazione di vaccini anticoncezionali brevettati per gli animali. La storia si ripete.
Ho aggiunto appositamente questo squallido paragrafo sul comportamento di enti mondiali che proprio nelle Filippine hanno avviato l’interruzione di gravidanza per motivi di sovrappopolazione con metodi scientifici che non venivano usati nei campi di concentramento tempo fa.

(Diritti riservati all’autrice dell’articolo ed alla testata)

Spero che questi esempi servano per aiutare quel popolo che è stato ed è martoriato dalla natura e dall’uomo.