False tregue e massacri multietnici continuano/False Truces and Multiethnic Slaughters Continue


1) Siria – Cento vittime in bombardamenti dall’annuncio dell’accordo tra Usa e Russia per la tregua
In Siria, la diplomazia porta avanti delle proposte che dovrebbero essere operative lunedì 11/09, e perciò i siriani che rimasti sotto i bombardamenti e bisognosi di tutto gli aiuti che sono ancora fermi ai confini e non sono lasciati entrare soprattutto dove c’è più bisogno, la cui vittima principale è la città di Aleppo, che le grandi associazioni umanitarie mandano appelli di continui per la sopravvivenza di quegli abitanti (anche se non solo loro) che non riescono nemmeno a fuggire e a sopravvivere con il niente che si trovano a gestire per loro ed i loro figli. 
Ciò che è stato deciso tra Russia e Usa però non è così tranquillizzante poiché in un mercato c’è stato un bombardamento con ancora sessanta morti e ad Aleppo altri 45 morti sempre per bombardamenti quindi siamo alle solite: il doppio messaggio altamente patologico “si farà così” scusate, ma ora è “cosà” e le statistiche dei morti civili e bambini aumentano, non si specifica bene il numero di bambini che sono spariti poiché le cifre sono discordanti, di fatto per ora tutto è come prima morti, gente affamata, assetata, disidratata che necessita di assistenza di base che è sparita quasi del tutto anche con le grandi associazioni di volontariato o di medici e personale medico locale che attendono oltre il confine il permesso di entrare ed aiutare. 
Si è a questo punto che ormai dura da anni e che ha spopolato intere città chiamiamole pure martiri perché lo sono e che hanno superato e di gran lunga lo stress da paura della guerra e sono a livelli di patologia psicologica e di non essere più in grado di reagire: teniamoli presenti anche se ci sono altre calamità meteorologiche mondiali altrettanto disastrose, ma ci sono anche i continui appelli di vescovi, associazioni rimaste che urlano quello che possono per mettere fine ad una ennesimo massacro che dura da anni e che non si sa quando finirà ed in che stato sarà quella gente bisognosa nei prossimi mesi. Altre notizie, poi, non sono delle migliori e riportate nelle fonti ci sarebbero stati altri bombardamenti chimici, si parla di “cloro”, ma le notizie non sono molto chiare nei dettagli. nei tempi stabiliti starebbe iniziando la tregua anche se le voci sono discordanti. Di più affidabile e sostenuto da più media è che i militari di Assad si stanno ritirando lasciando però ordigni e mine, inoltre i mezzi pronti alla frontiera per entrare e portare gli aiuti ad Aleppo hanno intoppi burocratici alle frontiere e la tregua è solo di non bombardamenti, ma niente aiuti, secondo i media del 16/09. Si spera che gli intoppi burocratici vengano superati con l’aiuto della Russia ed Usa, se non tutto resta come prima se non peggio. 
Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate): 
– L’esercito siriano impedisce ai convogli umanitari di raggiungere Aleppo. Mercoledì, 14 Settembre 2016 Internazionale http://www.intopic.it/notizia/10558229/? r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha
– Ad Aleppo scontri nonostante la tregua. Attacco con “gas tossici”: 4 morti e feriti – Esteri 11 ago 2016
http://www.lastampa.it/2016/08/11/esteri/attacco-con-gas-tossici-ad-aleppo-morti-e-feriti-ACkOS1UxBGsE6sIS8nMAXN/pagina.html
– Testimonianza da Aleppo: “Qui è la catastrofe, nessuna tregua”, ESTERI – 11.08.2016
– GAS ALLEGEDLY USED BY SYRIAN GOVERNMENT FORCES IN LATEST ALEPPO BOMBING – Last updated 06/09/2016
MONDO 13 SETTEMBRE 2016
I caccia e i bombardieri B-52 americani sono entrati in azione in Iraq per bombardare un sito dove l’Isis produrrebbe armi chimiche a base di cloro e gas mostarda. Armi usate per colpire i civili – Continua su: 
– Siria, cento vittime in bombardamenti dall’annuncio dell’accordo tra Usa e Russia
MONDO – ULTIME NOTIZIE – 11 SETTEMBRE 2016 di C. T.
A riportare la notizia è la BBC, che cita attivisti dell’opposizione. In particolare, ieri ci sono state sessanta vittime e novanta feriti in un attacco di contro un mercato a Idlib; mentre nella provincia di Aleppo sono morte altre quarantacinque persone. La tregua pattuita tra Usa e Russia dovrebbe entrare in vigore domani al tramonto.
Da quando nella notte tra venerdì e sabato è stato annunciato l’accordo tra Stati Uniti e Russia per una tregua in Siria, i bombardamenti aerei contro le zone in mano ai ribelli hanno provocato la morte di oltre cento persone. A riportare la notiza è la BBC, che cita attivisti dell’opposizione. In particolare, ieri ci sono state sessanta vittime e novanta feriti in un attacco di contro un mercato a Idlib; mentre nella provincia di Aleppo sono morte altre quarantacinque persone.
La tregua pattuita tra Usa e Russia dovrebbe entrare in vigore domani al tramonto. L’intesa, a cui ha collaborato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, è arrivata al termine di una lunga maratona negoziale di oltre tredici ore a Ginevra. Secondo Lavrov, il regime dell’alleato Bashar al Assad, a questo punto è “pronto a collaborare”. Per ora la Casa Bianca e il Cremlino hanno deciso di lavorare su azioni aeree contro i terroristi, a condizione che Mosca e il regime di Assad, oltre che i gruppi ribelli arabi e curdi sostenuti da Washington, rispettino la tregua per almeno sette giorni. Previsto anche il ritiro delle forze siriane dalla città di Aleppo, per permettere l’accesso degli aiuti umanitari.
L’idea generale è comunque quella di combattere in nemico “uniti”. Su questo punto Kerry e Lavrov hanno detto che le due super-potenze “non andranno più in ordine sparso”, ma dovranno “condividere i dati d’intelligence militare” e contro l’Isis e “coordinarsi nelle operazioni dall’aria”. Lavrov assicura che “il governo di Assad è stato informato dell’accordo e che è pronto a rispettarlo”. Per l’ex sottosegretario Staffan de Mistura l’accordo di Ginevra è “una finestra che apre opportunità”. L’inviato speciale delle Nazioni Unite nei prossimi giorni sarà al Palazzo di Vetro di New York per parlare dei nuovi sviluppi col segretario generale Ban Ki-moon.
Altre fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):
– Siria: anche Iran e Hezbollah aderiscono alla tregua (Radiovaticana) http://www.intopic.it/notizia/10546161/? r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha

2) Migranti e annegati: Barcone di migranti arenato a Catania, 6 morti nel tentativo di salvarsi – settembre 2016 

Sembra che tutti noi accettiamo passivamente quanto si legge sui vari media o veniamo a sapere dai vari relatori TV: non cambia nulla nella sequenza dei naufragi nel Mediterraneo e nemmeno nell’arrivo dei migranti provenienti da ogni parte nei vari porti o sulle coste italiane, anche se principalmente in Italia e Grecia arrivano in scaglioni già preordinati dai trafficanti di carne umana che è in attesa (magari da anni) nelle vie del traffico e poi si trova sbattuta su barconi, gommoni strapieni in partenza attraverso un mare che nasconde insidie a non finire. E così un periodico dice che ogni giorno muoiono 6 migranti e i conti sono presto fatti: dal 2014,10000 morti annegati per difetto e di conta, perché quelli che muoiono durante i viaggi in terra e nelle stamberghe in cui stazionano in attesa di partire non sono contati, come pure quelli che non possono pagare… e allora botte, lavoro, espianto di organi sono la fine di questi malcapitati, bambini compresi. 
Ma l’Europa, che continua a diramare comunicati sul fatto che si sta facendo e che ci si riunisce per stabilire, che propone canali umanitari che ancora sono nelle parole di chi le dice o su una carta sostenuta sul momento dall’UE o dall’ONU, che alla fin fine si limitano a proporre, si ritrova davanti quale costante risultato solo e sempre quei migranti, che psicologicamente arrivano stressati e lo saranno per un gran pezzo, oppure una conta degli annegati o dei morti in altro modo. 
Ormai, direi, che ci hanno abituati a questi risultati e se anche certe TV affrontano il problema, presentando anche le lamentele degli abitanti dove questi arrivano, non certo col sorriso sulle labbra come era agli inizi, solo ora che la Merkel ha perso consistenza politica e rischia di tramontare dalla scena si inizia a dire che il problema degli immigranti aumenterà e non si sa fin dove. 
I volontari seri fanno di tutto per alleviare l’alleviabile, ma questo certo non può essere sufficiente per chi vuole una vita nuova da vivere e si trova gomito a gomito con altra gente che vuole vivere decentemente.
I problemi sono conosciuti ed affrontati come possono o non possono. Inviando nei posti più disparati questi disperati non si risolve granché, a meno che non ci sia supporto logistico che insegni loro tutto quanto, incluse le circostanze del mondo in cui si inseriscono, se no vedremo sempre stazioni ferroviarie o altri luoghi simili pieni di questa gente che non sa dove andare, e tutto continuerà a risolversi in un gran caos che gli addetti alla tutela della normalizzazione conoscono bene e talvolta non sanno come gestire: e allora la rabbia e la violenza si manifestano sia in chi arriva sia in chi accoglie, e lo stato panifica, ma risolve ben poco; gli arrivi aumentano, i morti pure e le incomprensioni locali incrementano di conseguenza. 
Ringraziamo sempre chi aiuta in ogni modo questi nostri fratelli e lo fa bene.
Purtroppo questo non è sufficiente: i problemi sembrano quelli di anni fa, quando cominciavano ad arrivare le prime barcaccie stracariche di persone che non avevano nemmeno il posto per le loro necessità fisiche e chi moriva nella traversata era gettato in mare e finiva lì… avanti fino a Lampedusa o altri porti più o meno conosciuti. 
Gli esempi si moltiplicano: i corridoi umanitari sono ancora nella mente e nelle parole di chi li ha proposti, ma in realtà non esistono. Ci sono corridoi-trappola a senso unico, che tanti sventurati imboccano a proprio rischio e pericolo, finendo spesso per pagare con la vita quei tentativi non riusciti, se non vengono uccisi dalle guardie di frontiera. 
Chi scrive non sa più cosa aspettarsi se non questo continuo arrivare, morire, essere violentati, espiantati da tutti i preposti scafisti e collaboratori di ogni razza, trafficanti e polizia lungo il calvario.
Le cifre che le grandi associazioni ufficiali e serie attualmente ci forniscono circa la sorte dei bambini nel mondo sono cifre da paura: diciotto milioni di bambini non vanno a scuola e così prepariamo il nostro domani e un governo per l’umanità. 
Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):   
Nel 2014 le vittime della sono state 3.500, salite a 3.771 lo scorso anno, nei soli primi 5 mesi del 2016 sono già 2.814. E cresce il numero di migranti minorenni, soprattutto senza famiglia  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Onu-piu-di-10.000-morti-nel-Mediterraneo-dal-2014-5b2153d0-40ee-4a53-a7aa-0a85f23566fa.html
– Barcone di migranti arenato a Catania, 6 morti nel tentativo di salvarsi (VIDEO) – CRONACA – ULTIME NOTIZIE – 10.08.2013
Le telecamere di Fanpage.it questa mattina hanno documentato uno scenario raccapricciante: un barcone di migranti provenienti da Siria ed Egitto è arenato a Catania, 6 sono morti alla disperata ricerca di raggiungere a nuoto la riva. Subito le autorità locali li hanno soccorsi
 Guerra in Siria: «È ora di dire basta. Insieme» (Avvenire, 02.09.2016) http://www.intopic.it/notizia/10509186/?%20r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha  
– Unhcr: a un anno dalla morte di Aylan aumentano le vittime nel mediterraneo (euro news – 02.09.2016) http://it.euronews.com/2016/09/02/unhcr-a-un-anno-dalla-morte-di-aylan-aumentano-le-vittime-nel-mediterraneo
– UNICEF: 18 milioni di bambini non vanno a scuola (La Voce del Popolo), 03.09.2016
– Le ferite invisibili e ignorate dei migranti in Italia – Annalisa Camilli (giornalista internazionale), 15.07.2016
“Uno dei casi che mi ha colpito di più è quello di un ragazzino eritreo che ho visto quando era appena arrivato in Italia.(…) Continua sua:
– Su profughi e migranti ora si fa (o si disfa) l’Europa – Fanpage (28.01.2016)
La decisione della Svezia di rimpatriare 80.000 rifugiati è l’ultimo prodotto di una fabbrica di segnali di scoraggiamento che in Europa ogni Paese sta facendo in difesa di sé stesso, noncurante delle regole generali. La crisi provocata dall’immigrazione è il test stress di un Europa che sembra incapace e inadeguata nel vigilare il rispetto delle regole comuni. Ma questa volta il piano è delicato: si tratta della forma che si vuole dare all’etica.
http://www.fanpage.it/).
– Migranti: affonda gommone davanti a Libia, 12 morti
(http://www6.ansa.it/ansamed/it/notizie/stati/libia/2016/11/02/migranti-affonda-gommone-davanti-a-libia-12-morti_df05cf47-0d8e-4d68-bb46-92f9c74291e3.html)
3) Siria: Ong, 54 uccisi di cui 34 civili in ultime 24 ore
Accuse reciproche violazioni tregua, tra vittime 11 bambini, 16.09.2016
(ANSAmed) – BEIRUT, 16 SET – È di 54 uccisi nelle ultime 24 ore il bilancio delle violenze che continuano in Siria nonostante la tregua in vigore da lunedì scorso. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) secondo cui 34 sono civili e 20 sono miliziani di varie sigle. Tra i civili uccisi si contano undici minori, tra cui una bimba uccisa da insorti nel sud della Siria e un bambino ucciso da un cecchino governativo ad Aleppo est, nel nord. Il bilancio più sanguinoso proviene da Mayadin, nell’est del Paese controllato dall’Isis, dove ieri sono morti 27 civili, tra i quali 9 bambini, in un raid aereo compiuto da non meglio identificati aerei militari.
Le parti si accusano a vicenda di non rispettare il regime di “calma” in vigore da lunedì sera. Secondo l’Ondus nelle ultime ore si registrano attacchi aerei e di artiglieria governativi nella Siria centro-occidentale (Idlib), nella Siria centrale (regioni di Homs e Hama), dentro e fuori Damasco (nella Ghuta orientale e nel quartiere di Jobar), nel sud del Paese (nelle regioni di Daraa e Qunaytra). L’agenzia ufficiale Sana dal canto suo denuncia violazioni della tregua da parte di insorti a Jobar, quartiere della capitale fuori dal controllo governativo.
(ANSAmed).
E così la tregua partorita dalle due nazioni principali è stata altamente snobbata dalle diverse parti che hanno la pancia piena: bambini uccisi da cecchini, gli aiuti sono fermi sotto il sole e Aleppo non riceve se non altri bombardamenti (“Parturient montes, nascetur ridiculus mus”, significa: “I monti avranno le doglie del parto, nascerà un ridicolo topo”, Orazio, Ars poetica, verso 139).
Una presa in giro alla grande, grottesca e crudele per chi aspetta da anni aiuti di ogni tipo e non riceve che altre bombe ed insulti. Questo non è proprio tutto, perché gli aiuti ONU sono riusciti a entrare dal confine di Cilvegozu con la Turchia. Le altre nazioni che stanno giocando alla diplomazia si defilano alla grande, e restano, come sempre, i volontari che nei vari punti cruciali sono ancora presenti e attivi a misura di cosa hanno da distribuire, i bambini non vanno a scuola e le famiglie, ancora una volta, tentano di fuggire per cadere in mano ai criminali della tratta umana, che sono sempre sul posto ad accalappiare i disperati che riescono a vedere in loro una soluzione che però non sanno con precisione quale sarà. 
4) Tregua finita in Siria, su Aleppo tornano le bombe 
Le forze armate siriane hanno annunciato la fine del cessate il fuoco deciso dall’accordo Usa-Russia. I ribelli, si legge in una nota, “hanno sabotato l’accordo”.
MONDOMEDIO ORIENTEULTIME NOTIZIE 19 SETTEMBRE 2016  22:05 di Susanna Picone
Le forze armate siriane hanno annunciato unilateralmente la fine della tregua umanitaria in Siria siglata a Ginevra con l’impegno diretto di Washington e Mosca. La Russia ha sostenuto la scelta del governo siriano, affermando che se i ribelli non rispettano il cessate il fuoco non ha senso che il governo lo rispetti unilateralmente. Le opposizioni in esilio avevano già detto nel pomeriggio che la “tregua è clinicamente morta”. Poche ore dopo l’annuncio della fine della tregua, nuovi bombardamenti si sono abbattuti su Aleppo. Gli attacchi hanno preso di mira Sukkari e Amiriyah, due quartieri orientali della città. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira citando il proprio corrispondente ad Aleppo est. Anche l’Osservatorio siriano dei diritti umani ha riferito che proiettili di artiglieria stanno piovendo sulla città siriana. Reciproci scambi di accuse – Il cessate il fuoco era entrato in vigore il 12 settembre scorso ed è stato quasi subito messo a rischio da scontri e reciproci scambi di accuse. Secondo quanto emerge da un rapporto pubblicato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, un totale di 92 civili sono rimasti uccisi negli ultimi sette giorni proprio nelle zone dove era in vigore il cessate il fuoco. 
Tra le vittime, vi sarebbero almeno 29 bambini e 17 donne. Accordo Russia-Stati Uniti – Mentre a Ginevra è ancora previsto un incontro tra rappresentanti militari russi e americani, a New York, a margine dell’assemblea generale dell’Onu, il segretario di Stato americano John Kerry ha detto di avere ancora qualche speranza perché regga la tregua. Il Dipartimento di Stato ha ricordato che l’accordo è stato sottoscritto da Russia e Stati Uniti, e gli americani sono pronti a lavorare con i russi per estendere la tregua e l’invio di aiuti umanitari. Sulla stessa lunghezza d’onda si è posto anche l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan De Mistura, affermando che solo Mosca e Washington possono dichiarare terminata la tregua in Siria.
(Continua su: http://www.fanpage.it/tregua-finita-in-siria-su-aleppo-tornano-le-bombe/
http://www.fanpage.it/ – Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate)
Sembra che le nazioni interessate alla guerra in Siria ed ai loro interessi per quel martoriato paese stiano mettendo in atto una distruzione totale del medesimo. Sono martellanti i comunicati che danno il numero di bombardamenti, di ospedali o ambulatori distrutti, di civili, di bambini uccisi crudelmente dopo averli storditi da anni con scoppi di bombe e abituati alla paura e alla mancanza di viveri e di generi di prima necessità, che ormai hanno prezzi fuori misura e la gran parte della gente o mangia quello che trova (comprese le foglie degli alberi e l’erba) o aspetta deperendo ogni giorno che passa gli aiuti che non arrivano, perché fermi alle varie dogane che non li lasciano entrare. Qualcuno cerca di fuggire anche se non sa dove va e come finirà, ma il mondo politico e i rappresentanti delle nazioni continuano ad invocare tregue che non arrivano, che vengono sbandierate e poi violate dai soliti bombardamenti, cui si aggiungono (sembrerebbe) agenti chimici come il fosforo, tanto per cambiare. Siamo proprio allo sbando più assoluto e alla non voglia della pace, tanto declamata, ma non attuata. 
Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):
– SIRIA, LA TREGUA È FINITA COLPITO CONVOGLIO DI AIUTI UMANITARI: «ALMENO 12 MORTI» – 19.09.2016
Diciotto camion del convoglio di aiuti umanitari sono stati colpiti in Siria. Lo rende noto l’Onu, che non al momento in grado di verificare se ci siano morti e feriti. Secondo quanto riporta la Bbc l’Osservatorio siriano per i diritti umani conferma invece che le vittime sono almeno 12 e che il raid stato compiuto dalle forze governative e russe.
http://www.bcrmagazine.it/201631530/siria-la-tregua-e-finita-colpito-convoglio-di-aiuti-umanitari-almeno-12-morti.php
5) Siria, bombardato convoglio di aiuti umanitari dell’Onu: almeno 12 operatori uccisi
20 SETTEMBRE 2016 10:42 di Davide Falcioni (tutti i diritti riservati all’autore e alla testata)
A poche ore dalla fine della tregua un convoglio umanitario delle Nazioni Unite è stato bombardato: 36 persone sono morte, 12 erano operatori che trasportavano aiuti alla popolazione. 
Un convoglio delle Nazioni Unite carico di aiuti umanitari è stato bombardato nelle vicinanze di Aleppo a poche ore dalla fine del cessate il fuoco concordato da Russia e Stati Uniti: almeno 36 persone sono state uccise nell’attacco, 12 dei quali sono operatori umanitari. Il numero delle vittime è stato reso noto dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, mentre l’Onu ha confermato che sono stati raggiunti dalle bombe 18 dei 31 camion del convoglio nei pressi di Urum al-Kubra, a nordovest di Aleppo. Sempre l’Onu – che proprio ieri ha tenuto la sua assemblea generale a New York – ha fatto sapere che sta indagando per individuare i responsabili del raid. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon nel frattempo ha duramente attaccato Assad: “Tanti gruppi hanno ucciso molti civili in Siria, ma nessuno ne ha uccisi di più del governo siriano, che continua a bombardare quartieri e torturare migliaia di detenuti”. Il numero uno delle Nazioni Unite ha definito l’attacco “ripugnante, selvaggio e apparentemente deliberato. Gli operatori che consegnavano aiuti erano eroi: quelli che li hanno bombardati sono codardi. Quando pensavamo che non potesse andare peggio, si è scesi ancora più in basso”. In attesa che venga fatta piena luce su quanto accaduto una fonte dell’amministrazione statunitense non ha risparmiato accuse alla Russia. “Si è trattato di un raid aereo e non è stato condotto dalla coalizione”, ha detto la fonte, spiegando che al momento non è possibile affermare se l’azione sia da attribuirsi ai caccia russi o del regime di Damasco. “In ogni caso – ha accusato – i russi hanno certamente la responsabilità di astenersi da queste azioni ma anche di evitare che le compia il regime”. Sempre da Washington un altro alto funzionario americano ha detto che il raid di ieri ha dato “un duro colpo ai nostri sforzi di portare la pace in Siria e sta ai russi dimostrare la serierà delle loro intenzioni, non solo attraverso le parole, ma anche attraverso azioni che dimostrino che questo processo resta fattibile”. Le Nazioni Unite, tramite il responsabile per gli Affari umanitari Stephen O’Brien, si sono dette “disgustate e inorridite” dal “vergognoso” attacco, spiegando che nel bombardamento sono stati danneggiati anche un deposito della Mezzaluna siriana ed una struttura sanitaria. “Non ci possono essere giustificazioni né scuse, nessuna ragione per attaccare operatori umanitari coraggiosi ed altruisti che cercavano di raggiungere i loro concittadini che hanno un disperato bisogno di assistenza. Sia chiaro, se si scoprirà che questo attacco orrendo è stato deliberato, sarò considerato un crimine di guerra”.Davide Falcioni 
Continua su: http://www.fanpage.it/siria­bombardato-convoglio-di-aiuti-umanitari-dell-onu-almeno-12-operatori-uccisi/ – 
http://www.fanpage.it/ – tutti i diritti riservati all’autore e alle testate).
Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate): 
– Siria, bombe sulla clinica di una Ong, uccisi quattro operatori in un raid vicino ad Aleppo (http://www.repubblica.it/esteri/2016/09/21/news/siria_quattro_medici_di_una_ong_uccisi_in_un_raid_ad_aleppo-148212649/)
– Siria: raid su centro medico, almeno 13 morti – Tra vittime quattro tra infermieri e paramedici e 9 ribelli, Mondo, ANSA, 21.09.2016
– Altro che giornata della pace: ecco tutte le guerre dimenticate. Angola, Nigeria, Birmania: scontri armati al limite tra guerra, proteste e terrorismo. Nella Giornata internazionale della pace un’occasione per prendere coscienza delle migliaia di morti silenziose, di Lorenzo Giarelli, 21.09.2016
http://www.linkiesta.it/it/article/2016/09/21/altro-che-giornata-della-pace-ecco-tutte-le-guerre-dimenticate/31839/
– Siria, utilizzo di cluster bomb e fosforo bianco: cosa c’è di vero? 28.06.2016
I ribelli additano i russi, tuttavia non hanno mai accettato di dissociarsi dai terroristi con i quali uccidono decine di civili ogni giorno. Da parte sua, Mosca non ha mai ammesso di aver usato le cluster bomb ma visto che ha diffuso il video che pubblichiamo in questo articolo (che documenta un attacco a forze ISIS), l’ammissione è implicita. di Patrizio Ricci – LPLNews24
http://www.vietatoparlare.it/siria-utilizzo-cluster-bomb-fosforo-bianco-cosa-ce-vero/
Ed ecco che le tregue non sono nemmeno cominciate, che vengono violate con bombardamenti ed altro: insomma civili che muoiono e bambini pure, esito che è la vera intenzione dei vari combattenti. Mentre le associazioni di volontariato gridano al mondo queste infamie e cercano cibo e generi di prima necessità che non ci sono, la gente è in catalessi, non si muove più, cerca solo di sopravvivere in qualche modo. Si è già detto che cercano di scappare dall’inferno che li circonda, ma molti si aggiungono alle solite statistiche dei morti giornalieri. 
Aleppo è un esempio di quanto succede, ma non è l’unica città o borgo distrutto e seviziato coi bombardamenti che le varie nazioni si accusano a vicenda di fare. 
Per carità cerchiamo di non indire più giornate di alcun genere, giornate che lasciano il tempo che trovano: aiutiamo, alziamo la voce, urliamo per questo massacro senza fine di cui la Siria è un esempio. 
Si è vista la storia ignobile della tregua iniziata e subito cessata con i bombardamenti, oltre all’abominio dei generi di prima necessità fermi alle dogane, oppure mandati avanti e come da satanici ordigni sono stati pure bombardati e uccisi i volontari che li accompagnavano: questo il risultato della diplomazia di chi non vuole fermare la guerra e di chi vuole distruggere la gente inerme con le bombe o facendo loro mancare i generi più basilari per la sopravvivenza.
Che ironia stomachevole e terrificante quella di far avanzare i convogli umanitari, illudere la gente che stanno arrivando cibo, acqua ed altro e poi bombardare quei convogli che aspettavano tanto… Ma di questo i capi di stato raccontano quello che vogliono, incolpandosi a vicenda e lasciando la gente a morire. 
Se c’è il vero Nobel da distribuire quest’anno bisognerebbe darlo ad Aleppo o a tutta la Siria, per la sua costanza nel cercare di sopravvivere a quel cumulo di bugie dette dai vari stati e alla mancanza di tutto. 
Preghiamo Dio che non lasci andare avanti il martirio di chi muore cercando  solo di lasciar sopravvivere i propri figli e loro stessi col nulla offerto dalla varie nazioni. 
INTANTO A CASA NOSTRA…
6) Bambini sbattuti a terra come pupazzi: tre maestre d’asilo sospese a Potenza.
La sospensione delle tre educatrici arriva in seguito alla denuncia di una mamma, che aveva notato dei lividi sulle braccia della figlia. http://www.fanpage.it/ (Tutti i diritti riservati agli autori e alla testate)
ULTIME NOTIZIE 22 SETTEMBRE 2016 
Tre educatrici della scuola materna “Il Delfino” di Potenza sono state sospese dal pubblico ufficio e dal servizio di insegnante dopo l’accusa di aver maltrattato con “violenze fisiche e verbali” alcuni bambini di età comprese tra i 3 e i 5 anni, che erano stati a loro affidati presso l’istituto scolastico. I provvedimenti – emessi dal giudice per le indagini preliminari di Potenza – sono stati emessi alla fine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano ed effettuate dal Reparto Operativo-Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Potenza dei Carabinieri. Le indagini sono scaturite dalla denuncia di una madre, che aveva notato alcuni lividi sulle braccia della figlia riscontrando anche un suo preoccupante cambiamento d’umore. Si sono rivelate determinanti le immagini e gli audio acquisiti attraverso telecamere e microfoni nascosti all’interno delle classi, che hanno documentato come effettivamente le educatrici facessero ricorso ad abusi (Continua su: http://www.fanpage.it/bambini-sbattuti-a-terra-come-pupazzi-tre-maestre-d-asilo-sospese-a­potenza/ http://www.fanpage.it/ )
Come se non bastassero i fatti che succedono in Siria, dove sono bombardati i convogli umanitari che lasciano disperati alla fame e senza alcun cibo o assistenza e continuano i bombardamenti che dovevano essere sospesi, possibile che nel nostro Paese, nel XXI secolo, queste educatrici, non solo non si documentano circa quello di cui si sta parlando, ma pensano solo a picchiare i bambini che non sono immobili come statue? Che coraggio hanno di maltrattare chi anche si ribella ai loro metodi? Dove hanno imparato a essere educatrici? Ma non c’è nessun controllo e devono essere i genitori che si accorgono che il bambino è picchiato o ha subito altri abusi, perché la vita di quei bambini non sia un altro inferno, oltre a quelli che già conosciamo. 
Certo che questo non sarà l’unico posto dove picchiano i bambini, ma apriamo tutti gli occhi per non lamentarci poi di bullismo o di ciberbullismo giovanile, se da bambini quei giovani hanno subito violenze nascoste o rivelate nei vari asili. Le famose opportunità per fermare queste terribili e odiose botte si possono evitare e non ci stanchiamo di ripeterlo: cineprese di controllo ed esami preliminari di chi si appresta ad esercitare questa delicata professione. Non limitiamoci ai test d’ingresso, somministrati ai giovani prima di iniziare a studiare per diventare educatori, ma monitoriamo negli anni lo stato psicologico dei soggetti cui i nostri bambini vengono affidati.
7) L’innocenza dei bambini che si scontra con l’indifferenza e perfidia degli adulti
Alex, a 6 anni scrive a Obama: “Porta da noi il piccolo Omran, giocherà con me”
22/09/2016
La lettera del piccolo che fa riferimento al bimbo estratto vivo dalle macerie causate da un bombardamento, ha commosso Obama che ne ha condiviso il contenuto nel recente summit sui rifugiati
Quella drammatica foto in cui si vede il piccolo Omran Daqneesh sporco e insanguinato in un’ambulanza, dopo essere stato estratto vivo dalle macerie causate da un bombardamento, è diventata uno dei simboli della guerra in Siria rimanendo indelebile nella mente di chi l’ha vista. Tra loro c’è anche Alex, un bambino di 6 anni di New York che dopo aver visto la scioccante immagine in tv, insieme ai genitori ha deciso di scrivere una commovente lettera al Presidente Usa Barack Obama pregandolo di portare il coetaneo negli Stati Uniti e offrendo la sua casa per ospitarlo.
“Caro Presidente, ricordi il bambino ripreso nell’ambulanza in Siria dopo un bombardamento? Potresti farlo andare a prendere e portarlo a casa mia?” chiede nella missiva il piccolo Alex che vive a Scarsdale, nello Stato di New York. “Lo accoglieremo con bandiere e palloncini, gli daremo una famiglia e lui sarà nostro fratello” ha assicurato il bimbo, aggiungendo: “Nella mia scuola, ho un amico dalla Siria, Omar, e tutti noi possiamo giocare insieme. Lo possiamo invitare alle feste di compleanno e lui ci insegnerà un’altra lingua. Mentre noi gli insegniamo l’inglese.
“Grazie mille! Non vedo l’ora che voi arriviate a casa mia” ha concluso Alex. Una missiva che ha colpito molto Obama che per questo ha deciso di condividere il messaggio durante il recente summit per i rifugiati che si è tenuto a New York facendo poi pubblicare sul portale della Casa bianca il video in cui è lo stesso Alex a leggere la lettera. “Dovremmo tutti essere più come Alex, immaginate come sarebbe il mondo se fossimo così. Immaginate la sofferenza che potremmo risparmiare e le vite che si potrebbero salvare” ha sottolineato commosso il presidente Obama.
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Immagino che chi legge questo articolo ormai preda del web, si commuove per l’innocenza del bambino che chiede al presidente della nazione di portare da lui il bambino che ha visto in TV caricato sull’ambulanza ed immobile come una statua: lui vuole fargli ricuperare la parte di età infantile che ha perso, anzi lo terrebbe come un fratello. Certo che sono esempi da seguire, anche se le difficoltà non sono solo quelle del bambino che scrive, perché ha visto realmente e forse provato internamente la sofferenza dall’altro bimbo e vuole rimediare a questo. Certo che quando il presidente Obama ha letto questa lettera, molti avranno battuto le mani e saranno stati (forse) commossi, ma poi si passa ad altro e ci si augura che lo spunto dato da quel ragazzino non resti lettera morta. 
Bravo, Alex! Sarai un uomo di principi sani se continui così e non ti lasci accalappiare dal malvezzo degli adulti di pensare solo per sé, nemmeno per la famiglia. Ciao e un abbraccio!
Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):
Nigeria, liberati 566 ostaggi di Boko Haram, tra cui 355 bambini (La Repubblica) 
8) Siria, nuovo raid su Aleppo. Almeno 80 morti, molti sono bambini 
Il bombardamento è stato effettuato dall’aviazione siriana con il sostegno di quella russa. 
NOTIZIE 23 SETTEMBRE 2016 18:44 di Davide Falcioni 
Nuova strage di civili ad Aleppo: nelle ultime 24 ore i caccia dell’aviazione militare siriana hanno effettuato decine di raid sulla città causando almeno 80 vittime. Tra queste, stando a quanto riportano fonti locali, molti sarebbero bambini. I bombardamenti sono stati autorizzati dal presidente Bashar Al Assad e supportati dalla Russia, che starebbe ipotizzando un intervento delle truppe di terra. L’inizio dei raid è stato annunciato nella notte dal Comando delle operazioni militari ad Aleppo, che ha chiesto ai civili di tenersi lontani dalle zone controllate dai “gruppi terroristi”. Le bombe hanno sventrato case nei quartieri di Al Kalasa, Al Qateryi, Bab al Nairab, Al Maadi y Al Ferdus. Gli ufficiali del governo sarebbero stati intenzionati a prendere il controllo del distretto di Al Sukari e di tutte le aree che restano in mano ai ribelli di Al Ameria y Al Sheij Said. La carneficina segna un’importante battuta d’arresto degli sforzi della diplomazia statunitense e russa di istituire un nuovo cessate il fuoco che consentisse il passaggio di aiuti umanitari. Nelle prossime ore il segretario di stato americano Kerry e il suo omonimo russo Lavrov dovrebbero incontrarsi nuovamente dopo che la riunione di una ventina di Paesi del Gruppo internazionale di sostegno alla Siria, che si è tenuta questa notte a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, è finita con un nulla di fatto. Il vertice ha avuto fine senza che Washington e Mosca riuscissero a raggiungere un accordo sulla ripresa della tregua, tanto che lo stesso inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, non ha esitato a parlare di colloqui “dolorosi e deludenti”, mentre Serghei Lavrov ha candidamente ammesso che “non è successo niente”. “Ci siamo scambiati idee con i russi e prevediamo di tornare a consultarci domani”, ha confermato il segretario di Stato. (Continua su: http://www.fanpage.it/siria-nuovo-raid-su-aleppo-almeno-80-morti-molti-sono-bambini/ http://www.fanpage.it/  – tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).
La fine di questa relazione è penosa, irritante e rabbiosa all’inverosimile, se si loda col cuore quel bambino che vuole portare a casa sua l’altro bimbo Omran che ha visto soffrire silenziosamente e si valuta il rilascio di bambini che erano stati rapiti e non si sa come trattati. Per il resto si è alle solite ignobili manifestazioni della razza umana e dei pochi che la comandano da paranoici mitomani. Non è cambiato nulla. La guerra non cessa. Le bugie che raccontano i vari stati mostrano che non si prendono sul serio quegli esseri umani, adulti e bambini che muoiono, che vivono di stress più che di cibo ed acqua. Presumo che anche i prossimi articoli saranno uguali: bombardamenti, cibo e prime necessità alle frontiere, diplomatici che discutono partorendo i soliti topolini, civili e bambini uccisi, altri annegati nel tentativo di sopravvivere.  
Smettiamola di prenderci in giro, di deprimere i volontari che assistono a scene terribili senza poter aiutare perché non hanno più i mezzi. Cerchiamo di essere più umani: potrebbe anche invertirsi l’andazzo e magari potremmo venire a trovarci noi in quelle condizioni; solo così comprenderemmo cosa soffrono non solo in Siria, ma in tutti i posti dove ci sono guerre più o meno palesi.