Gas sui civili: notizie fino ad ora in sospeso in attesa di verifiche/Gas Attacks on Civilians: Articles so far on Hold While Awaiting Confirmation

L’esercito del nulla purtroppo aumenta indescrivibilmente ogni ora, ogni giorno, ma anche ogni minuto: bambini che muoiono di fame, di disidratazione, torturati, gassati, nonostante l’intervento dei volontari seri che muoiono con loro. E di mira sono presi i cristiani e quelli che non sono fondamentalisti – pardon islamici – le cifre degli assassinati sono sempre a cinque cifre per anno, forse per difetto. Più spesso poi sono kamikaze, folla che col contagio emozionale e forse qualche pasticca di captagon uccide probabilmente aizzata da qualche criminale pagato da altrettanti mandanti criminali che non tollerano l’altro, il disperato.

Nondimeno anche il non possedere più nulla e avere necessità di qualsiasi genere obbligano le persone alla roulette russa della Libia e con conseguenze già tragiche di permanenza alla mercé dei futuri scafisti o fiancheggiatori: è senz’altro una pulizia etnica dovunque succeda, ma si è sicuri che coloro che restano sono i migliori e non i peggiori ed assomigliano a certi risvolti nazisti di cui abbiamo ancora memoria viva?

E se i migranti aumentano coi rischi che corrono sono sempre una fonte di guadagno per nuovi e vecchi criminali che si aggregano, si spartiscono i compiti e anche i guadagni di sangue e di vigliaccheria.

1) Siria, raid con gas: strage di bambini. Damasco: «Niente armi chimiche» Erdogan: «Disumano e inaccettabile»

CORRIERE DELLA SERA – ESTERI (MEDIO ORIENTE)  4 aprile 2017

Violenti bombardamenti nella provincia di Idlib, in mano ai gruppi qaedisti: le vittime sono almeno 72 di cui 20 minori. Condanna internazionale. Trump: «Colpa di Obama». Mercoledì riunione urgente del Consiglio di sicurezze delle Nazioni Unite

di Redazione Esteri

Almeno 72 persone tra cui 20 bambini e 17 donne sono morte in un raid aereo avvenuto martedì in Siria: un attacco condotto probabilmente con l’uso di gas. La notizia della strage è stata diffusa inizialmente dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani. Ma poi sono arrivate altre conferme. Secondo l’organizzazione di medici volontari Uossm i feriti e gli intossicati, alcuni in condizioni gravissime, sono oltre 350. L’attacco è stato condotto nella provincia nord-occidentale di Idlib, in mano agli insorte e ai qaedisti di Fatah al Sham. «Immagini sconvolgenti, l’umanità è morta oggi in Siria», commenta Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. La comunità internazionale ha duramente condannato l’attacco. E mercoledì (alle 10 locali, le 16 in Italia) il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terrà una riunione di emergenza sull’attacco.

Damasco: «Non abbiamo armi chimiche»

Damasco ha subito smentito l’uso di armi chimiche, asserendo che l’esercito siriano «non le usa e non le ha usate, prima di tutto perché non le ha».«È un’accusa falsa, l’opposizione sta cercando di ottenere tramite i media ciò che non è riuscita a raggiungere sul terreno», ha affermato una fonte delle forze di sicurezza. Intanto il Cremlino fa sapere che «nessun aereo russo ha condotto raid su Idlib». Un’indagine congiunta di Nazioni unite e osservatorio sulle armi chimiche aveva però in passato aveva accusato il governo di Damasco di attacchi con gas tossici. Gli attivisti anti-governativi dell’Idlib Media Center hanno diffuso tramite l’agenzia Associated Press foto agghiaccianti di bambini apparentemente senza vita, asserendo che erano stati colpiti da un attacco chimico nella città di Khan Sheikhoun, nella provincia di Idlib, «uno dei peggiori nei sei anni di guerra civile». Gli aerei da guerra avrebbero continuato a bombardare anche dopo l’attacco chimico, colpendo l’area di un centro medico dove le vittime venivano curate, ha dichiarato l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo un membro di un centro di informazione dell’opposizione della zona, Mohammed Hassoun, citato dall’agenzia Ap, nell’attacco potrebbe essre stato usato il gas sarin. Convulsioni, bava alla bocca, difficoltà respiratorie e restringimento delle pupille: sono questi, secondo diversi testimoni, i sintomi delle vittime del sospetto attacco chimico.

(http://www.corriere.it/esteri/17_aprile_04/damasco-accuse-attacco-chimico-siria-cc18c72a-1927-11e7-abec-63a8e356a8af.shtml)

2) Siria, attacchi aerei sui ribelli: 72 morti. Strage di bambini per gas tossici. Vertice emergenza Onu

Repubblica – ESTERI – 4 aprile 2017

Colpiti più volte i centri in mano alle forze ostili ad Assad, che accusano Damasco. Bombe su ospedali in cui erano stati appena ricoverati i feriti. Tra le vittime almeno 20 bambini e 17 donne. Erdogan chiama Putin: “Raid inumano e inaccettabile, rischia di vanificare ogni negoziato”. Trump: “Colpa dell’amministrazione Obama”

Siria, le bombe di Assad sull’ospedale di Khan Sheikhun

 BEIRUT – Immagini che non si ha il coraggio di pubblicare, ma che stanno sconvolgendo tutte le sedi internazionali. L’orrore del nuovo bombardamento in Siria ha il volto di bimbi colpiti anche negli ospedali dove erano appena stati ricoverati. Un raid aereo con ‘gas tossici’ è stato lanciato questa mattina contro Khan Sheikhun, città nella provincia nord-occidentale di Idlib, sotto il controllo dei ribelli. L’attacco ha fatto almeno 72 morti, tra i quali – secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani – almeno venti bambini e diciassette donne. E non è stato l’unico. Nuovi raid sono poi stati segnalati, e molte bombe hanno colpito gli ospedali. Le testimonianze anche dai volontari delle organizzazioni internazionali si susseguono, come nel video che vi mostriamo.

Siria, le bombe di Assad sull’ospedale di Khan Sheikhun (per il link al video si veda l’articolo)

I sintomi. Secondo le testimonianze, centinaia di civili presentano vomito e schiuma alla bocca. I sintomi manifestati da tutti sono riconducibili all’utilizzo di armi chimiche. Le vittime però per gli attivisti sono già almeno cento, oltre 400 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, e questo riporta anche il sito della tv araba Al-Arabiya che cita la Direzione sanità di Idlib. Stamani il sito di notizie vicino all’opposizione ‘Shaam’ aveva parlato di bombe al cloro, ma per la Direzione sanità si tratterebbe invece di gas sarin, entrambi vietati a livello internazionale. Bombardate anche alcune strutture sanitarie in zona, come riferito dall’agenzia di stampa Dpa.

Siria, l’appello del medico: “Attacchi con i gas proseguono, aiutateci” (per il link al video si veda l’articolo) 

Rami Jarrah, su Twitter, ha postato un aggiornamento dopo aver parlato con il dr Feras al Jundi che sostiene che l’attacco sia stato compiuto con gas sarin o con sostanze simili che aggrediscono il sistema nervoso. Il medico ha parlato di oltre cento vittime, molte delle quali bambini. Ma il bilancio resta incerto. Ad essere colpito, alle 04:30 del mattino, è stato il quartiere Shemali, dove si trovano i rifugiati della citta di Hama.

3) Strage bambini in Siria, Stabile: “Ennesimo orrore in una guerra senza testimoni” (per il link al video si veda l’articolo)

La condanna internazionale. E la Comunità internazionale sta reagendo con durezza. Se sarà confermato che l’attacco in Siria è un attacco chimico, come sembra, si tratta “chiaramente di un crimine di guerra”: lo riferisce un funzionario del Dipartimento di Stato americano secondo cui gli Usa e l’organizzazione per il divieto delle armi chimiche stanno accogliendo informazioni su quanto accaduto.

Anche la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani in Siria ha avviato le indagini sul bombardamento, ricordando che “l’uso di armi chimiche come gli attacchi deliberati contro strutture mediche equivale a crimini di guerra ed a gravi violazioni del diritto umanitario internazionale”. Sia la Francia che la Gran Bretagna hanno chiesto un incontro di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che è stato fissato per domani alle 10 locali (le 16 in Italia).

Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, ha assicurato che anche “l’Italia sarà in prima linea al Consiglio di sicurezza dell’Onu nella riunione d’urgenza, e domani alla Conferenza di Bruxelles sulla Siria, nel condannare l’uso di armi di distruzione di massa contro la popolazione siriana e nel chiedere con forza che vengano individuati i responsabili di questo crimine contro l’umanità”. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha puntato invece il dito contro il regime di Bashar al-Assad. “Oggi la notizia è tremenda”, ha detto Mogherini parlando con i media a Bruxelles a margine della conferenza Ue-Onu. “Noi europei crediamo che le responsabilità abbiano rilevanza, quindi chi ha commesso crimini di guerra deve essere chiamato a risponderne”, ha proseguito.

(http://www.repubblica.it/esteri/2017/04/04/news/bombardamento_chimico_siria_58_morti-162166267/) 

4) Siria, attacco chimico su città ribelle: 58 morti soffocati, strage di bambini

L’attacco sarebbe stato condotto la scorsa notte nella città di Khan Sheikhun, controllata dagli insorti. A sganciare le bombe sarebbero stati i jet dell’esercito siriano. Tra le 35 vittime ci sono anche nove bambini.

MEDIO ORIENTE 4 APRILE 2017  12:00 di Davide Falcioni (http://www.fanpage.it/tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata)

Attacco con armi chimiche in Siria: tra i 58 morti, anche 11 bambini

Caricato da Giorgio Scura

Orrore in Siria, dove almeno 58 persone sono morte in seguito a un bombardamento aereo con armi chimiche – tra le quali gas tossici – su Khan Sheikhun, città della provincia di Idlib, nella Siria nordoccidentale, e per la precisione in un’area controllata dai ribelli qaedisti dell’organizzazione Fatah al Sham (ex Fronte al Nusra). Tra le vittime ci sono undici bambini, mentre i feriti sono 160, alcuni dei quali in gravi condizioni.

Attacco chimico in Siria: Persone morte per soffocamento. “Avevano schiuma in bocca”

L’attacco è stato condotto la scorsa notte: le persone sono morte per soffocamento e – stando a quanto riferisce Al Jazeera – alcune di esse avevano schiuma che fuoriusciva dalla bocca. La sostanza utilizzata sarebbe gas Sarin. Lo ha detto un membro di un centro di informazione dell’opposizione della zona, Mohammed Hassoun, citato dall’agenzia Ap, riferendo dei sospetti nutriti da sanitari. Convulsioni, bava alla bocca, difficoltà respiratorie e restringimento delle pupille. Sono questi, secondo diversi testimoni, i sintomi delle vittime del sospetto attacco chimico. Hassoun ha inoltre detto di aver sentito dai medici che probabilmente più di un gas è stato usato, ma si tende ad escludere il cloro dal momento che “non provoca queste convulsioni”. Nel descrivere i sintomi delle persone ricoverate negli ospedali, la stessa fonte ha precisato che molte delle vittime erano “prive di coscienza e in preda a convulsioni, e quando è stata applicata loro la mascherina per l’ossigeno hanno cominciato a sanguinare dal naso e dalla bocca”. La notizia del massacro ha indotto la Francia a chiedere una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Dal canto suo Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, ha parlato di “immagini sconvolgenti, l’umanità è morta oggi in Siria”. “La comunità internazionale, dopo sei anni di inferno, deve porre fine a questo calvario. Non ci sono figli di Assad e dei ribelli, sono tutti vittime di una guerra che non hanno voluto”, ha aggiunto, facendo appello anche ai politici italiani perché esprimano la loro condanna.

Come se non bastasse, un ospedale da campo dove venivano curate le vittime dell’attacco chimico è stato colpito in un altro raid, secondo fonti degli attivisti. Il capo del servizio di difesa civile dell’opposizione a -Khan Seikhun, citato dall’agenzia Ap, ha detto che la struttura è stata “presa di mira dopo l’attacco”. Il responsabile, Abu Hamdu, ha detto che l’ospedale da campo è stato distrutto e cinque ambulanze danneggiate. Non è chiaro se ci siano state vittime.

(Continua su: http://www.fanpage.it/siria-attacco-chimico-in-area-controllata-dai-ribelli-35-morti-soffocati/http://www.fanpage.it/)

5) Siria, “Assad bombarda città col gas”: 58 morti. Opposizione: “Altri raid russi, 15 vittime”. Unicef Italia: “Umanità è morta” 

“I medici di una delle cliniche gestite dal nostro partner Syrian Relief ci hanno raccontato di aver ricevuto tre bambini sotto i 6 anni, appena coscienti, che faticavano a respirare, con il naso che colava e le pupille contratte. I medici dicono che questi sintomi sono coerenti con l’uso di agenti nervini, come il sarin”, scrive in una nota Save the Children. Ma quelli di Khan Sheikhoun non sono gli unici attacchi di giornata: secondo il sito di notizie siriano vicino all’opposizione Shaam “l’aviazione russa” alleata a quella di Damasco. ha colpito le città di Salqin e Jisr al-Shughur. Nella prima, nel Rif occidentale di Idlib, l’aviazione russa ha colpito con missili un’area densamente abitata da civili nel centro della città, provocando almeno 10 morti e decine di feriti, mentre a Jisr al-Shughur un attacco analogo ha fatto cinque morti e diversi feriti. 

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/04/siria-assad-bombarda-col-gas-la-citta-ribelle-58-morti-raid-aereo-anche-sullospedale-coi-feriti/3498192/)

6) Siria, Mosca difende Assad e dice no a bozza Onu. Usa: pronti a intervenire

Il Messaggero > Primo Piano > Esteri

Mercoledì 5 Aprile 2017 – Ultimo aggiornamento: 06-04-2017 09:59

All’origine dell’attacco chimico che ha provocato decine di morti a Idlib in Siria, fra cui molti bambini, vi sarebbe stato il bombardamento da parte dell’aviazione siriana di un «deposito terroristico» in cui erano contenute «sostanze tossiche» usate per produrre proiettili contenenti agenti chimici.

È questa la ricostruzione dei fatti fornita dal ministero della Difesa russo all’indomani dalla strage di Khan Sheikhun, cittadina a sud di Aleppo controllata dai ribelli, in cui sono morte almeno 58 persone e 170 persone sono state feriti. E nel giorno in cui si riunirà d’urgenza il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. «Secondo i sistemi di controllo dello spazio aereo russi, ieri tra le 11.30 e le 12.30 ore locali l’aviazione siriana ha condotto un raid aereo alla periferia orientale di Khan Sheikhun, colpendo un deposito di munizioni dei terroristi», ha dichiarato il generale Igor Konashenko, secondo quanto riporta il sito dell’agenzia Tass, precisando che questo deposito «ospitava un laboratorio per la produzione di proiettili contenenti agenti tossici».

«Da questo arsenale, armi caricate con agenti chimici venivano poi consegnate dai militanti all’Iraq – ha aggiunto il portavoce militare russo – il loro uso da parte dei terroristi è stato confermato in molte occasioni da parte di organizzazioni internazionali ed autorità del Paese».

«La Russia e le sue forze armate continuano l’operazione per sostenere la campagna antiterroristica per la liberazione del Paese svolta dalle forze armate della Repubblica araba siriana», ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se Mosca continuerà a sostenere il regime di Damasco dopo il presunto attacco chimico in Siria centrale di cui viene accusata l’aviazione siriana.

La Turchia parla invece di un vero e proprio attacco chimico. In Siria «sono stati uccisi bambini con armi chimiche. Assassino Assad, come ti libererai di loro? Come pagherai, mentre il mondo resta in silenzio, le Nazioni Unite restano in silenzio?». Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo l’attacco di ieri su Idlib. «Da lì abbiamo portato nel nostro Paese quelli che potevamo per cure immediate, ma non è abbastanza. Come padre mi dispiace», ha aggiunto Erdogan.

Le prime analisi indicano che quello di ieri nella provincia di Idlib, in Siria, «è stato un attacco chimico. Le invieremo all’Organizzazione mondiale della sanità», ha fatto sapere il ministro della Salute turco, Recep Akdag, spiegando che 30 feriti sono ora ricoverati negli ospedali di Gaziantep, nel sud-est della Turchia. Almeno altri 2 feriti che erano stati trasportati ieri in Turchia sono invece morti. Subito dopo l’attacco, Ankara aveva inviato in Siria 30 ambulanze, fornendo alle squadre di medici in servizio al valico di frontiera di Cilvegozu un equipaggiamento straordinario per il trattamento di feriti da agenti chimici.

Tesi confermata da Medici Senza Frontiere secondo cui le vittime dell’attacco su Khan Sheikhun «sono state esposte ad almeno due agenti chimici» e i loro sintomi «erano compatibili con sostanze neurotossiche come il Sarin». I medici di Msf si sono recati nell’ospedale di Idlib dove erano ricoverate le vittime, quello di Bab Al Hawa, circa 100 km a nord dal luogo della strage. Msf precisa di aver fornito ai medici della struttura «antidoti e abiti di protezione» per soccorrere i pazienti in questo tipo di attacchi.

«Dopo l’attacco chimico compiuto ieri dall’aviazione del regime siriano nella città di Khan Sheykhun a Idlib», la Turchia ha inoltre «portato all’attenzione» delle ambasciate di Russia e Iran ad Ankara che si tratta di «una violazione molto grave degli accordi per il cessate il fuoco», ricordando «le responsabilità degli altri due Paesi garanti» della tregua di Astana e spiegando che «violazioni del genere mettono estremamente a rischio la prosecuzione del cessate il fuoco». Lo fa sapere il portavoce del ministero degli Esteri di Ankara, Huseyin Muftuoglu.

L’Onu. Il segretario generale Antonio Guterres si è riferito alla tragedia come «crimine di guerra». «Gli orribili eventi di ieri dimostrano che purtroppo in Siria continuano a verificarsi crimini di guerra. Il diritto internazionale umanitario continua ad essere violato con frequenza», ha spiegato a Bruxelles a margine della conferenza sul futuro della Siria. Intanto Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno elaborato una bozza di risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite che condanna l’attacco chimico nella provincia siriana di Idlib e l’hanno diffusa ai 15 membri. Lo confermano all’ANSA fonti diplomatiche Onu. La bozza è soggetta alla procedura del ‘silenzio assensò sino a stamattina alle 9 ora locale, le 15 in Italia: se nessuno si oppone entro quel termine viene adottata. Il Consiglio di sicurezza Onu si riunirà d’urgenza domattina alle 10 locali (le 16 in Italia).

Il presidente francese Hollande ha rinnovato l’invito a «una reazione della comunità internazionale all’altezza di questo crimine di guerra». «Stiamo parlando di crimini di guerra, crimini di guerra con armi chimiche»: lo ha detto l’ambasciatore francese all’Onu, Francois Delattre, a margine della riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Siria. «Siamo chiari – ha aggiunto – l’attacco nella provincia di Idlib è avvenuto in una zona dove operano l’esercito e l’aviazione siriana».

Un attacco «orribile, indicibile», un «terribile affronto all’umanità», «le terribili azioni del regime di Assad non saranno più tollerate», ha detto Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca il re di Giordania. «Quando l’Onu non riesce a portare avanti il suo dovere di agire collettivamente, ci sono momenti in cui gli Stati sono costretti ad agire per conto proprio», ha detto l’ambasciatrice americana Nikki Haley durante il Consiglio di Sicurezza sulla Siria, aggiungendo che se le Nazioni Unite non interverranno «noi potremmo» farlo.

Il presidente Usa ha sottolineato: «Quello che ho visto ieri su bambini e neonati ha avuto un grande impatto su di me e ha cambiato il mio atteggiamento verso la Siria e Assad. Quello che è successo ieri è inaccettabile».

Mosca ha però definito «provocatorie» le accuse di alcune nazioni occidentali secondo cui il governo siriano ha usato armi chimiche nella provincia di Idlib e ha rigettato «in modo categorico» la bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu proposta da Francia, Stati Uniti e Regno Unito. Così una fonte del ministero degli Esteri russo a Interfax. «Tutta questa situazione non è altro che una provocazione», ha detto la fonte aggiungendo che «la bozza di risoluzione suggerita dai tre paesi non è accettabile così com’è».

«Durante i lavori al Consiglio di sicurezza dell’Onu, la Russia come minimo presenterà in maniera ben argomentata i dati menzionati dal nostro ministero della Difesa», ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

Non solo, perché il ministero degli Esteri russo ha bollato i resoconti sull’attacco chimico come «fake»: «Gli Usa hanno presentato una risoluzione al consiglio di sicurezza dell’Onu basandosi su dei rapporti falsi», ha detto la portavoce del ministero citata dalle agenzie, «La bozza di risoluzione complica i tentativi di una soluzione politica alla crisi, è anti-siriana e può portare a una escalation in Siria e nell’intera regione».

Le accuse. Il vice ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad ha accusato oggi la Gran Bretagna, la Francia, la Turchia e l’Arabia Saudita di essere responsabili, assieme ai qaidisti siriani, del presunto attacco chimico avvenuto ieri nella Siria centrale e nel quale sono morte oltre 70 persone tra cui venti minori.

Mercoledì 5 Aprile 2017 – Ultimo aggiornamento: 06-04-2017 09:59

(http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/siria_bombardamento_gas-2362264.html)

7) Strage di bambini in Siria, portavoce Unicef: “Voglio sapere i politici da che parte stanno”

“Io voglio sapere da tutta la classe politica italiana da che parte stanno, non ho ancora sentito uno che dice che questa cosa non deve accadere”, è quanto denuncia Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, commentando quanto accaduto ieri in Siria.

GUERRA IN SIRIA 5 APRILE 2017  13:25 di Susanna Picone

“L’umanità è morta oggi in Siria”: sono le parole pronunciate ieri da Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, che al telefono con l’Ansa piangeva mentre davanti ai suoi occhi scorrevano le terribili immagini di ciò che ha provocato un raid aereo nella provincia di Idlib. L’ennesima strage di bambini in un Paese devastato ormai da sei anni di guerra civile e che si è consumata in una zona controllata dai ribelli. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) sono venti i bambini morti nei raid. Tra le 72 vittime, ha aggiunto l’organizzazione che ha sede nel Regno Unito, ci sono anche 17 donne. Difficile stabilire il responsabile di tale strage, ma per Iacomini – che da anni denuncia con schiettezza tali barbarie – poco importa dato che a pagare il prezzo più alto sono dei bambini. Il vice ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad ha accusato oggi la Gran Bretagna, la Francia, la Turchia e l’Arabia Saudita di essere responsabili, assieme ai qaidisti siriani, del presunto attacco chimico.

(Continua su: http://www.fanpage.it/strage-di-bambini-in-siria-portavoce-unicef-voglio-sapere-i-politici-da-che-parte-stanno/ – http://www.fanpage.it/)

8) Attacco chimico in Siria: 72 morti. Onu: orrore e indignazione

Caricato da askanews

“L’umanità è morta oggi in Siria”:sono le parole pronunciate ieri da Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, che al telefono con l’Ansa piangeva mentre davanti ai suoi occhi scorrevano le terribili immagini di ciò che ha provocato un raid aereo nella provincia di Idlib. L’ennesima strage di bambini in un Paese devastato ormai da sei anni di guerra civile e che si è consumata in una zona controllata dai ribelli. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) sono venti i bambini morti nei raid. Tra le 72 vittime, ha aggiunto l’organizzazione che ha sede nel Regno Unito, ci sono anche 17 donne. Difficile stabilire il responsabile di tale strage, ma per Iacomini – che da anni denuncia con schiettezza tali barbarie – poco importa dato che a pagare il prezzo più alto sono dei bambini. Il vice ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad ha accusato oggi la Gran Bretagna, la Francia, la Turchia e l’Arabia Saudita di essere responsabili, assieme ai qaidisti siriani, del presunto attacco chimico.

“Ci sono un sacco di pazienti intossicati dal gas”, la drammatica denuncia del medico siriano

Caricato da Mirko Bellis

pubblicato il 5 aprile 2017 alle ore 15:01

Shajul Islam, il medico nato nel Regno Unito da tempo in Siria per soccorre le vittime della guerra civile, già il 25 marzo denunciava un attacco chimico nella provincia di Hama. In questa occasione, il sospetto dei medici è che si trattasse di gas cloro, un potente agente chimico asfissiante, o di gas sarin, lo stesso impiegato ieri nella strage a Khan Sheikhoun, dove sono morte 72 persone, tra cui una venti bambini.

(http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WOTZ8-SwrLGtgs1C)

Lo sfogo del portavoce di Unicef Italia – Le foto con bambini intubati e apparentemente privi di ferite – che accreditano così l’ipotesi di una morte per veleno – sono di una “ferocia e violenza mai viste, oltre il Vietnam e oltre Sarajevo, evocano un calvario che non ha precedenti dalla Shoah, soprattutto per i bambini”, è quanto rileva Iacomini. In collegamento con Fabio Volo questa mattina il portavoce di Unicef ha detto che in Siria è la “Fiera dell’Est”, dove sono arrivati tutti – Iran, Europa, America, Russia – con i loro interessi. E appunto a pagare il prezzo più alto sono i più piccoli. “Un eccidio che non ha paragoni, in barba a tutte le norme di diritto internazionale […] Io voglio sapere da tutta la classe politica italiana nessuno escluso da che parte stanno, non ho ancora sentito uno che dice che questa cosa non deve accadere”, ha attaccato ancora Iacomini, che ha appunto chiesto alla classe politica di esprimere una “condanna senza se e senza ma” e ha rivolto un appello anche ai cittadini, che “non hanno chiesto ai propri governi di porre fine a questo scempio”. Andrea Iacomini ha detto anche che come Idlib ci sono 15 città sotto assedio, dove vivono 280mila bambini,altre possibili vittime.

(Continua su: http://www.fanpage.it/strage-di-bambini-in-siria-portavoce-unicef-voglio-sapere-i-politici-da-che-parte-stanno/ – http://www.fanpage.it/)) Strage di bambini in Siria, è un attacco chimico: cos’è il gas Sarin

Sintetizzato per la prima volta nel 1938 da scienziati tedeschi che voleva creare un pesticidio, è un’arma chimica di distruzione di massa. Basta una dose piccolissima per provocare la morte per soffocamento.

GUERRA IN SIRIA 5 APRILE 2017  10:18 di Biagio Chiariello

Attacco chimico in Siria: 72 morti. Onu: orrore e indignazione

Caricato da askanews

Nel massacro di Idlib potrebbe essere stato usato il famigerato gas Sarin. Secondo alcuni testimoni, infatti, i sintomi mostrati dalle persone uccise nell’attacco chimico sono compatibili con l’avvelenamento causato dal gas tossico: convulsioni, bava alla bocca, asfissia e restringimento delle pupille. Va detto che l’uso delle armi chimiche è vietato – anche in contesti di guerra – nella stragrande maggioranza dei Paesi, che nel 1993 hanno firmato la Convenzione di Parigi sulla Proibizione delle Armi Chimiche. Le uniche nazioni che non hanno aderito sono Egitto, Corea del Nord, Angola, Sud Sudan e proprio la Siria. Tuttavia, in base all’accordo raggiunto tra USA e Russia, le armi chimiche del regime di Damasco sono state consegnate all’Edgewood Chemical Biological Center, per essere distrutte a bordo della nave Cape Ray e nei laboratori di Finlandia, Usa e Gran Bretagna.

Il sarin è un particolare tipo di gas nervino (cioè un composto di acido fosforico) sintetizzato per la prima volta nel 1938 dagli scienziati tedeschi della multinazionale IG Farben, che volevano produrre un pesticida. Ne uscì un’arma di distruzione di massa. Incolore, insapore, inodore, è fortemente tossico e a contatto con la pelle o inalato, causa vomito, fuoriuscita di feci, spasmi muscolari terribili. E’ sufficiente una piccolissima esposizione, per portare entro un minuto alla morte per soffocamento.

Nella guerra civile in Siria è stato usato per la prima volta sul quartiere orientale di Damasco di Ghouta, il 21 agosto del 2013, uccidendo migliaia di persone. Ma sicuramente deve la sua famigerata notorietà a Saddam Hussein che lo utilizzò nel 1988 lo sterminio dei curdi nella città irachena di Halabja. Il 20 marzo 1995, il sarin fu utilizzato per l‘attacco terroristico alla metropolitana di Tokyo da parte della setta religiosa Aum Shinrikyo.

L’esperto di armi chimiche Matteo Guidotti tuttavia ha manifestato qualche perplessità in merito alla tesi dell’utilizzo del Sarin a Idlib. “Ho già visto in passato immagini e video di persone colpite con il Sarin e i segni erano molto più evidenti”, ha spiegato Guidotti, “i corpi sono madidi di sudore, lacrime, saliva ma soprattutto escrementi. I soggetti intossicati generalmente vengono colpiti da fortissime convulsioni. E dai video diffusi localmente non si vede tutto questo”.

(Continua su: http://www.fanpage.it/strage-di-bambini-in-siria-e-un-attacco-chimico-cos-e-il-gas-sarin/http://www.fanpage.it/)

10) Attacco chimico in Siria: 72 morti. Onu: orrore e indignazione

5 APR 2017

Milano (askanews) – Continua a salire il bilancio dell’attacco chimico a Khan Sheikhun, in Siria: si conferma una strage di bambini, almeno 20 del totale delle vittime che è salito a 72. Un attacco per cui la comunità internazionale ha condannato il regime siriano di Bashar Al Assad che invece nega di aver usato armi chimiche nel suo raid aereo. La Russia invece sostiene che gli aerei del regime abbiano colpito un deposito di sostanze tossiche dei ribelli. Molti fatti sono ancora da accertare, l’Onu in merito ha chiesto un’indagine immediata e una riunione d’emergenza che si terrà nelle prossime ore.

“Ogni volta che abbiamo un momento in cui la comunità internazionale dà prova di unità, c’è qualcuno che prova a a minare quel senso di speranza producendo un senso di orrore e indignazione”, ha detto l’inviato Onu per la Siria Staffan De Mistura.

L’Onu, nella sua bozza di risoluzione, chiede i piani di volo e le informazioni sulle operazioni militari per accertare con chiarezza le responsabilità dell’attacco.

(http://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/attacco-chimico-siria-72-morti-onu-orrore-e-indignazione-/AE7hdZz)

11) Strage in Siria, Medici Senza Frontiere: vittime esposte ai gas

pubblicato il 6 aprile 2017 alle ore 09:47

Composti di agenti neurotossici con presenza di sarin e cloro

Milano, (askanews) – Un’équipe medica di Medici Senza Frontiere, operativa in Siria nel Dipartimento d’urgenza dell’ospedale di Bab Al Hawa, nella provincia di Idlib vicino al confine con la Turchia, ha confermato che i sintomi manifestati dai pazienti dopo il presunto “attacco” chimico che ha provocato 72 vittime nella località siriana di Khan Sheikhun, roccaforte dei gruppi armati che si oppongono al regime di Bashar al-Assad, sono coerenti con l’esposizione ad agenti neurotossici.

Diverse vittime sono state trasportate all’ospedale di Bab Al Hawa e otto pazienti hanno mostrato sintomi come pupille contratte, spasmi muscolari, defecazione involontaria, collegabili all’esposizione ad agenti come gas sarin o composti simili.

Le unità mediche di Medici Senza Frontiere hanno visitato anche altre strutture che stavano trattando pazienti colpiti dall’attacco e hanno riscontrato che le vittime manifestavano un odore di candeggina, il che suggerisce un’esposizione al cloro, elementi che sembrano suggerire che le vittime di Khan Sheikhoun siano state esposte ad almeno due agenti chimici diversi. L’ong ha fornito farmaci e antidoti per trattare i pazienti oltre a indumenti protettivi per lo staff medico del pronto soccorso dell’ospedale.

La comunità internazionale ha subito condannato il regime di Damasco per quello che definisce un attacco deliberato mentre il comando militare siriano ha categoricamente negato le accuse. Dal canto suo la Russia, storico alleato della Siria, ha sostenuto che le bombe lanciate dall’aviazione siriana hanno colpito depositi di armi e una fabbrica di munizioni nella periferia est della città, facendo esplodere un arsenale chimico ribelle.

(http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WOUoAOSwrLGt9NK2)

Si pubblicano con ritardo queste notizie a causa dei dubbi sollevati da un sito web che si occupa dell’analisi e della denuncia delle notizie che appaiono in rete, http://www.lantidiplomatico.it, nell’ articolo: 

Idlib, sempre le stesse fonti di bufale per lo stesso obiettivo: l’invasione della Siria

pubblicato il 4 aprile 2017 da Francesco Santoianni

Immagini che non si ha il coraggio di pubblicare, ma che stanno sconvolgendo tutte le sedi internazionali”… “ L’orrore del nuovo bombardamento in Siria ha il volto di bimbi colpiti anche negli ospedali dove erano appena stati ricoverati.”… Strage di bambini in attacchi aerei sui ribelli.”…”Assad bombarda la città ribelle”… Sono questi i titoli che troneggiano in queste ore su tutti i media mainstream (Repubblica, Corriere, La Stampa, Il Sole-24 Ore, Il Fatto Quotidiano….): un attacco mediatico, un tiro concentrato, di una violenza assolutamente inusuale e che si direbbe scatenato non già, come al solito, per avvelenare le “trattative di pace in corso” ma per preannunciare quello che l’Occidente non riuscì a fare ai tempi della bufala di Ghouta: un bombardamento a tappeto e l’invasione della Siria.

Ma vediamole, queste “immagini che stanno sconvolgendo tutte le sedi internazionali” anche perché nonostante l’ambizione di utilizzarle per scatenare una guerra, ripropongono le stesse evidenti incoerenze che hanno costellato innumerevoli bufale della guerra alla Siria. Come le “bombe al Cloro” che avevamo analizzato in questo articolo. Sorvolando su video vecchi di anni, come quello dei “bambini uccisi dal Sarin a Goutha”, riciclati oggi da alcuni media, soffermiamoci, quindi, sui due video – entrambi diffusi dall’Aleppo Media Center – presi oggi come Vangelo da tutti i media mainstream – che pretendono di documentare l’attacco con il gas ad Idlib.

Qui una collazione dei due video. [Per la visione si rimanda al link dell’articolo riportato in calce, N.d.A.]

Nel primo dei due video – che La Stampa intitola “Il momento del bombardamento all’ospedale di Khan Sheikhun” – un tizio cerca di convincerci di essere in un ospedale facendosi riprendere davanti ad una fila di letti sovrastati da alcuni armadietti. Dopo di che, la scena cambia incollando una scena girata in un tutt’altro contesto (si ascolti la differente qualità dell’audio, ad esempio, o le macchie luminose che non trovano riscontro nella prima scena) dalla quale non si capisce assolutamente nulla di quello che sta succedendo. Complimenti a “La Stampa” per la sua immaginazione. Tra l’altro, a rendere ancora più farlocco questo video concorre la circostanza che esso è stato realizzato, addirittura, riprendendo video trasmessi da una TV.

Ancora più sorprendente è il secondo video, intitolato dal Corriere della Sera: “L’attacco nella provincia di Idlib sotto il controllo dei ribelli. Tra le vittime molti bambini”. Come sempre, neanche una donna (ad esempio, una madre ripresa a fianco dei “bambini gasati”): tutti maschi, verosimilmente miliziani. Dapprima, per strada a fare scena indossando mascherine antipolvere, poi in una stanza indossando una tuta da imbianchino sperando che qualche giornalista babbeo possa scambiarla per una tuta NBC. A completare il quadro, un tizio che si allontana tenendo in braccio un bambino (con il viso opportunamente pixellato) e una buca stradale che non mostra nessun rottame dell’ordigno che l’avrebbe provocata.

Queste sono le “prove” dell’attacco con i gas sulla provincia di Idlib.

Per fortuna le da’ man forte Save the children che narra di suoi medici che avrebbero assistito le vittime degli attacchi con il gas. Più o meno, la stessa cosa che fece Médecins Sans Frontières per certificare la panzana del Sarin usato da Assad a Ghouta. Intanto su tutti gli schermi strapagati giornalisti alimentano l’indignazione contro questo ennesimo “crimine di Assad”. Che deve essere punito, magari con bombardamenti su Damasco. Ma state pur certi che questi stessi “giornalisti”, quando tra qualche tempo le “prove” che avevano sbandierato riveleranno la stessa consistenza delle “fosse comuni” di Gheddafi” o delle “Armi di Distruzione di Massa” di Saddam, invece di cambiare mestiere, dichiareranno di “essere stati ingannati”. E, magari li vedremo ancora a Perugia, al Festival del Giornalismo, a tenere lezione.

(Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-idlib_sempre_le_stesse_fonti_di_bufale_per_lo_stesso_obiettivo_linvasione_della_siria/6119_19596/ – tutti i diritti riservati all’autore e alla testata).

Un articolo che mette dunque in dubbio la moralità non solo di giornalisti di note testate, ma anche di associazioni quali Save the Children e Médecins Sans Frontières.

D’altro canto, sempre in data 4 aprile 2017, con aggiunte in data 6 aprile 2017, troviamo un articolo pubblicato da un altro sito web che si dedica alla denuncia delle bufale in rete, http://www.bufale.net, che titola come segue:

ANALISI IN CORSO – Siria: sospetti attacchi chimici mietono vittime nella provincia di Idlib – bufale.net

By SHADOW RANGER, 4 aprile 2017

Eviteremo di postare video diretti e immagini non relinkate: questa volta sono davvero crude e disturbanti.

Le gallerie che girano per i vostri profili parlano di bambini perlopiù: bambini che soffocano, che non riescono a respirare, sofferenti. Non sono immagini per tutti.

E le immagini sono reali, nessun complottismo su questo, a meno che non vogliate trascinare nelle vostre bizzare, ed oltraggiose in questo caso, teorie del complotto l’ANSA e il Sole24 Ore.

Quest’ultimo ci fornisce una preziosa traccia su quello che sta accadendo in quelle terre, in questi giorni.

Convulsioni, bava alla bocca, difficoltà respiratorie e restringimento delle pupille. Sono questi, secondo diversi testimoni, i sintomi delle vittime dell’attacco chimico in Siria, ma nessuna delle organizzazioni di attivisti che hanno denunciato il raid aKhan Sheikhun, nella provincia nord-occidentale di Idlib ha precisato quale gas potrebbe essere stato usato. Mohammed Hassoun, voce dell’opposizone locale, dice che secondo i medici si tratterebbe di gas sarin, riporta l’Associated Press.

L’uso di armi chimiche da parte del regime di Assad in Siria era il motivo per cui nell’estate del 2013 il presidente Obama stava per intervenire contro il governo di Damasco. Dopo due anni di guerra civile, gli Stati Uniti erano pronti perché Assad aveva superato «la linea rossa» ma poi frenarono, Assad si impegnò a consegnare l’arsenale chimico, l’agenzia Onu che vigila su queste armi (Opac) incaricata del disarmo vinse il Nobel per la Pace qualche mese dopo, ottobre 2013. Oggi la stessa Opac, che nel 2014 lavorò allo smantellamento dell’arsenale, si dice «preoccupata». Oggi l’amministrazione Usa a guida Trump, per bocca di un portavoce, nel condannare l’attacco chimico definendolo un atto intollerabile, sostiene proprio che le sue conseguenze sono da imputare al precedente governo a stelle e strisce, «che non fece nulla» dopo che il presidente siriano varcò la cosiddetta linea rossa tracciata da Obama. Mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terrà una riunione di emergenza domattina alle 10 (le 16 in Italia). Lo comunica la missione francese al Palazzo di Vetro, che ha chiesto l’incontro insieme alla Gran Bretagna.

E su quanto è accaduto sta indagando la commissione indipendente d’inchiesta dell’Onu. Condannando il raid nei «termini piùforti», la Commissione afferma che intende indagarne le circostanze, il sospetto uso di armi chimiche e le informazioni sul successivo attacco contro una struttura medica. Se confermati, «sia l’uso di armi chimiche, così come gli attacchi deliberati contro strutture mediche costituirebbero crimini di guerra e gravi violazioni» dei diritti umani, affema la Commissione in una dichiarazione resa nota a Ginevra. Per la Commissione è «imperativo» che i responsabili di tali attacchi siano identificati e che rispondano dei loro atti.

Una nota di Save The Children riferisce che «i medici di una delle cliniche gestite dal nostro partner Syrian Relief ci hanno raccontato di aver ricevuto tre bambini sotto i 6 anni, appena coscienti, che faticavano a respirare, con il naso che colava e le pupille contratte. I medici dicono che questi sintomi sono coerenti con l’uso di agenti nervini, come il sarin».

Siamo di fronte all’uso quindi di agenti chimici vietati, di un vero e proprio crimine di guerra perpetrato sui più deboli.

O meglio, siamo di fronte alla necessità di indagare sull’avvenimento, compito che spetta alle Nazioni Unite ed ai suoi delegati che noi cercheremo di seguire.

Fin’ora però brilla per precisione tra tutte le agenzie e testate che abbiamo esaminato per fare ordine sulla vicenda l’analisi del Guardian, che ha raccolti i preliminari rilievi del capo delle operazioni ONU inviato a Damasco quattro anni prima, perito in materia, che collazionati i dati attualmente disponibili e diffusi dalle agenzie di stampa ha reso un lapidario responso.

“If you look at the footage itself, the victims don’t have any physical trauma injuries. There is foaming and pinpointed pupils, in particular. This appears to be some kind of organo-phosphate poison. In theory, a nerve agent. What is striking is that it would appear to be more than chlorine. The toxicity of chlorine does not lend itself to the sort of injuries and numbers that we have seen.”

“Guardando alle immagini, noterete che le vittime non hanno alcun trauma evidente. Sbavano, hanno la bava alla bocca e le pupille contratte, in particolare. Questi sembrano essere i sintomi di un avvelenamento da organofosfati, teoricamente un agente nervino. È già evidente che siamo di fronte a qualcosa di molto più grave del cloro. Il cloro non ha abbastanza tossicità per cagionare lesioni che abbiamo riscontrato sulla scala che abbiamo visionato”

Ogni segno possibile porta ad agenti nervini, in una triste ripetizione degli eventi di Damasco del 2013, cui Smith era presente.

La situazione è gravissima: ove le cause fossero confermate, sarebbe ancora più grave.

EDIT del 6 Aprile:

“In base ai risultati delle analisi, gli esiti indicano che i pazienti sono stati esposti ad una sostanza chimica, il Sarin”. Lo scrive in una nota il Ministero della Salute turco, confermando quanto già anticipato dal ministro della Giustizia di Ankara sui risultati delle autopsie di tre delle vittime dell’attacco in Siria. La parola all’inglese Andy Oppenheimer esperto di armi di distruzione di massa: “Si tratta di un agente chimico con una azione molto rapida. Il cloro agisce diversamente essendo un agente di soffocamento che provoca, comunque, sintomi orribili, ma il cloro in genere ferisce più di quanto in realtà uccida. Il Sarin invece uccide ed è stato vietato e catalogato come uno dei principali agenti nervini utilizzati nelle guerre”.

Gas Sarin dunque, confermano gli esperti

(Fonte: http://www.bufale.net/home/analisi-corso-siria-sospetti-attacchi-chimici-mietono-vittime-nella-provincia-idlib-bufale-net/ – tutti i diritti riservati all’autore e alla testata).

Ci sono nazioni che stanno facendo giochi, come al solito sporchi, per scaricare su altri le responsabilità degli attacchi chimici, un altro shoah che è da tempo cominciato e cui lo shoah dei lager dell’ultima guerra non ha insegnato nulla: l’odio e la superbia sono incontrollati ed aumentano esponenzialmente con le droghe che sono somministrate anche ai bambini-soldato o kamikaze: l’importante è fare scempio di tutti, tranne che di coloro che si chiamano martiri, ma che sarebbe meglio chiamare assassini feroci e crudeli , che con più gente uccidono con più esulteranno di gioia. Ormai la gente si stufa di tutto questo, non vuole più sentir parlare di persone che muoiono in ogni maniera più vile ed iniqua, mentre cerca semplicemente di vivere o di fuggire, con i propri bambini che condividono la medesima sorte, lo stesso destino, gli stessi agenti chimici come il sarin, l’iprite, il cloro: gassare tutti, farli morire con un non respiro che uccide lentamente ad occhi aperti e coscienti del fatto che si sta morendo. C’è un Dio che ha tempi lunghi per noi, ma che poi da la paga giusta a non sbaglia di un micron.

E le varie nazioni fanno il bello e il cattivo tempo sulla pelle di chi fugge. I rappresentanti delle varie nazioni parlano molto,ma gli effetti di quanto hanno detto sono differenti gli uni dagli altri, e chi ci va di mezzo è chi aspetta e spera. Si dice che la speranza è l’ultima a morire e Giulio Cesare diceva spasso «Vae victis», e per vinti intendeva proprio le vittime innocenti che spesso hanno nelle loro fila anche coloro che non dovrebbero esserci. Intanto le armi sono vendute, i guadagni illeciti ci sono ed i trafficanti se ne infischiano altamente di chi soffre, muore, è torturato, picchiato per un nonnulla e spesso ucciso… come quel giovane che su un barcone diretto alla solita Italia, per non aver dato il suo berretto ad uno scafista è stato da questo ucciso… ma ormai la storia si ferma e ne arriva un’altra a cancellare il delitto precedente. 

12) Iraq, il governo: «L’Isis ha lanciato attacco con il gas su Mosul»

 Il Messaggero > Primo Piano > Esteri

Una fonte militare governativa irachena sostiene che l’Isis ha lanciato oggi un attacco col gas in una zona occidentale di Mosul, roccaforte jihadista nel nord dell’Iraq, teatro da mesi dell’offensiva governativa. Non ci sono conferme di alcun tipo ed è impossibile verificare l’informazione in maniera indipendente sul terreno.

Sabato 15 Aprile 2017 – Ultimo aggiornamento: 15:59

(http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/iraq_governo_isis_attacco_gas_mosul-2383463.html)

Non si fanno commenti già ribaditi, ma che fanno restare sempre inorriditi circa la facilità con cui gli scafisti corrono a portare i migranti verso le navi di soccorso o di associazioni di volontari e il fatto che ogni tanto il gommone parte già difettato o si sgonfia o succede qualcosa al motore… Gli scafisti hanno imparato a fuggire prima del naufragio, anche perché spesso hanno gente che li segue e li riprende per altri viaggi, incuranti di quello che succede in un naufragio. Il loro compenso è salvo, come quello dei mandanti: nessuno li ha presi ed incarcerati; cosa si vuole di più? Avanti per il nuovo carico di morte!

Tra le notizie e le contro notizie è incredibile come alcuni cerchino di nascondere il criminale uso dei gas nervini che sono stati usati più volte in Siria – e sembrerebbe da tutte e due le fazioni che più si distinguono e che si accusano a vicenda.

Come commentatore privato che ha spulciato diversi commentatori pro e contro, posso dire che c’è un’evidenza non sopprimibile circa i bambini che arrivavano con la schiuma alla bocca e che, da qualsiasi parte arrivassero, erano morti per il gas nervino.

Anche chi li portava, cioè i loro parenti, li portava morti e non sembravano proprio spinti o pagati per portare dei cadaveri truccati.

Diverse ONG hanno dichiarato di aver tentato di curare e curato bimbi morenti per fungo mucoso e difficoltà respiratorie. Di chiunque sia la mano omicida, non è certo unica. Le certezze di “Medecins sens frontieres” è che hanno curato questi bambini e non gli hanno chiesto i documenti di provenienza: erano civili oppressi e martoriati, vittime di una sicura fabbrica di manipolazione che vuole spopolare il pianeta e disumanizzare le persone, renderle schiave del terrore che si abbatte continuamente su di loro e così dominare quello che resterà del pianeta, perché il giorno del giudizio li aspetta e il giudizio che arriva va oltre la loro meschina sete di potere. Bimbi che hanno rimpinguato e che continuano ad ingrossare l’esercito degli innocenti… Arriva il vostro difensore grazie al quale ogni gioco umano è destinato a ritorcersi contro chi lo mette in atto assieme ai loro servi da strapazzo. Sarà molto benevolo anche per tutti quei volontari morti assassinati assieme a voi e che sono sempre stati presenti ad aiutare le vittime.