Il macello scontato dei civili e bambini della Siria e dintorni/The Slaughter of Syrian Civilians and Children is now Taken for Granted

Si sta assistendo, abbastanza intontiti a una serie di assassini, chiamati fuoco nemico o amico, di civili che hanno avuto la sfortuna di nascere in Siria, di non appartenere all’islamismo estremo, alias ISIS, con numero di morti in salita non importa se da una parte o dall’altra. Dico assistendo, perché è questo quanto leggiamo, ascoltiamo, vediamo, tramite i media, oltre ai relativi numeri delle persone uccise nei vari cosiddetti combattimenti o vigliaccamente chiamati mine, o altri diabolici dispositivi che, se non uccidono, menomano i civili, inclusi i bambini, che ci mettono su i piedi o li prendono in mano. E ricordiamoci che non è Halloween o altra ricorrenza fantascientifica o mefistofelica, ma una realtà di cui non vediamo se non numeri, i soliti numeri in aumento; nessun odore di morte o colore di morte, o urla inumane, e nemmeno visione di feriti e di volontari medici (e non) che cercano di fare l’impossibile per cucire, tagliare, rendere un futuro vivibile a quelle persone che non lo sono già più umane per la situazione psicologica e fisica in cui si trovano da diversi anni.

In un’intervista un volontario diceva che il dolore peggiore è sentire le urla dei bambini da sotto alle macerie da cui non si possono estrarre con le mani ed in mancanza di mezzi, ma noi quelle urla non le sentiamo, né ci svegliamo di notte intontiti dal ricordo di quelle grida che strappano il cuore.

Usa, Russia, Turchia, Peshmerga ed altri nomi meno accessibili per la pronuncia e scrittura che si sparano a vicenda, dittatori criminali che se ne stanno in silenzio e sono da tribunale di Norimberga per crimini contro l’umanità ed invece buoni buoni stanno al coperto o magari compaiono in pubblico con qualche sosia che li sostituisce e rischia qualche pallottola o altro.

In questa marea ormai indistinguibile associazioni di volontario fanno l’impossibile e ci rimettono spesso la pelle, e vanno avanti. Il tarlo che corrode spesso è se in tutte queste associazioni c’è qualcuno che ne approfitta (e ci sono) per i propri interessi, oppure non vogliono saperne di aiutare quelli che fuggono e fanno paurosi viaggi in cui perdono spesso familiari, amici, sottoposti a maltrattamenti da paura, ma vanno avanti.

Ricordo il pianto di padre cui sono sfuggiti i figli di mano in mare ed altre tragedie che restano solo nella mente e nel cuore di chi le ha subite. Il Papa urla il suo dolore e lo dice in faccia a tutti, implora pietà per chi è in quelle condizioni, ma un sorrisetto, una promessa e poi, alé, avanti con le armi comperate in tutte le nazioni possibili, anche quelle che accolgono i profughi dove accogliere è un termine molto ballerino che magari è doppiamente ambiguo e la crudeltà di Paesi che non vogliono i migranti e costruiscono muri di cemento o di filo spinato per rendere difficile la loro fuga o magari semplici blocchi stradali per accogliere festosamente quelle donne coi loro figli e senza marito.

Le immigrate rifiutate a Gorino: “Fuggite da Boko Haram, abbiamo perso i nostri uomini”

Tre delle donne rifiutate dagli abitanti di Gorino hanno raccontato la loro storia. Partite da Nigeria e Sierra Leone, hanno perso i loro uomini durante il viaggio e rischiato la vita pur di arrivare in Italia, pensando che avrebbero trovato finalmente un po’ di pace. (Continua su: http://www.fanpage.it/le-immigrate-rifiutate-a-gorino-fuggite-da-boko-haram-abbiamo-perso-i-nostri-uomini/ – http://www.fanpage.it/).

Un elenco parziale dei siti sul numero di assassinati in questa guerra è in questi articoli che ormai sono plurigiornalieri:

Siria, oltre 230mila morti dall’inizio del conflitto (http://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2015/06/09/siria-oltre-mila-morti-dall-inizio-del-conflitto_l3o2pKrBJxnTNBSrFoxbCN.html).

Siria, 5 anni di guerra e 270mila morti. Inizia il rientro del contingente russo

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/15/siria-5-anni-di-guerra-e-270mila-morti-mosca-da-il-via-al-via-al-rientro-del-contingente-russo/2547109/)

Guerra civile siriana ( https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_siriana).

Non sappiamo ancora quante persone sono morte nella guerra in Siria (http://www.ilpost.it/2016/03/21/non-sappiamo-ancora-quante-persone-sono-morte-nella-guerra-in-siria/).

Siria: raid aerei vicino scuola,17 morti. In provincia Idlib, tra le vittime molti i bambini (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/10/26/siria-raid-aerei-vicino-scuola17-morti_2eb6d03c-90b7-4ce4-8750-0d51ca9ea1d4.html).

Siria, raid vicino a una scuola: 26 morti, 11 sono bambini (http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2016/10/26/siria-raid-vicino-una-scuola-morti-sono-bambini_z7gsWWuvJZ4NevdOV61YBP.html).

Afghanistan: ribelli uccidono 36 civili (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/10/26/afghanistan-ribelli-uccidono-30-civili_fd35b14a-7125-4d6b-98e6-b97aabbd58fa.html).

Nuova strage in Afghanistan: l’ISIS massacra 30 civili per rappresaglia – BeFan (http://www.newsjs.com/it/afghanistan-lisis-avanza.-30-civili-uccisi-per-ritorsione/dUOu2DQzxzTUnoMf2vIfRodj9YiXM/).

Strage in Iraq, uccisi 500 yazidi «Donne e bambini sepolti vivi»

Quarto round di raid Usa. I Peshmerga hanno aperto una via sulle montagne

Il premier Maliki: «Non mi dimetto» e le sue truppe circondano i palazzi del potere di Ilaria Morani (http://www.corriere.it/esteri/14_agosto_10/iraq-altri-4-attacchi-americani-curdi-salvano-5000-fuga-3aeb6eb4-2074-11e4-b059-d16041d23e13.shtml).

Kenya, strage al campus: uccisi 142 studenti cristiani. Già diffuse nuove minacce di Roberto Bongiorni (http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-04-03/kenya-strage-cristiani-campus-063920.shtml?uuid=ABgiswJD).

E avanti così. Se la guerra diventa anche chimica, non importa se assassinati anche così, va bene per i guerriglieri che riprendono con le armi in pugno quasi fossero degli eroi e invece sono dei criminali, quasi sempre impasticcati col flakka o altro per non sentire alcuna emozione nell’uccidere in qualsiasi maniera.

Dei media hanno citato come eroi cittadini italiani che hanno creato blocchi stradali per non far arrivare profughi, tra cui donne e bambini: veramente bravi. Non ci siamo chiesti come sarebbe se tutto questo succedesse a noi? Il domani è imprevedibile e il fare spazio a chi ha sofferto in quei modi inenarrabili è un nostro dovere. Ricordiamocelo bene: “Di doman non c’è certezza”! 

1) La piccola Aya ferita che invoca il papà, il nuovo simbolo della tragedia siriana

Le immagini della bimba di 8 anni colpita durante un bombardamento a Talbiseh testimoniano ancora una volta l’orrore della guerra siriana – 01.10.2016  di A. P.

Una bambina siriana ferita dai bombardamenti, sporca di terra e sangue che invoca il papà mentre medici e infermieri corrono intorno a lei e cercando di curarla in una sala di un pronto soccorso. Sono le immagini di un nuovo e drammatico video diffuso online e divenuto virale in poche ore e che purtroppo testimonia ancora una volta l’orrore della guerra siriana e le violenze a cui sono sottoposti i piccoli nel Paese martoriato da un conflitto che sembra non avere fine. Nel video è ripresa la piccola Aya, una bimba di 8 anni confusa e spaventata che in lacrime continua a chiamare suo padre mentre l’autore del filmato parla con lei per chiedere il suo nomee cosa le sia accaduto. Le immagini della piccola Aya sono state pubblicate on-line dai membri di un gruppo di attivisti dell’opposizione anti Assad, secondo i quali le riprese si riferiscono a lunedì quando la piccola è rimasta sepolta tra le macerie della sua abitazione colpita dai raid aerei a Talbiseh, una grande città nel nord-ovest della Siria, è di circa 10 chilometri a nord di Homs. Gli attivisti riferiscono che negli stessi bombardamenti almeno due persone sono state uccise e 30 ferite tra cui la madre, il padre e tre fratelli di Aya. Lo stesso gruppo ha diffuso online anche un poster composto da due immagini di Aya, una scatta prima e l’altra dopo il bombardamento per testimoniare gli effetti della guerra. Immagini che richiamano alla mente immediatamente altri scatti e altri video della tragedia siriana, come quelli del piccolo Omran, il bimbo di soli tre anni, anche lui coperto di polvere e sangue ma con lo sguardo completamente perso nel vuoto dopo essere sopravvissuto ad un bombardamento ed estratto vivo dalle macerie. ((Continua su: http://www.fanpage.it/la-piccola-aya-ferita-che-invoca-il-papa-il-nuovo-simbolo-della-tragedia-siriana/http://www.fanpage.it/).

Fonti:

Il Califfo si gioca tutto: armi chimiche e stragi di innocenti

Migliaia di persone intossicate, centinaia di civili uccisi. In 600 usati come scudi umani -Il Giornale (http://www.ilgiornale.it/news/politica/califfo-si-gioca-tutto-armi-chimiche-e-stragi-innocenti-1322262.html).

Barcone affonda nell’Egeo, strage di bambini: morti anche 4 neonati (http://gds.it/2015/09/13/grecia-naufraga-barcone-di-migranti-annegati-anche-14-bambini_409280/).

Siria: Onu accusa Damasco di uso armi chimiche. È la terza volta (euronews)

(http://it.euronews.com/2016/10/22/siria-onu-accusa-damasco-di-uso-armi-chimiche-e-la-terza-volta).

– Migranti: “99 dispersi in naufragio”

Ieri recuperati 12 cadaveri. 29 sopravvissuti giunti a Lampedusa (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/11/03/migranti-99-dispersi-in-naufragio_63b9275d-e2be-4494-9c3b-d15c643a08ec.html).

2) Fabriano, bimbi dell’asilo picchiati e insultati dalla maestra: “Sei un perdente”

I piccoli, tra i 3 e i 5 anni di età, erano oggeto di continui rimproveri, schiaffi e insulti da parte della 50enne arrivata in provincia di Ancona dal Nord Italia, ora sospesa e denunciata per maltrattamenti fisici e psicologici. Lʼindagine è scattata dopo la segnalazione di alcuni genitori preoccupati per il comportamento dei figli. 25 OTTOBRE 2016 12: 05 di Biagio Chiariello

Rimproveri continui, schiaffi, insulti da parte della maestra. È il calvario di una ventina di bambini fra i 3 i 5 anni iscritti ad una classe mista della scuola materna pubblica ‘Anna Malfaiera di Fabriano’ (in provincia di Ancona). Un incubo al quale la polizia di Stato ha messo fine dopo la segnalazione di alcuni genitori, denunciando la donna per maltrattamenti fisici e psicologici. Sono state le telecamere nascoste a filmare le violenze subite dai piccoli, e l’insegnante, una cinquantenne, è stata sospesa dall’esercizio della professione dal Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Ancona. La donna aveva preso servizio nell’istituto marchigiano lo scorso febbraio, come incaricata annuale, proveniente dal Nord Italia. Era stata la mamma di un alunno dell’istituto ad aver i primi dubbi su quanto accadeva tra le mura dell’istituto di Fabriano: il piccolo faceva capricci ogni mattina per recarsi a scuola. Inoltre il bimbo, durante risvegli notturni, apostrofava il proprio peluche con espressioni del tipo: “Non lo fare più. Hai capito? Non te lo dico più. In castigo subito. Vai a riflettere seduto lì. E basta”. Era il mese di aprile. La donna ha avvertito la polizia, che a sua volta ha chiesto ragguagli ad altri genitori. Nel giro di due mesi, tra maggio e giugno, si è così iniziato a fare luce sugli abusi perpetrati dalla maestra. Anche altri piccoli si svegliano la notte urlando disperati. Alcuni hanno raccontato ai genitori che la maestra li apostrofava con parole come: “Imbecille”, ” perdente”, “disgraziato”, “topolino che fa la cacca”. E’ emerso inoltre che gli alunni venivano minacciati di gravi conseguenze se avessero raccontato ai genitori degli insulti e delle botte ricevute a scuola. Le immagini delle telecamere installate dagli inquirenti hanno accertato che i bambini considerati ‘cattivi’ con urla e spintoni venivano costretti a sedersi nel cosiddetto ‘angolo buio’: un punto prestabilito della stanza, causando loro disperazione e pianti a dirotto. “Quanto è purtroppo accaduto deve ricordarci che non bisogna mai sottovalutare i segnali di disagio dei bambini. Siamo e saremo ancora più attenti alla formazione di una consapevolezza condivisa su questi temi, ai quali abbiamo anche dedicato numerosi incontri nelle scuole” ha detto in merito alla vicenda il sindaco Giancarlo Sagramola, che ha ringraziato la Polizia di Stato, il dirigente del Commissariato Michele Morra, il pm Ruggiero Dicuonzo per “un‘indagine esemplare, svolta in tempi strettissimi”.

(Continua su: http: //www.fanpage.it/fabriano-bimbi-dell-asilo-picchiati-e-insultati-dalla-maestra-sei­un-perdente/ – http: //www.fanpage.it/)

3) Orrore a Roma: bidello pedofilo molestava bimbi. Incastrato dalle telecamere

Incastrato dalle telecamere I racconti delle bambine di quattro anni hanno allertato i genitori, che si sono quindi rivolti alla Polizia. L’uomo, di 57 anni, è stato tradotto nel carcere di Regina Coeli: dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata. 29 OTTOBRE 2016 13: 26 di Redazione Roma

S.G. ha 57 anni, le sue vittime quattro. Le confidenze delle alunne ai rispettivi genitori hanno inchiodato il bidello all’accusa di violenza sessuale aggravata. Tornate a casa dall’asilo comunale al Nuovo Salario, a Roma, le bambine si sono lamentate con i genitori delle attenzioni continue del bidello. Alcune madri, allertate dai racconti delle figlie, si sono quindi rivolte alle forze dell’ordine, che hanno avviato immediatamente un’indagine. Sono state le registrazioni video e audio, specie quelle rilevate ai danni della vittima di una pesante molestia, a far scattare le manette. L’uomo, residente nella zona di Tivoli, è stato arrestato dagli agenti della IV sezione della Squadra mobile specializzata in reati sessuali e contro i minori. Tradotto nel carcere di Regina Coeli, S.G. sarà giudicato per violenza sessuale aggravata nei confronti delle alunne dell’asilo al Nuovo Salario, ma le indagini proseguono anche per capire da quanto tempo andassero avanti le molestie e se l’uomo possa essersi macchiato dello stesso reato al di fuori dell’edificio scolastico.

(Continua su: http://roma.fanpage.it/orrore-a-roma-bidello-pedofilo-molestava-bimbi-incastrato-dalle-telecamere/ – http://roma.fanpage.it/).

4) Piatti sconditi e porzioni troppo piccole: due cuoche rubavano dalla mensa scolastica

Due cuoche di un istituto comprensivo di Villa Bonelli sono state arrestate a Roma: avrebbero sistematicamente rubato dalla dispensa della scuola. L’inchiesta partita dai sospetti dei genitori dei piccoli alunni.

CRONACA ROMA ULTIME NOTIZIE 21 OTTOBRE 2016  16:02 di Va.Re.

Rubavano sistematicamente dalla dispensa della mensa scolastica dove lavoravano a Villa Bonelli. Per questo due cuoche di 56 e 52 anni sono finite in manette, fermate dai carabinieri della stazione dell’Eur che hanno cominciato a indagare dopo le lamentele dei genitori che parlavano di piatti sconditi e porzioni troppo piccole. I militari hanno beccato le due donne mentre lasciavano l’istituto comprensivo con il portabagagli pieno di generi alimentari: succhi di frutta, olio pasta e quant’altro.

Le cuoche sono state arrestate con l’accusa di furto aggravato. Le successive perquisizioni domiciliari hanno portato al rinvenimento nelle abitazioni delle addette ai fornelli di altri cibi rubati: carne suina, merendine, pesce, legumi e ortaggi. Le due donne erano dipendenti da una cooperativa a cui era affidata la cucina della scuola.

(Continua su: http://roma.fanpage.it/piatti-sconditi-e-porzioni-troppo-piccole-due-cuoche-rubavano-dalla-mensa-scolastica/ – http://roma.fanpage.it/).

Non bastano più le videocamere ed i test alle insegnanti: bisognerà controllare anche la mensa scolastica ed il personale che vi bazzica. In un ospedale della Brianza si è visto portare via persino la carta igienica da parte di inserviente. Certo che siamo alla cosiddetta frutta o ciliegina, la corruzione dilaga ovunque e il senso della giustizia è sostituito dall’accaparramento a oltranza che è diffuso in molte istituzione per cui i costi dei medesimi sono sproporzionati rispetto al reale consumo.

I controlli devono servire sempre e nessun dipendente può sottrarsi a questo, che è fondamentale per sanare anche i debiti pubblici. Il personale non corretto va allontanato, mandato a fare lavori più pesanti e dove c’è una serietà anche evidente e necessaria. Solo così i conti pubblici ritorneranno ad essere positivi per tutti.

Sembra che le persone implicate in crimini negli asili e similari e che poi hanno avuto sequele giudiziarie non capiscano nemmeno quando è ora di smettere con  i loro crimini: parlo di chi ruba nelle istituzioni tipo asili o picchia i bambini che sono a loro affidati. Abbastanza frequenti sono le segnalazioni di questi crimini, ma, come se niente fosse, le persone che li commettono continuano imperterrite negli stessi senza degnarsi di quanto riportato dai media, dove questi crimini sono citati, discussi, sede di interpellanze e di trasmissioni, se non quando la polizia bussa alla loro porta contestando loro i fatti documentati mediante circuiti video o altre prove. Bisogna essere veramente ottusi per non saper smettere almeno prima dell’arresto, seguendo i media e rendendosi conto che è ora di smettere quanto facevano sulla pelle dei piccoli bambini.

Finalmente poi è arriva la notizia che la legge riguardante questi crimini sta per essere discussa (dopo 45 anni che la si richiedeva, cioè dal 1971, legge 1044.

Ma nulla da fare per quelle persone perché viviamo in uno stato dove più volte al mese vengono imprigionati personaggi politici o impresari per corruzione, falso e altro, e allora esiste anche il modo di pensare che lo stato così implicato e sbriciolato non può interessarsi dei fatti criminali minori, ma fino a un certo punto, poiché finalmente le mamme o i genitori o i parenti si sono svegliati e si interessano di più ai propri figli, rivolgendosi alla giustizia, anche se le leggi attuali prevedono tempi lunghi per gli accertamenti, mentre si dovrebbe garantire maggiore e più pronta tutela ai piccoli e non permettere che subiscano queste situazioni per tempi lunghi.

5) Save The Children: “Ad Aleppo 136 bambini uccisi da bombe a grappolo nell’ultimo mese”

Le bombe a grappolo sono ordigni vietati dal diritto internazionale: all’interno di ciascuna di esse, infatti, si trovano centinaia di esplosivi che anche dopo anni possono colpire civili.

22 OTTOBRE 2016 17: 56 di Davide Falcioni

Centotrentasei bambini sono morti e altri 387 sono rimasti feriti ad Aleppo dal 23 settembre ad oggi a causa delle bombe a grappolo, arma vietata dal diritto internazionale ma – secondo l’ultimo rapporto di Save The Children – utilizzata ancora in modo significativo in Siria. Il dossier, presentato oggi, sostiene che si tratta di una stima per difetto e che quindi le vittime potrebbero essere anche di più, dal momento che non tutti gli ospedali sono ad oggi raggiungibile e di conseguenza non è stato possibile effettuare un monitoraggio esaustivo. A peggiorare la situazione, secondo l’organizzazione non governativa specializzata nella tutela dei minori, il fatto che in tutta la parte orientale di Aleppo siano rimasti solo 35 medici: sarebbero stati proprio loro a raccontare e documentare l’utilizzo dei micidiali ordigni, che non avrebbero risparmiato neanche le abitazioni dei civili.

Per il Centro di documentazione delle violazioni dei diritti umani in Siria, dal 10 settembre al 10 ottobre, sarebbero stati 137 gli attacchi con bombe a grappolo, con un aumento impressionante rispetto agli otto mesi precedenti: si parla del 791 per cento in più, ma non viene specificato chi siano stati i responsabili. Come se non bastasse si spiega che sono numerosissimi i civili in condizioni troppo gravi per essere curati nelle strutture mediche danneggiate dai continui bombardamenti. “Sono stati colpiti scuole e ospedali e, dagli attacchi indiscriminati, non sono stati risparmiati i civili”.

Cosa sono le Cluster Bombs, o bombe a grappolo?

Anche chiamate Cluster Bombs, le bombe a grappolo sono ordigni micidiali vietati dalle convenzioni internazionali per il loro altissimo tasso di pericolosità per i civili, visto che sono micidiali anche ad anni di distanza vista l’importante quantità di materiale inesploso che spesso rimane sul terreno. La bomba è costituita da un contenitore con all’interno non meno di 150-200 ordigni più piccoli: normalmente le cluster vengono sganciate per gravità da un aereo oppure sparate da un pezzo di artiglieria, andando a interessare aree vastissime e quindi provocando danni soprattutto ai civili, dal momento che è impossibile con una bomba a grappolo colpire un singolo obiettivo militare. I costruttori dichiarano che le mancate esplosioni sono il 5% del totale, ma i dati delle bonifiche evidenziano una percentuale del 15-20%, fino a toccare punte del 40-45% in Afghanistan.

(Continua su: http://www.fanpage.it/save-the-children-ad-aleppo-136-bambini-uccise-da-bombe-a-grappolo-nell-ultimo-mese/ – http://www.fanpage.it/).

6) Siriani allo stremo di tutto e bersaglio dei cecchini: il crimine etnico contro l’umanità non è di nessuno criminale.

Iraq nuovo massacro ISIS a Mosul 232 rastrellati e uccisi (http://www.informazione.it/n/325BA5B2-E729-4865-812C-6D21AC44D5C7/Iraq-nuovo-massacro-Isis-a-Mosul-232-rastrellati-e-uccisi).

Mosul, Isis uccide 284 civili. “Uomini e bambini, presi come scudi umani e gettati in una fossa comune” (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/22/mosul-isis-uccide-284-civili-uomini-e-bambini-presi-come-scudi-umani-e-gettati-in-una-fossa-comune/3114840/).

Decine di migliaia di ‘scudi umani’ e sfollati nella battaglia di Mosul L’Agenzia Onu per i diritti umani denuncia: 8.000 famiglie utilizzate come ‘scudi umani’. In aumento il numero degli sfollati fuggiti dalla zona di Mosul. Il leader curdo-iracheno Nechirvan Barzani annuncia: “Mosul potrebbe essere liberata in tre mesi” (http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Decine-di-migliaia-di-ostaggi-umani-e-sfollati-nella-battaglia-di-Mosul-b0fe5267-d8e4-4b29-9c90-9d06b61b6396.html).

La Russia ha perso il suo seggio nel Consiglio dei diritti umani dell’ONU. L’Arabia Saudita No (http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_russia_ha_perso_il_suo_seggio_nel_consiglio_dei_diritti_umani_dellonu_larabia_saudita_no/82_17667/).

Iraq: L’Isis agli abitanti di Mosul: ‘Chi abbandona la città verrà ucciso’

(http://www.sostenitori.info/iraq-lisis-agli-abitanti-mosul-abbandona-la-citta-verra-ucciso-2/262471#TOwSYjkBWbXJI90O.99).

Iraq, esercito entrato a Mosul. Premier all’Isis: arrendetevi o morirete (http://247.libero.it/focus/37077788/15/iraq-l-isis-agli-abitanti-di-mosul-chi-abbandona-la-citt-verr-ucciso/).

La farsa dell’Egitto nel Consiglio per i diritti umani (Blog di Beppe Grillo, novembre 2016 – http://www.ilblogdellestelle.it/la_farsa_dellegitto_nel_consiglio_per_i_diritti_umani.html).

Iraq. Unicef: ventimila sfollati da Mosul, la metà sono bambini. A ottobre l’Unicef ha distribuito bottiglie di acqua e servizi igienico sanitari per oltre 1.500 famiglie e vaccinato i bambini contro la polio in due comunità riconquistate (http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Iraq-Unicef-ventimila-sfollati-da-Mosul-la-meta-sono-bambini-497b398d-c008-4bba-922a-f00a88bb3a2d.html).

7) Stragi nel Canale di Sicilia, Onu: “Nel 2016 oltre 3.700 morti nel Mediterraneo”

Nella giornata di ieri Medici Senza Frontiere ha effettuato due operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, recuperando oltre 200 migranti. Sul fondo di uno dei gommoni sono stati ritrovati 25 cadaveri.

26 OTTOBRE 2016 16: 39 di Charlotte Matteini (http: //www.fanpage.it/ – Tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata)

Non c’è fine alle tragedie nel Mediterraneo. Nella giornata di ieri altre 25 vittime sono state ritrovate nel Canale di Sicilia, a 26 miglia dalla costa libica. A darne notizia è stato l’equipaggio di una delle tre navi dell’associazione Medici Senza Frontiere, la Bourbon Argos, che è riuscita a portare a termine il salvataggio di 107 migranti prima e 139 successivamente, ma ha dovuto recuperare anche i cadaveri di 25 persone, trovati morti sul fondo di un gommone sovraccarico di persone. “Arrivati al primo mezzo abbiamo preso a bordo i 107 sopravvissuti, ma non abbiamo potuto recuperare quelli che pensavamo essere 11 cadaveri perché nel frattempo siamo stati chiamati per un altro soccorso urgente nelle vicinanze”, ha raccontato Michele Telaro, capo progetto di Medici Senza Frontiere a bordo della Bourbon Argos. “Dopo aver soccorso le 139 persone del secondo gommone, siamo tornati al primo e abbiamo scoperto che i corpi sul fondo erano 25, probabilmente vittime di asfissia, sommersi da uno strato di benzina e acqua di mare. Ci sono volute tre ore per recuperare 11 cadaveri, perché il mix acqua ecarburante è talmente forte che non potevamo restare sul gommone troppo a lungo. È stato orribile”, ha proseguito Telaro. A causa del buio e delle condizioni climatiche che impedivano la ripresa immediata delle operazioni di recupero, l’équipe di Medici Senza Frontiere ha chiesto la collaborazione dell’organizzazione non governativa Sea Watch per ultimare l’intervento e recuperare gli ultimi 14 cadaveri, non volendo rimandarlo alla mattina successiva. Tra le persone soccorse ieri, 23 hanno avuto bisogno di cure mediche per le ustioni da benzina, 11 di loro in gravi condizioni. “È una tragedia, ma purtroppo non si può dire che sia stato un giorno eccezionale nel Mediterraneo. Le scorse settimane sono state terribili per i nostri team e per le altre navi di ricerca e soccorso, costantemente impegnate in operazioni di salvataggio in cui troppi uomini, donne e bambini hanno perso la vita. Queste attività di ricerca e soccorso stanno diventando una gara in un cimitero marittimo” ha dichiarato Stefano Argenziano, responsabile per le operazioni sulla migrazione di MSF. Allarme Onu: “Oltre 3.700 vittime del Mediterraneo nel 2016” A lanciare l’allarme e porre i riflettori sulla questione delle vittime del Mediterraneo è anche l’Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati, il quale sottolinea che ad oggi, dall’inizio dell’anno 2016, ammonta a 3740 il numero di morti e dispersi nel Mar Mediterraneo, poco meno rispetto ai 3.771 registrati nel 2015. Numeri pressoché identici, nonostante il forte calo complessivo del numero di migranti che quest’anno ha cercato di attraversare il Mediterraneo per giungere in Europa. Finora, sono circa 327.800 i rifugiati e migranti che hanno intrapreso la traversata, a fronte del 1, 015, 078 registrato nel 2015. Dall’inizio del 2016, una persona ogni 88 di quelle che hanno tentato di arrivare sulle coste italiane via mare ha perso la vita, mentre lo scorso anno il tasso di mortalità delle traversare ammontava a 1 ogni 269. Nel Mediterraneo Centrale, invece, sottolinea l’Onu, questo dato è addirittura più alto, con una morte ogni 47 arrivi. Charlotte Matteini (Continua su: http: //www.fanpage.it/strage-nel-canale-di-sicilia-25-migranti-trovati-morti-in-un­gommone-sovraccarico/).

Ed i morti si aggiungono ai morti, nel cimitero del Mediterraneo altri arrivi un po’ alla volta: 11 di qua, 30 di là, annegati per naufragio, oltre a casi isolati di chi non regge quella paurosa traversata… Ma non c’è che aspettare perché ogni settimana il naufragio c’è sempre ed i conteggi degli annegati schizzano sempre più in alto.

8) Migranti, nuova strage nel Mediterraneo: le vittime potrebbero essere 239

Sarebbero almeno 239 i dispersi dopo il naufragio di due barconi al largo delle coste libiche. Lo riferisce Carlotta Sami, portavoce dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

3 NOVEMBRE 2016  14:22 di Susanna Picone

Potrebbero essere 239 le vittime dell’ultima strage nel Mediterraneo. Questo il numero dei dispersi fornito dai migranti sopravvissuti a un naufragio avvenuto ieri. Si tratta di ventinove migranti che sono stati salvati da un gommone semi-affondato a 25 miglia a nord delle coste libiche. Insieme ai sopravvissuti erano stati recuperati già dodici cadaveri. A parlare di 239 dispersi è la portavoce dell’Unhcr Carlotta Sami che ha raccolto a Lampedusa la testimonianza di alcuni superstiti che hanno riferito di due naufragi. “I superstiti parlano di due nuovi naufragi. Mancano almeno 239 persone”, ha scritto su Twitter.

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E così i massacri dell’ISIS non cessano e i numeri degli assassinati sono sempre molto alti. Il 25 ottobre sono stati massacrati 323 civili, ma sono solo una parte delle vittime di un giorno, perché le cifre non sono mai esatte: sempre meno per chi spara. L’uso dei percorsi scavati nel sottosuolo dall’ISIS è stato anche un passaggio per i civili per di fuggire, anche se purtroppo questi non sanno che l’ISIS, al corrente di questo stratagemma, prepara per loro all’uscita autobombe esplosive che decimano coloro che, tentando quella che credevano una strada sicura, diventano nuove vittime di questo continuo eccidio. Anche i cosiddetti canali di salvataggio dei migranti sono sotto controllo dei cecchini della criminale ISIS, che non lascia salvare e rifornire nessuno. Non c’è possibilità di fuga ed anche di rifornimento di viveri per i civili ancora presenti, specie ad Aleppo, che attendono solo di andar via da anni di bombardamenti per assistere impotenti parenti o amici squarciati dalle bombe o dalle mine o da altri marchingegni. Tra i massacrati dall’ISIS aumentano esponenzialmente i soliti bambini tra le braccia delle mamme o di parenti, che cercano riparo dove riparo non c’è, poiché trovano solo esposizione ad essere squartati o presi come scudi umani per difendere gli yadisti. Oltre all’uccisione delle vittime civili c’è anche il sadismo nei confronti delle vittime, che vengono sotterrate anche se ancora vivi/feriti in fosse comuni poiché non c’è tempo di restituirli ai parenti o metterli in fosse separate. No, via come spazzatura di cui disfarsi alla svelta.

Dovremo aspettare che si muovano i privati (forse già si muovono, magari) per opporsi in modo massacrante come fanno loro… ma chi li guida? Possibile che non si trovi nessuno all’interno della città che sappia guidare i “partigiani-termine adusato troppo” ad opporsi a quelli criminali dell’ISIS? Ma a quanto mi risulta le bombe sganciate dagli aerei e dai mortai non colpiscono i bersagli ma hanno una vasta zona attorno dove si trovano civili e bambini da massacrare a loro volta, anche se lo chiamano fuoco amico, che amico non è per chi si spaventa, è ferito o muore.

Ricordiamo però che c’è un passo della Bibbia (Deuteronomio 28, 15-20) che parla della maledizione di Dio:

«[15]Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, se non cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste maledizioni:

[16]sarai maledetto nella città e maledetto nella campagna.

[17]Maledette saranno la tua cesta e la tua madia.

[18]Maledetto sarà il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.

[19]Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci.

[20]Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvagie per avermi abbandonato».

Perciò mentre si invoca per la propria salvezza si può anche ricordare a Dio quanto sta scritto nel sopracitato passo del Deuteronomio, che non vuol dire non amare i propri nemici, ma salvarsi dai nemici irretiti dalla droga e dall’angelo del male.