MALTRATTAMENTO DI BAMBINI PRESSO L’ASILO NIDO “NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE” DI PINEROLO

È la solita notizia da incubo che non deve scomparire dalle pagine dei media: SI DEVE PROVVEDERE!

Gli asili nido sono ormai una notizia che ogni tanto affiora nel mondo mediatico, ma non sembra che lo Stato prenda provvedimenti, non solo giudiziari per il caso specifico che è limitato, ma anche di tutela per il l futuro.

Queste torture, maltrattamenti dei piccolissimi, che non gridano aiuto a gran voce, assomigliano sempre più a quanto fanno le reti pedocriminali, poiché la violenza sui minori non cambia, anche se non è massiccia come nelle sue forme più raffinate; ma non conosciamo tutti gli asili nido possibili di SS in gonnella o meno.

Tra qualche giorno sarà la giornata dei diritti dei bambini e qui troviamo il copia ed incolla di maltrattamenti fisici e psicologici a bambini non di età media, ma piccoli, piccolissimi, come quelli che frequentano l’asilo “Nel Paese delle Meraviglie” di Pinerolo: asilo nido che ospita bambini dai sei mesi ai tre anni.

Quale diritto hanno queste cosiddette maestre d’asilo di compiere violenze su minori, che non solo non parlano, ma che si esprimono come possono, e questo lo si deduce da come si comportavano a casa al ritorno dall’asilo/lager. Piangevano, non dormivano, si picchiavano tra loro ed, una volta cambiato asilo NIDO, stavano bene.

Perché le mamme che hanno cambiato asilo nido non hanno avvisato di questi comportamenti le istituzioni preposte alla tutela dei bambini? Forse perché, una volta che i loro bambini erano a posto, fuori dal pericolo e dal danno fisico psicologico, gli altri che restavano e continuavano ad essere torturati non meritavano aiuto, oppure per la solita paura di esporsi, di essere considerate troppo apprensive?

Ma che mamme e papà sono, se pensano solo ai propri figli e non a quelli degli altri rimasti? Non ci vuole un po’ di umanità? O la riserviamo solo per i momenti come il Natale, che sta arrivando con ogni cianfrusaglia e gioco possibile, e che con superficialità ambigua ci porta a formulare auguri a non finire, non si sa di che cosa?

C’è voluta la denuncia dei fatti da lavoratori che potevano essere denunciati per falso, per calunnia, per diffamazione, come succede spesso e volentieri in questi casi e simili, per smuovere le istituzioni preposte, ignare del fatto.

Ci si può chiedere se le istituzioni fanno delle visite non programmate, ma a sorpresa, in questi istituti dove piccolissimi o anziani sono affidati alle cure sollecite di personale qualificato ed idoneo a ciò, ma anche di eventuali aguzzini.

É ben vero anche il contrario: molte maestre sono encomiabili, ma la luce sinistra è gettata poi anche su di loro ed ogni atto è interpretato secondo la luce mediatica che assorda e sconvolge la tranquillità delle famiglie.

È anche vero che ci sono pure i falsi mostri, montati dalla voce comune e dai media; ma questi mostri compaiono sempre. I veri mostri, invece, anche se condannati, dopo diversi anni, grazie alla legge dell’oblio e della privacy, vengono dimenticati, e così sbianchettati si presentano come affidabili, quando invece potrebbero nuocere ancora più al coperto, come molti pedocriminali del passato, le cui tracce si possono cercare solo in archivi storici dei vari media.

Dopo e solo dopo le violenze, magari, i bambinetti verranno seguiti da psicologi o psicoterapeuti; ma ormai la frittata mentale è fatta e le cicatrici mentali sono giù nei circuiti e nei centri cerebrali dei bambini, ed emergeranno paure inconsce quando incontreranno situazioni simili o persone che faranno loro affiorare quei tragici momenti che la memoria non cancella mai.

Ci si domanda se sull’asilo Cip & Ciop di Pistoia, di cui alle notizie di qualche mese fa, sia stata fatta un’interpellanza parlamentare e quali risultati abbia dato.

Ci si domanda se non sia il caso di fare dei test psicologici di personalità a tutto il personale “qualificato”, che segue quel cammino dell’assistenza ed educazione dei minori, e non solo dei piccolissimi, ma anche delle varie scuole e comunità.
Se no avremo sempre questi casi che, quando si rivelano,ormai è troppo tardi per i bambini, come il caso di quelle bambina morsicata da un’altra sotto gli occhi, sembrerebbe, ignari delle educatrici presenti.

Qualche politico che leggesse questo articolo,qualche associazione pro vittime si facciano carico di obbligare a sottoporre ai test di personalità tutto il personale e, se non idoneo, lo si mandi a far altro di meno dannoso per il pubblico comune, come zappare il terreno, bonificare le discariche, ecc.

Facciamo fare dei test, ed anche mandiamo spesso degli psicologi, non con visite programmate, a far visita a questi nidi lager, e così forse non dovremmo ogni volta imprecare contro il malgoverno di questi enti che hanno nomi da favola, ma sono vere e proprie favole tragiche, da incubo.

La notizia è scarna, ma abbastanza chiara; la zona non è delle più a rischio, tuttavia il male, la patologia mentale si annida anche tra le persone che hanno purtroppo poteri direttivi su minori, come i bebè, i bambini più piccoli affidati a loro per ore della giornata dai genitori che non possono accudirli perché, il loro mantenimento è affidato al loro lavoro.

NON DIMENTICHIAMOCI DI QUESTO ENNESIMO E PUBBLICO MALTRATTAMENTO!

PINEROLO (diritti riservati)- Un asilo nido privato, per bimbi da 6 mesi a tre anni, “Nel Paese delle Meraviglie”, è stato messo sotto sequestro dalla magistratura di Pinerolo (Torino) che sta indagando su una vicenda di maltrattamenti sui piccoli. Secondo le notizie trapelate finora, i bambini venivano tenuti al buio, per punizione. Sarebbero anche stati obbligati a rimangiare il cibo vomitato. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Ciro Santoriello.

L’asilo si trova non lontano dal centro di Pinerolo. L’ edificio, situato in via Alliaudi, assomiglia a un piccolo castello. E’ circondato da un giardino cintato, pieno di piante. All’arrivo dei carabinieri dentro l’asilo c’erano anche dei bambini. Fuori della struttura si era formato un capannello di curiosi e di mamme e nonni in attesa dell’ orario di uscita dei piccoli. Durante le indagini gli investigatori hanno fatto anche registrare video, anche se al momento questo particolare non ha trovato conferme ufficiali.

Denunciate le tre titolari dell’asilo L’inchiesta che ha portato al sequestro dell’asilo è stata avviata nel febbraio scorso sulla base di segnalazioni di quattro inservienti che lavorano all’interno della struttura e che hanno fornito agli investigatori anche delle registrazioni video, probabilmente fatte con il telefonino. Le tre titolari della struttura – si è saputo – sono state denunciate. L’inchiesta è coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica di Pinerolo, Ciro Santoriello, che ha chiesto il sequestro della struttura al Gip, Alberto Giannone. Secondo gli elementi raccolti durante le indagini svolte finora, i bambini venivano picchiati sulla nuca con oggetti vari e lasciati dormire da soli, talvolta in isolamento e al buio, senza che nessuno si occupasse di loro. I bambini, lasciati piangere a lungo, talvolta si innervosivano fino a picchiarsi l’uno con l’altro.

Genitori spaventati dall’insonnia dei bimbi “Ho ritirato dall’asilo mio figlio l’anno scorso perché avevo capito che c’era qualcosa che non andava. Non dormiva più, era nervoso e tutte le volte che lo portavo davanti all’asilo piangeva e voleva venir via. Così ho tagliato la testa al toro e ho cambiato scuola e subito dopo il bambino è tornato normale”. A parlare è un papà venuto oggi davanti all’asilo per vedere cosa stesse succedendo. “Devo dire – ha aggiunto – che non capivo perché mio figlio avesse paura di entrare in questo asilo all’apparenza così bello. Anzi il più bello di Pinerolo. Avevo anche litigato con le titolari perché cercavo di capire cosa succedesse lì dentro, ma senza ottenere nulla”.

Altra storia di un’altra mamma identica alla prima.

Attualmente ci sono nell’asilo una ventina di bimbi, ma circa una dozzina sono stati ritirati negli ultimi mesi.
Ipotizzato reato di maltrattamento minori. La Procura della Repubblica di Pinerolo ha ipotizzato il reato di maltrattamento di minori. Il reato è ipotizzato nei riguardi delle tre proprietarie dell’asilo, tutte già iscritte nel registro degli indagati. Secondo quanto trapelato finora, a subire quelli che la Procura e gli investigatori indicano come maltrattamenti sono stati i bambini considerati “più vivaci”.

Genitori con bimbi all’uscita, sempre tutto bene. Sono usciti alla spicciolata, con i loro figli, una dozzina di genitori dei bambini che si trovavano nell’asilo quando sono arrivati i Carabinieri per procedere al sequestro della struttura. Nessuno dei genitori si è fermato a parlare con i giornalisti e qualcuno di loro si è limitato a dire di non aver mai sentito parlare delle storie che hanno portato il Gip di Pinerolo ad accogliere la richiesta di sequestro avanzata dalla Procura. Qualcuno ha sottolineato di non aver mai avuto motivo di lamentarsi e che sia loro, sia i figli, si sono sempre trovati bene nell’asilo, fino a oggi considerato uno dei migliori di Pinerolo.”

E’ doloroso leggere come alcuni bebè sarebbero stati picchiati sulla testa con un corpo contundente! La storia attuale e quella di altre Pistoia/Pinerolo in Italia e all’estero si allunga sempre di più.

Vogliamo rimediarci, invece di ascoltare le telenovele politiche di dissidi e di verosimili scandali dei nostri politici, che litigano tra loro a colpi di denunce, mentre i futuri italiani vengono malmenati e così preparati patologicamente ad essere adulti già psicologicamente violenti,non consapevoli soprattutto che qualsiasi membro di governo non ha il potere che è proprio della stessa legge, ma ogni suo rappresentante è al servizio della legge medesima e dei cittadini che non sono pupazzi da sbattere.