Notizie dall’Olanda

14 dicembre (Ansa,diritti riservati)

Sono appena affievolite le luci sull’asilo nido di Pinerolo,dove erano maltrattati duramente i piccoli ospiti paganti di cui si possono ascoltare le grida ed i pianti su diversi video di facebook ed altri, ed ecco che spuntano altri asili nido, non solo italiani, dove i piccoli sono stati violentati sessualmente da un ventisettenne che ha fatto una strage di queste violenze ed assieme ad altri deteneva del materiale pedopornografico.

Ormai è diventata una moda fare collezione di quelle immagini e le varie operazioni di polizia internazionali come la prima operazione chiamata Cathedral e quelle nazionali lo dimostrano in continuazione, operazioni che poi non sono quasi mai nazionali, ma si estendono come i tentacoli della solita piovra chiamata a paragone di questo crimine.

La polizia olandese ha pubblicato pure una foto dell’uomo per allertare altri genitori sugli adulti che prestano assistenza ai loro bebè.

Peccato che nessuno ha, come per l’asilo di Pinerolo, videoripreso (vedasi facebook) soprattutto le urla disperate di quei bambini maltrattati che gridavano a Dio ed alle loro mamme lontane la loro condizione di vittime assurde, ammesso che le mamme sentissero o pensassero alle grida disperate dei loro bambini che sicuramente presentavano e presenteranno segni fisici e psicologici dei maltrattamenti subiti.

Peccato che quei video non compaiano nelle schermate principali dei vari media tv con le loro urla, pianti che gridano vendetta umana e divina verso quei mostri umani tanto assomiglianti ai dinosauri tanto diffusi oggi dai programmi Tv per bambini sotto forma di cartoni animati tanto divertenti perché c’è una diffusa mania di abituare i bambini ai mostri, in vista di non si sa di quale futuro.

I bambini oggi conoscono per filo e segno tutte le varianti di quei rettili enormi di cui gli scienziati conoscerebbe tutta la loro vita e morte, perché questo ritorno martellante a quei rettili, cosa c’è dietro tutto questo? Solo interesse scientifico od altro?

I mostri umani sono lì vivi ed operanti e spesso sbianchettati a dovere dalle varie leggi dell’oblio ed altre e, si chiamano pedocriminali, aggressori pedoporno.

Ma in Italia abbiamo esperti che non sentono (o fanno finta di non pensare a) quelle urla e pianti disperati di quei bambini violentati e dicono che i bambini non sono credibili, che si inventano le violenze ed allora propongono di assolvere i pedocriminali uomini o donne che, siano per non aver commesso il crimine.

I bambini parlano un loro linguaggio che non è quello usato dagli adulti che vogliono sapere secondo i loro schemi mentali preordinati o vorrebbero forse non sapere, ma che non capiscono quella dei bambini, specie se violentati dai dinosauri umani.

I bambini ed il bebè (troppo spesso in causa) si esprimono come possono e come sanno fare, spesso usando metafore con cui sanno esprimersi e modalità in via di formazione nei loro schemi mentali ancora liberi dai condizionamenti degli adulti. Ricordiamoci anche della Créche Clovis in Belgio Bruxelles 1997, al centro anni fa di simili presunte o meno violenze sessuali di cui erano verosimilmente indagati educatori ed eurodeputati…(Due sospesi in indagini di pedofilia in asilo nido. Accuse di abusi sessuali su bambini in un asilo nido dell’Unione Europea stanno causando crescente preoccupazione tra i genitori, che sono appena stati ufficialmente informati di un’indagine giudiziaria di quattro mesi. Il nido, che é gestito da una società belga indipendente, si occupa di 250 bambini sotto i cinque anni, figli di funzionari della Commissione, del Parlamento Europeo e del Consiglio dei Ministri).

Facciamo in modo che le urla e pianti disperati ed inascoltati di quei bambini arrivino a Colui che li ascolta e che ha già detto che sarebbe meglio che quei violentatori si mettessero una macina da mulino al collo e si gettassero nel mare, anche se oggi le macine sono sempre meno costruite.

Mamme e papà andate sul solito internet ed ascoltate quei pianti disperati anche se sono virtuali, ma che esprimono quanto succede in realtà e forse sono più terrificanti della realtà inumana propria dei più feroci dinosauri (che nessuno ha sentito urlare) e che ormai riempiono i nostri schermi, libri, cd, dvd, animaletti da gioco per bambini. Un ritorno conscio od inconscio al passato della legge della giungla ? Ricordiamoci anche come si sono estinte quelle specie e magari come ci estingueremo anche noi facendo diventare adulti bambini (il cui numero cresce sempre più) già segnati da pesanti e indistruttibili ricordi di terrore e di violenza subita.

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AMSTERDAM 13/12/2010 (Ansa. it diritti riservati)- La polizia olandese ha reso noto ieri di aver arrestato un uomo di 27 anni sospettato di aver abusato sessualmente di una cinquantina di bambini in asili nido di Amsterdam, e di aver distribuito materiale pedo pornografico (La polizia ha confiscato i computer dell’uomo che ha confessato di aver abusato di decine di bambini negli ultimi 18 mesi, ha spiegato ieri il capo della polizia olandese, H. Bolhaar. L’uomo è un cittadino olandese originario di Riga, capitale della Lettonia).

L’uomo, arrestato il 7 dicembre scorso, lavorava come supplente negli asili nido di Amsterdam dal febbraio 2007, e si faceva anche pubblicità su internet come babysitter.

In una conferenza stampa in nottata, il capo della polizia di Amsterdam, Bernard W., ha detto che l’uomo e’ sospettato di aver abusato fra i 30 e i 50 bambini, aggiungendo che le indagini sono ancora in corso. Parlando in un caso ”vasto e complicato”, il procuratore capo della citta’, Herman Bolhaar, ha dichiarato che l’uomo e’ sospettato di aver abusato bambini fino a quattro anni di eta’ e ha reso pubblica una sua fotografia per mettere in guardia i genitori di eventuali vittime.

”Al momento – ha affermato – non sappiamo con esattezza quanti bambini siano stati vittime di questo 27 enne”.

L’indagine era cominciata dopo che negli Stati Uniti era stato trovato materiale pedopornografico che si riteneva provenisse dall’Olanda.

E’ stato arrestato anche il compagno dell’accusato, un uomo di 37 anni anch’egli trovato in possesso di materiale pedopornografico, ma che non e’ sospettato di aver compiuto abusi sessuali.

Il caso giunge solo alcuni mesi dopo che un istruttore di nuoto di 60 anni, B. Larue, e’ stato condannato lo scorso luglio a sette anni di carcere per aver abusato di 40 ragazze nel corso di diversi anni.

Aspettiamo il prossimo caso per piangerci addosso, insensibili ai provvedimenti da prendere come prevenzione : un esame psicologico, già valutato e proposto, prima dell’assunzione può diminuire il numero di bambini violentati,ma chi ascolta queste proposte.