LA SPORCA LISTA INFINITA DEGLI ABUSI CHE NON SI FERMA MAI

Si credeva che le varie notizie che denunciavano maltrattamenti, pedocriminalità negli asili nido, scuole materne si dovesse fermare, ma invece i carnefici sono tutt’ora all’opera e se ne fregano altamente delle denunce e continuano a vittimizzare i piccoli bambini a loro affidati: quando finirà questo ennesimo episodio criminale?
Cosa aspettano i nostri cosiddetti politici, invece di litigare tra di loro, a mettere le telecamere negli asili nido, scuole materne ecc?
Cosa aspettano a far fare dei test e visite psichiatriche a tutto il personale che ruota attorno ai bambini?
Dobbiamo sempre leggere questo schifo che si ripete puntualmente quando ormai quei bambini saranno psicologicamente marchiati a vita e sorgeranno adulti disturbati che inconsciamente ripeteranno quei gesti a loro inflitti?
Perché non si indice un referendum come per il nucleare che abbiamo sotto i piedi per far fare dei test al personale che segue i bambini, poiché i politici non ci ascoltano e sono impegnati a dare a pioggia appalti ed altri favori a parenti ed ai loro amici e ad intascare le solite tangenti o favori immobiliari?
Ciò vuol dire che per loro i minori non valgano nulla anche se sono il futuro di questa Italia che non si sa più da chi è rappresentata degnamente?
Cosa aspettiamo e poi ci si lamenta del bullismo emergente, ma cosa volevamo aspettarci se violentiamo fisicamente e psicologicamente proprio loro che crescono e ci rappresenteranno in futuro.
Svegliamo da loro torpore i politici, che purtroppo devono fare queste leggi pro bambini , e speriamo che non ci sia qualche zampa “conosciuta” che freni o rimaneggi queste leggi in difesa dei bambini.
Una vittoria parziale è la recente operazione “Rescue” di polizia internazionale, partita da una segnalazione dell’associazione Meter di Avola: centinaia di pedofili sono in manette in tutta Europa . Marzo 2011 Il bilancio dell’operazione antipedofilia ‘Rescue’ è Stata avviata in 14 Paesi e sono 14 le città in Italia in cui sono state disposte perquisizioni a carico di persone ritenute responsabili di divulgazione di materiale pedopornografico e di apologia di delitto: Bari, Bergamo, Como, Cuneo, l’Aquila, Milano, Monza, Napoli, Reggio Calabria, Torino, Varese, Venezia e Udine,Reggio Emilia.
– 670 gli indagati per ora e
– 230 verosimilmente i bambini vittime di abusi sessuali identificati.
– 70 000 iscritti alla rete pedocriminale con sede in Olanda il cui sito internet era boylover.net e festeggiavano la giornata dell’orgoglio pedofilo con la solita candela blu nei luoghi preferiti di caccia.
Già nell’operazione del 1998 Operazione Cathedral scattata in coordinamento tra le varie polizie europee ed internazionali avevano dato risultati positivi anche in Italia, ma la pedocriminalità non si ferma ed i minori interessati sono ancora rappresentati da cifre troppe alte per i minori stessi interessati. Queste operazioni di polizia non fermano lo stillicidio continuo e preferito delle violenze negli asili nido dove i bambini danno segnali propri dell’ età e molto volte non eclatanti, ma evidenti per l’adulto attento e responsabile. L’ultimo caso che dovrebbe allertare le mamme dei bambini che vanno all’asilo dovrebbe essere questo segnalato:
18/03/2011 Due maestre arrestate a Casarile per i maltrattamenti all’asilo nido “ Primi Passi “In manette la titolare e una collaboratrice di una struttura privata del comune in provincia di Milano. “I bambini in evidente stato di soggezione poiché continuamente minacciati” di SANDRO DE RICCARDIS Sono state arrestate per maltrattamenti due maestre di un asilo nido di Casarile (Milano). I carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, insieme con i militari della stazione locale, hanno eseguito gli arresti su ordine della procura di Pavia. Sono diversi gli episodi di maltrattamento di cui le due donne dovranno rispondere, tutti commessi all’interno dei locali della scuola. Le due insegnanti – R B., 33 anni, ed E. P., 34 – sono rispettivamente titolare e collaboratrice dell’asilo nido privato ‘Primi passi’. Sono state arrestate con l’accusa di aver perpetrato gravi maltrattamenti nei confronti dei bambini affidatigli. Le indagini sono partite dalla segnalazione di alcuni genitori di bambini che frequentavano l’asilo nido e da alcune ex collaboratrici della struttura, che durante il periodo in cui vi hanno lavorato hanno assistito a episodi di maltrattamenti nei confronti dei piccoli. In seguito alle dichiarazioni rese dai testimoni, il pubblico ministero Roberto Valli ha autorizzato intercettazioni ambientali grazie alle quali i carabinieri hanno avuto conferma dei gravi episodi che accadevano all’interno dell’asilo: gravi maltrattamenti fisici e psichici, con i bambini sottoposti a un evidente stato di soggezione nei confronti delle educatrici poiché continuamente minacciati di punizione. (Tutti i Diritti Riservati a Bambini Coraggiosi e … LA REPUBBLICA 18/03/2011)