2012: Anno nuovo, crimini vecchi. Attenzione alle celebrazioni e ai discorsi pomposi: sono tutte trappole!

Sta iniziando un nuovo anno o ciclo o altra serie di giorni in cui si spera che qualcosa cambi e migliori,ma le notizie che arrivano non sono certo promettenti, dopo la maestra che minacciava gli alunni di sette anni con una mazza chiodata e li insultava con titoli da scaricatore di porto c’è anche una presidente del tribunale dei minori che con decreto del 07/12 manda un mezzo reggimento,circa 20 persone sembra, a portare via, meglio verosimilmente strappare dalle braccia della mamma una bambina di sette anni per metterla in comunità ( e giorni fa era successa la stessa cosa). Chissà se quella presidentessa è stata mamma ed ora nonna di bambini, ma è meglio non pensarci: la legge non è uguale per tutti. Intanto i minori della gente comune pagano psicologicamente e fisicamente i maltrattamenti di Stato e non.

Per fortuna qualche adulto, esponendosi a rischi ben noti di ritorsioni più o meno visibili ha denunciato quella presidentessa di tribunale per minori. Come si nota l’anno finisce bene con un ennesima violenza di Stato, presagio o pronostico del futuro anno già piuttosto nero per le tasse aggiunte frutto di latrocini precedenti, ma anche con gente che ha il coraggio di denunciare i cosiddetti tutori della legge.

Ma il governo italiano attuale è assillato dai soldi, soldi da spremere e dei minori non gliene frega nulla, tanto che in un primo tempo una proposta aveva cancellato il garante dei bambini. Ma allora chi si fida più di questo governo proposto come il toccasana di una Italia che non si sa più quale è, non certo quella di tutti i nostri morti per difendere l’Italia o per obbedire a scelte discutibili.

1) Bimba sottratta alla mamma dal tribunale per Minori: La scuola, tramite una suora, chiede tutela per la piccola. (diritti riservati alle fonti più sotto citate)

La scuola: «Tutela per la bimba in affido».E la mamma va con una supplica dal Papa
LA DECISIONE IL 10 GENNAIO AL TRIBUNALE DEI MINORI La religiosa che dirige una scuola romana dove studia la bimba di sette anni affidata dal Tribunale dei minori a una casa famiglia chiede «giustizia». Mentre la madre chiede udienza al pontefice
ROMA – «Sia fatta giustizia e sia tutelata la piccola che ha il diritto di vivere la sua infanzia». L’appello al Tribunale dei minori di Roma era arrivato da una religiosa che dirige una nota scuola romana dove studia la bimba di 7 anni, al centro di un conflitto tra i genitori, che è stata allontanata dalla madre e portata in una casa famiglia a pochi giorni dal Natale. Non solo. La battaglia è sostenuta con forza anche dalla mamma che venerdì andrà dal Papa con «supplica di intervento» affinché sua figlia le possa esserle restituita. E questo perché il provvedimento di affido è considerato dal legale della donna, Giuseppe Lipera, frutto di una decisione sbagliata e così ha deciso di denunciare lo stesso presidente del tribunale dei minori di Roma, Carmela Cavallo.
LETTERA – «In tutta coscienza e per amore della verità», le suore che dirigono l’istituto frequentato dalla piccola allieva, si schierano dalla parte della mamma. «Ho appreso con dolore e rammarico che la nostra alunna, in data 14 dicembre è stata collocata presso una casa famiglia dal tribunale per i minorenni», scrive la direttrice. Nella lettera, resa nota dalle agenzie di stampa, la suora testimonia che la bambina è «ben curata, serena, bene educata, allegra e socievole, molto attaccata ai suoi compagnetti di scuola», ed «ha maturato importanti amicizie, e un ottimo rapporto di stima ed amore reciproco con il corpo insegnante». Le suore hanno anche annunciato di voler rinunciare alla «retta scolastica offrendo, almeno noi, il nostro aiuto, amore e competenza gratuitamente e genuinamente».

SECONDO GRADO – «Mi sento di appellarmi alla Corte affinché sia fatta giustizia e sia tutelata la piccola. Nella sua vita strappata non vi era nulla che giustificasse un allontanamento», conclude la religiosa rivolgendosi ai giudici di seconda istanza che, il 10 gennaio, dovranno pronunciarsi sull’allontanamento deciso dal Tribunale dei minori di Roma. «Pur prendendo atto del lodevole tempismo del Tribunale farò di tutto perché possa anticiparsi l’udienza – ha detto l’avvocato Lipera – constatando che ogni istante che quella bambina passa lontano dalla mamma, dai nonni, dalla sua scuola, dalle sue maestre, dalle sue compagnette, subisce danni psicofisici irreversibili e permanenti».

BIMBA DIVISA – In base alla denuncia depositata il 24 dicembre ai carabinieri della stazione San Pietro di Roma, la vicenda della bimba ha origine nel 2005, quando per dissidi, la giovane mamma e la piccola si trasferirono a Milano. In breve arrivano le denunce e le accuse reciproche. Con decisioni successive del tribunale dei minori lombardo era sempre stata la madre a svolgere il ruolo di “collocataria”. Ma quando la donna si è trasferita a Roma, dove vive anche il padre, il trasferimento degli atti ad altro giudice ha fatto ricominciare da capo tutto. L’avvocato Lipera ritiene, perciò, l’allontanamento della piccola una decisione sbagliata.

Fonti Blog Roberta Lerici e diritti riservati a Carlotta De Leo e redazione online 29 dicembre 2011 | 19:56 http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_dicembre_29/bimba-diritto-infanzia-1902691884009.shtml#id=I1_1325174001015&parent=http://roma.corriere.

2) Picchia, insulta e minaccia alunni con bacchetta chiodata: sospesa maestra elementare di Messina

Maltrattamento Bambini Scuola. Insegnante messinese di anni 62 interdetta dal pubblico ufficio
fonte Roberta Lerici diritti riservati sue fonti. http://www.zazoom.it/blog_rsc/post.asp?id=4271
La mattina dell’1.12.2011 la Squadra Mobile di Messina ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della “misura cautelare dell’interdizione dal pubblico ufficio o servizio dell’insegnamento in qualunque scuola pubblica, per la durata di mesi due”, emessa nei confronti di un’insegnante messinese di anni 62, docente di matematica presso la scuola elementare “Luigi BOER” di Messina, sita in via Palermo.

L’insegnante è ritenuta responsabile del reato di maltrattamenti in quanto minacciava gli alunni con una bacchetta chiodata, insultandoli con epiteti ingiuriosi, quali “pecorone, deficiente, mongolo, handicappato e cretino”, nonché tenendo atteggiamenti aggressivi e violenti quali prenderli a sberle in volto e sulla testa, tirarli per le orecchie e per i capelli, sbatterli sui banchi e colpirli in faccia con i quaderni. Le indagini sono state avviate nell’aprile del 2011 ed hanno tratto origine dalle denunce rese dai genitori di tre alunni della seconda elementare, esasperati dai comportamenti vessatori e violenti che l’insegnante di matematica metteva in atto nei confronti dei loro figli.
In precedenza, i genitori avevano tentato, invano, di risolvere il problema, interessando le autorità scolastiche.

L’attività di indagine arricchita dalle testimonianze dei minori – che hanno raccontato e ricostruito il loro sofferto nei minimi dettagli – ha trovato riscontro nelle operazioni di video registrazione effettuate in classe all’insaputa dell’insegnante. Nel corso delle video riprese è emerso che la docente, più volte, è ricorsa a condotte lesive in danno degli alunni, presi a schiaffi, sculacciate, spintonati, strattonati e colpiti al capo.

I bambini, tutti di sette anni – ascoltati con l’ausilio di una psicologa infantile – hanno descritto i comportamenti dell’insegnante e la loro paura nel recarsi in classe per affrontare la lunga giornata con la docente. Infine, i piccoli hanno rappresentato la negatività dell’insegnante anche in alcuni disegni, descrivendola urlante e con i canini di fuori. Al momento della notifica del provvedimento interdittivo la docente si trovava in classe ed ha negato ogni addebito. Sabato 3 dicembre 2011

3) A questo punto di fine anno, si vorrebbe lanciare un augurio generale a tutti i bambini che stanno soffrendo,a quelli che non sentono più perché ogni 4 secondi in Somalia ed anche altrove muoiono di fame ed altro, a tutti quelli violentati e che restano inebetiti del trattamento degli adulti, ma ci si sente troppo snobbati, anzi considerati non normali per l’insistenza di attuare una difesa dei minori fatta nemmeno a parole e tanto meno con leggi più idonee a loro. Se ad esempio la scuola non educa più a dovere tutti gli alunni per le solite leggi togli stipendi e taglia posti ( non certo quello dei ministri e deputati ) per mancanza di personale, per precariati umilianti,con chi avremo a che fare tra diversi anni, ammesso che i ministri deputati ultrasettantenni si scollino dai loro seggi per lasciar posto a persone più giovani e più grintose? Si vuole far salire la produzione, ma non risanare dei terreni a rischio, torrenti che provocano catastrofi, costruzioni abusive, ma doverosamente costruite con mazzette varie che ne garantiscono la stabilità (monetaria di chi riceve la mazzetta.

“L’unica speranza dei vinti è non sperare in niente” l’aumento di produzione è per far spendere a gente che di soldi ce ne ha sempre meno.

Andiamo avanti chi vuole ribellarsi a questo osceno tran tran con un briciolo di coscienza e consapevolezza che troppi non hanno, ma che hanno ville sparse in tutta la penisola proprio alla faccia del popolo. Ma la natura si sta già ribellando, a modo suo, all’avidità dell’uomo e chissà cosa ci aspetta il nuovo anno se aumenterà la sua rivincita! Teniamoci visti e per carità non credete a tutto quello che i media devono per forza scrivere o depistare, ma leggete tra le righe che non ci sono più.