Cari bimbi, poche persone vi potranno aiutare come Giuseppe Girolamo nel naufragio della Concordia, morto per salvare un bambino …

Il commissario Gabrielli conclude il suo primo briefing con la stampa, poi va a salutare il presidente del Senato Renato Schifani che ha appena incontrato i parenti delle vittime. Trai parenti ci sono anche i parenti di Giuseppe Girolamo, il musicista della Costa Concordia che quella notte ha lasciato il suo posto sul battello di salvataggio per cederlo a un bambino, prima di sparire nella notte e nelle acque gelide del Giglio. Ricordiamoci di questo amico dei bambini che si è sacrificato per salvare un bambino.

Purtroppo, come Cassandra, le previsioni per voi sono abbastanza brutte: emergono i casi tristi di sempre: asili nido, scuole materne e scuole elementari dove voi siete maltrattati o violentati sessualmente e questo addolora chi vi segue perché è un pus infinito che emerge dai soliti luoghi che voi frequentate e che sono teatro del vostro martirio continuo.

Un’ altra triste storia di due bambine, come al solito portate a forza, quella dello Stato, presso i loro padri in Germania, nonostante avrebbero espresso la determinazione di stare con la mamma; ma i loro pianti e le loro urla non interessano a nessuno, nemmeno ai poliziotti che le hanno accompagnate, e, se piangeranno ancora, come prevedibile, troveranno un terreno lassù piuttosto duro.

Qualche caso finito in vostro favore avrà sicuramente fatto gridare allo scandalo i soliti sostenitori dei falsi abusi, come pure la sentenza della Cassazione che tuona contro le facili adozioni proposte dalle assistenti sociali e comunità dette protette o similari, e lo stato di adottabilità è sempre ratificato dal Tribunale per minori, anche se una presidente è stata recentemente denunciata per la facilità di emettere sentenze, come pure sono state denunciate le assistenti sociali che stilano i verbali dei loro incontri con le mamme che tremano nel timore di vedersi portar via i minori. Qualcuno guarda giù ed ora le mamme dovranno almeno tremare e soffrire meno, perché la Cassazione si è pronunciata contro il processo di appello e la Procura.

Qualche vittoria ed un invito palese a chi crede di avere il potere e non di essere al servizio della giustizia. Anche per certe professioni si dovrebbero fare gli esami di idoneità psicologica seria!

1) Pedofilia, a Monopoli arrestato insegnante per abusi su tre alunni.

13/03/2009 MONOPOLI (BARI) – Un insegnante di lingua straniera di un istituto superiore di Monopoli è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di alcuni suoi allievi minorenni. L’arresto è stato fatto circa un mese fa, ma la notizia è trapelata solo oggi. L’uomo ha 57 anni ed è sposato.

A quanto si è appreso, le violenze si sarebbero consumate nell’abitazione dell’insegnante, dove l’uomo impartiva lezioni private pomeridiane di lingua ad alcuni dei suoi alunni. Le violenze accertate sarebbero tre e riguardano tutti ragazzi minorenni, uno di loro con meno di 14 anni.

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip presso il Tribunale di Bari su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Dentamaro. (Diritti riservati a Gazzetta del Mezzogiorno 13/3/2009 blog.libero.it/raniero9/6687690.html)

2) Condannata a otto anni la giovane suora peruviana e a un anno e quattro mesi due consorelle per favoreggiamento. Assolti gli altri due imputati. (Diritti riservati a Roberta Lerici)

Dopo sei ore di camera di consiglio, ieri sera (12 gennaio 2012) è arrivata l’attesa sentenza per il caso di pedofilia scoppiato nel 2006 all’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. Una quarantina i bambini coinvolti e una suora peruviana la principale imputata. Il processo vedeva imputate per favoreggiamento anche altre due suore dell’asilo, un fotografo e un muratore. Condannata a otto anni suor Soledad e a un anno e quattro mesi le due consorelle. Assolti, invece, gli altri due imputati, muratore e fotografo. Gli avvocati di suor Soledad avevano sostenuto la tesi del contagio fra genitori, ma le testimonianze dei bambini hanno convinto i giudici. Ogni volta che alla sofferenza di bambini così piccoli (dai tre ai cinque anni quelli coinvolti), viene resa giustizia, si compie un passo avanti verso quella tutela dei minori tanto invocata ma molto poco praticata.

3) Cassazione, Stato di adottabilità dei minori: alla madre va data una seconda possibilità prima dell’adozione. La Cassazione è contraria a quelle adozioni”facili”.

Emessa una sentenza che farà discutere: no alle adozioni “facili”, alla madre va data una seconda possibilità. Lo rileva la Cassazione nel bocciare il ricorso del Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma che chiedeva il ripristino dello stato di adottabilità nei confronti di un bambino figlio di una madre straniera, nato a Roma nel febbraio 2006, sulla base delle “intemperanze comportamentali” della madre H. A. che negli anni aveva mantenuto una “condotta altalenante tra eccessiva dedizione al figlioletto e arbitraria delega della funzione genitoriale”, data anche la giovane età e la “necessità di crescere e maturare”.

Per la Suprema Corte, una madre che si affranca dal passato attraverso un percorso di “maturazione” seguito dai servizi sociali, ha diritto di occuparsi del figlio. A dichiarare lo stato di adottabilità del bambino, riconosciuto dalla sola madre, era stato il Tribunale per i minorenni di Roma nel gennaio 2009. Il giudizio era stato ribaltato dalla Corte d’Appello della capitale un anno dopo. Contro il verdetto si è opposta senza successo in Cassazione la Procura.

4) Abusi su baby calciatori, a processo allenatore. Baggio lo caccia dalla FIGC

Abusi sessuali su tre baby calciatori: processo a un allenatore padovano. Le vittime hanno 4, 5 e 10 anni, l’imputato ha già ricevuto una condanna sportiva: Roberto Baggio lo ha cacciato dalla FIGC

Padova – L’accusa è di atti sessuali con minori. E l’imputato è un insegnante Isef, allenatore FIGC in due scuole di calcio della cintura urbana. E gli atti sessuali li avrebbe compiuti su un ragazzino di dieci anni e su altri due bambini di cinque e quattro anni. Davide Zago, trentaseienne, residente a Limena (Padova), è davanti al giudice dell’udienza preliminare Sonia Bello. Il pubblico ministero Benedetto Roberti ha chiesto per l’imputato cinque anni e sei mesi di reclusione, con lo “sconto” del rito abbreviato.

Nella prossima udienza, il 26 aprile, parlerà il difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Marson. C’è già una sentenza nei confronti di Davide Zago. L’ha emessa la Procura federale della Federazione Italiana Gioco Calcio. La sentenza è firmata da Roberto Baggio. A Davide Zago è stata inflitta l’ inibizione fino al 24 febbraio 2016, nonché la preclusione della sua permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC. (Diritti riservati a Roberta Lerici).

5) Schiaffi, calci, insulti e umiliazioni: casa famiglia “lager” per sei ragazzini. Chiesto il rinvio a giudizio per la direttrice dell’Opera Pj Elda Masi: quattro anni di maltrattamenti, poi la denuncia di Roberto Ortolan (diritti riservati e Roberta Lerici)

Treviso – Più che una casa famiglia, l’istituto protetto per minori “Opera Pj” era un lager nel quale la direttrice E. Masi sembrava esercitare poteri assoluti, da despota, sui ragazzini che le erano stati affidati dal Tribunale dei minorenni: sono le agghiaccianti contestazioni che emergono nella richiesta di rinvio a giudizio formalizzata dal pm Barbara Sabbatini.
Sulla base delle prove raccolte dai carabinieri, gli inquirenti hanno contestato l’accusa di maltrattamenti a E. Masi perché, dal dicembre 2007 all’agosto 2010, avrebbe sottoposto sei bambini, tra i 6 e 13 anni, a un regime di vita fisico e psicologico tremendo.

Sconcertanti le accuse mosse dalla Procura ad E. Masi, 65 anni, direttrice della struttura protetta “Casa Famiglia Opera Pj”, con sede in via Zermanese a Treviso. La direttrice Masi, che è assistita dagli avvocati Fabio Pavone e Federico Cecconi, avrebbe sottoposto sei ragazzini, tutti ospitati all’Opera Pj in affidamento extra familiare, a minacce, violenze, vessazioni fisiche e psicologiche. Li avrebbe maltrattati a tal punto – secondo l’accusa – da trasformare la loro vita in un autentico inferno.

6) “La bambina ha diritto di scegliere se stare con il padre o con la madre. E ha scelto la mamma”. L’avvocato del padre: “La bambina deve essere restituita al genitore, non è vero che è denutrita”. A Roccastrada, però, gli abitanti sostengono la madre (diritti riservati di Franca Selvatici ).

“La bambina ha diritto di scegliere se stare con il padre o con la madre. E ha scelto la mamma”. Ne sono convinti gli abitanti di Roccastrada che si sono mobilitati in massa attorno a una bambina di 8 anni contesa fra i genitori, il padre tedesco che vive in Germania e la mamma che abita a Roccastrada.

Il tribunale di Kempten ha affidato la piccola al padre e il tribunale dei minori di Firenze, applicando l’articolo 28 della convenzione dell’Aja sulla sottrazione di minori; ha ratificato gli atti dei colleghi tedeschi, ritenendo che eventuali ricorsi debbano essere eventualmente valutati dall’autorità giudiziaria tedesca superiore, e cioè dal tribunale di Monaco, e ordinando per intanto l’immediato ritorno della bambina in Germania presso il padre.

Il Tribunale tedesco affida la bimba al papà, mamma si barrica in casa. Ma la madre si oppone, sostiene che la bambina non vuole tornare dal padre, e il paese si è stretto intorno a lei e appellandosi al presidente Napolitano, a papa Benedetto XVI, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e al presidente del tribunale dei minori di Firenze.
Decine di mail sono state inviate alla Bild, il più diffuso quotidiano tedesco, e messaggi sono arrivati all’avvocato di Monaco Bernd Oostenryck, che assiste il padre e che precisa: “Non è vero che stando con il padre la bambina è denutrita, né che è trascurata. E chiarisco che è stato il tribunale dei minori di Firenze a riconoscere che la bambina deve essere restituita al padre”. http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/bimba_contesa_dai_genitori_il_paese_si_mobilita-283874 ( diritti riservati Repubblica.it ).

6) C’è dell’altro pus ancora: Rovigo – Figlia violentata dal padre a 11 anni.

Le zie tacquero per salvarlo e vengono assolte; gli eventi sono del 2008; anche la madre sembra verosimilmente abbia partecipato ai filmini del padre. Genitori che chiudono la bambina sul balcone e le danno da mangiare dalla spazzatura. Bambina di 4 anni presunta violentata e la storia continua all’infinito, altro che luminarie per le feste, chi sono contente sono solo le amministrazioni che pensano di far divertire la gente coi soldi della gente stessa e invece l’opprime di più. Altri innocenti diventati adulti, ma in che modo: mettiamoci in testa che quei bambini cresciuti devono essere recuperati nel silenzio e non mediaticamente, nonostante i processi che più o meno sono mediatici; se no avremo adulti spenti e incapaci di far progredire la povera umanità.

7) Un articolo arriva da un’associazione russa che afferma che ogni anno in Russia circa 10 mila donne sono uccise dai mariti o dai loro partner: lo rende noto il quotidiano del governo Rossiskaia Gazeta, citando l’ong russa Anna, che lotta contro le violenze familiari. Secondo l’organizzazione, con tale numero – il triplo di quello rilevato negli Usa – il ritmo delle uccisioni delle donne russe é di circa una all’ora. Il commento è superfluo: quel pus maledetto dell’uomo senza controllo non ha più limiti, né si ferma il massacro: è infinito ed indistinto. Che futuro abbiamo? Solo morti che la televisione ci somministra quotidianamente anche nelle finction della solita polizia che punisce sempre il colpevole mediaticamente????

Con la bocca molto amara concludiamo questo ennesimo grido in favore e pro, non solo, dei bambini; ed i bambini che guardano sempre con occhi innocenti il mondo degli adulti non si illudano che sia sempre così; anzi è vero il contrario, ma i bambini non lo sanno fino a quando qualcuno non apre loro gli occhi sullo schifo dell’adulto che non sa educare, ma solo egoisticamente cercare il guadagno, proprio con bambino; ed il guadagno è di qualsiasi tipo, ma implica sempre una violenza fisica, psicologica, esistenziale proprio su bambino.

Da allora il bambino cambia il modo di vedere gli adulti, li teme più o meno inconsciamente, non sa ancora bene tanti perché, ma si chiude in se stesso, si sente inferiore agli altri, spesso si mette la maschera del bullo,che è una maschera per coprire il volto di un bambino che piange e si dispera, ma si innescherà l’ennesima violenza ed il bambino allo diventato bullo cercherà di fare sui minori a lui quello che l’adulto o il bullo ha fatto su di lui.

I genitori, troppo spesso, si accorgono tardi dei cambiamenti, anche perché nel bambino è stimolato un benessere fatto di iniziazioni di ogni tipo, per diventare parte di un gruppo dove non si trova, ma che deve starci se no verrà isolato, preso in giro se non malmenato. Occhi innocenti che gridano e non sono ascoltati, piangono e si nascondono, imparano con grande fatica ad adattarsi a darsi l’aria da adulti consumati e che possono far tutto. Gli sparvieri gli sono sempre fianco a fianco e offrono loro stimolanti, gli intontimenti del senso di onnipotenza. Anche se si ritrovano col solito pugno di mosche che mosche sono e mosche resteranno, o viscidi insetti simili; allora è tardi: la crisalide si è trasformata in un insetto, non in una farfalla, ma in un insetto che si trascina nel fango e tra la sterpaglia come forse vogliono i cosiddetti potenti o illuminati che manovrano dietro le quinte i nostri destini umani??????