Bambini: allarme, nuovi mostri sono spuntati

Cambiano i cartoni animati per bambini, come per gli strumenti elettronici sempre più piccoli, iPad ecc., per cui c’è la corsa a essere sempre in linea con il nuovo e quindi, in termini attuali e seminascosti di moda, si è all’avanguardia. Ma tutto questo è una fiction ad alto livello, che si insinua nelle menti del bambino che non sa più scrivere e fare di conto, ma si trova ad usare ciò che un tempo faceva la sua mente: questo è il progresso economico anche dei bambini, che in ogni posto hanno in mano i loro strumentini, telefonino per primo, ma anche giochi, e socializzano solo su quanto vedono o sentono sui loro giochetti elettronici, mentre la loro mente, la loro memoria, le loro facoltà deduttive ed induttive ne risentono terribilmente.
Se vi chiedete da quale orecchio qualsiasi umano ascolta il telefonino ne ritrarrete una deduzione forse allarmante: inizia un’era che favorisce un emisfero cerebrale più dell’altro; il procedimento non sarà breve, ma arranca sempre più, e l’uomo sapiens cosa ne avrà in cambio? Non certo dei benefici; ma la tempesta mediatica non avvisa nessuno e tanto meno chi si occupa di bambini seriamente, preoccupato delle martellanti statistiche negative che Unicef, e Save the Children, o Terres des Hommes sfornano basandosi su ricerche serie e non inventate.
Prendiamo un esempio dall’attuale Papa Francesco che, trovando sul suo stemma la stella a cinque punte, che, per lui, rappresentava Maria, ma che è anche un simbolo occulto, lo ha subito cambiato con una stella ad otto punte. Esempio di attività non certo stantia e burocraticamente stentata, come molte attività di stato, ma sollecita per dare la giusta informazione, ha ammesso di non dare esempi di confusione, ma di certezza.
Prendano esempio i nostri cosiddetti politici per accelerare i tempi già lunghi e allungati e non basino il loro lavoro su disquisizioni inutili e personalismi: vadano piuttosto al sodo o solido che sia per il bene comune, non tanto per strombazzarlo, ma per metterlo in pratica, senza badare a quei personaggi che disquisiscono troppo per frenare l’uguaglianza sociale e favorire la casta raggiunta. E tutto ciò in vista del benessere.
 
1) Roma: botte ai bimbi dell’Asilo, arrestate due maestre – 15/05/2013
La polizia ha arrestato una maestra e la coordinatrice di una scuola per l’infanzia di Roma accusate di maltrattamenti e percosse nei confronti dei piccoli. Gli agenti della polizia del commissariato San Basilio hanno eseguito questa mattina due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari emesse dal Tribunale di Roma nei confronti di due maestre d’asilo accusate di maltrattamenti e abusi sui minori a loro affidati. La misura cautelare per le due insegnanti è scattata dopo una serie di indagini coordinate dalla Procura capitolina a seguito di alcune denunce che hanno portato alla luce diversi episodi di maltrattamenti e percosse ai bambini di una scuola per l’infanzia di Roma in cui le due indagate sono maestra e coordinatrice. Sarebbero diversi i comportamenti violenti e denigratori accertati dalla polizia nei confronti dei bimbi dell’asilo, tutti di età compresa tra i quattro e cinque anni. In un caso uno dei piccoli, colpevole di essersi fatto la pipì nei pantaloni, sarebbe stato costretto sotto minaccia della maestra ad inginocchiarsi e ad asciugarla con un fazzoletto di carta, dopo essere stato minacciato, davanti agli altri bambini, di fargliela pulire con la faccia.
INSULTI AD ALUNNI CON PSICO-DISAGI. EPITETI COME ‘SCEMO’ O ‘ZOZZO’ – Le umiliazioni verbali della maestra dell’asilo di Roma, arrestata dalla polizia, riguardavano anche bambini portatori di disagi e difficoltà psicoinfantili, che venivano apostrofati come ‘scemo’, ‘zozzo’ o ‘bastardo’. Secondo l’ordinanza di arresto, sono stati tanti gli eventi in cui la maestra è ricorsa alla violenza per ottenere l’obbedienza degli alunni, che vivevano in un clima di terrore. Alcuni bimbi, solitamente i più grandi, erano incitati alla violenza e alla denigrazione nei confronti degli altri.
INCASTRATE DA TELECAMERE IN AULA – Sono state incastrate dalle telecamere la maestra e la direttrice della scuola materna di Roma arrestate per maltrattamenti e percosse ai bambini. Dopo aver ascoltato i testimoni, gli inquirenti avevano disposto un’attività d’indagine tecnica, con telecamere installate in aula, che hanno fornito riscontri oggettivi sugli indizi di colpevolezza. Dalle indagini è anche emerso che, nonostante la maestra fosse stata più volte criticata e ripresa anche dalle sue colleghe per i suoi ‘metodi educativi’, continuava nei suoi comportamenti perché coperta dalla direttrice, l’altra donna oggi arrestata dalla polizia. Nel corso del tempo, il personale scolastico, docenti e non, che denunciava i comportamenti dell’insegnante alla direttrice in alcuni casi sarebbe stato emarginato dall’ambiente. La direttrice, infatti, avrebbe cercato di mettere tutto a tacere senza prendere alcun provvedimento e avrebbe fatto ricorso anche a forme di intimidazione e ritorsione nei confronti di chi accusava la maestra.
È UNA SCUOLA PUBBLICA. I MALTRATTATI HANNO 4 ANNI . È una scuola pubblica materna di San Romano, l’istituto dove a Roma sono state arrestate la coordinatrice, di 63 anni, e una maestra, di 57, con le accuse di maltrattamenti e percosse. Le vittime hanno quattro anni. A segnalare per primi gli episodi sono stati alcuni colleghi delle arrestate e alcuni genitori dei bimbi.
Botte a bimbi asilo a Roma, arrestate due maestre 15 maggio, 10:35
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2) Orrore in Cina: bimbe uccise dalla preside della scuola “rivale” – 1505/2013
Il delitto è avvenuto in un villaggio della provincia dello Hebel, vicino Pechino. Le vittime sono due sorelline di 5 e 6 anni avvelenate con uno yogurt da una donna il cui unico scopo sarebbe stato quello di screditare una scuola rivale. Due bambine di 5 e 6 anni uccise da uno yogurt che conteneva veleno per topi e la loro nonna, avvelenata come le piccole, ancora in ospedale. È quanto accaduto in Cina, in un villaggio della provincia dello Hebel, vicino Pechino. La terribile storia è stata raccontata dal Corriere.it: la responsabile della morte delle due sorelline cinesi è la direttrice di un asilo che, col suo folle gesto, voleva screditare la scuola “rivale”. Secondo quanto è stato ricostruito le piccole stavano tornando a casa con la nonna quando fuori dal cancello della scuola hanno trovato uno zainetto con dei quaderni e uno yogurt. La nonna ha pensato di prenderlo e portarlo con sé, in modo tale da restituirlo il giorno successivo. Ed è a quel punto che si è consumata la tragedia: le due bambine non hanno resistito alla tentazione di mangiare lo yogurt. Era amaro e per questo l’hanno fatto assaggiare anche alla nonna. Una delle piccole è morta poco dopo, in ambulanza, sua sorella dopo qualche giorno di agonia. E la nonna, che come le nipotine è stata subito assalita dai crampi, è ricoverata in ospedale.Tutti i Diritti riservati all’autrice ed alla testata http://www.fanpage.it/orrore-in-cina-bimbe-uccise-dalla-preside-della-scuola-rivale
3) Busto Arsizio (Varese), donna lancia due figli piccoli dal 3° piano: era depressa
Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e la Polizia di Stato. I bambini sono gravi; la mamma, 40 anni, è stata fermata: soffriva di depressione.                                             
4)Venerdì un poliziotto ha sparato al figlio e poi si è tolto la vita, questa mattina i medici hanno dichiarato la morte cerebrale del piccolo, che aveva sette anni da Intopic.it, il fatto quotidiano.it (tutti i diritti riservati all’autore ed alle testate)
5) Olanda, morti i fratellini scomparsi – 20/05/2013http://www.net1news.org/cronaca/bambini/olanda-ritrovati-morti-fratellini-scomparsi.htmldiritti riservati all’autore ed alla testata.(ClassTv)
Bruxelles. Ritrovati morti i due fratelli scomparsi in Olanda, di 9 e 7 anni; erano spariti il 6 maggio. Il padre era stato trovato suicida in un’auto.
6)  Save the children lancia un grave allarme sui bambini specie in Italia, ma anche in tutto il mondo.
L’ Italia compare nelle statistiche al 20° posto per più carenze: VERGOGNA! Si corre a vedere una partita di calcio o una gara qualsiasi e poi, alla sera, guardiamo i bambini che ci infastidiscono con le loro domande o altro e non si pensa che i bambini hanno il diritto di imparare ciò che serve nella vita e non le sfilate di moda infantile o altre invenzioni degli adulti che creano solo immagine e lasciano un vuoto educativo enorme e uno spirito competitivo superficiale.
Non usiamo i bambini per soddisfare in ogni senso gli adulti. Denunciamo le vergogne che Save the Children ha denunciato, ma non voltiamo pagina per passare ad altro. La crisi sociale è anche una gravissima crisi educativa, ma sembra che ai politici questo non interessi affatto: continuano i tagli ed ecco perché il 20 maggio 2013 quel rapporto ci sbatte in faccia che: l’Italia é agli ultimi posti in Europa – peggio solo Grecia e Bulgaria – per “povertà di futuro” di bambini e adolescenti, deprivati di opportunità, prospettive e competenze (14 maggio 2013).
L’ Infanzia, Italia: dal 20 maggio al via campagna di Save the Children per lanciare l’allarme sulla preoccupante condizione di bambini e giovani in Italia.
Ci saranno manifestazioni in tutte le città, nella speranza che qualche politico prenda sul serio l’allarme lanciato e, tra le misure urgenti, come altre, si parla all’infinito di IMU ed altro fino alla nausea. Ma interessiamoci anche dei bambini che ci guardano, aspettandosi di essere accompagnati non in un baratro educativo e sociale da dove usciranno future leve di persone arrabbiate cui hanno rubato l’infanzia e l’ adolescenza; e allora non lamentiamoci dei crimini che possono compiere.
C’è solo un mea culpa che ormai ci schiaccia da decenni, ma senza rimorsi, tanto andiamo avanti come fece qualche presidente, facendo le cosiddette corna al vaiolo incombente a Napoli tempo fa.
Oltre a questi crimini anche statali, perché il maltrattamento dei bambini è un reato, anche se commesso da ministri, un tornado ha distrutto una scuola ad Oklahoma City e fatto morire una ventina di bambini; si sa che le cifre oscillano e vedremo alla fine quale sarà il bilancio.
Insomma anche la natura se la prende con adulti a bambini indistintamente, e la schiera degli invisibili “missing” aumenta di giorno in giorno incessantemente e senza sosta. La canzone “son morto ch’ero bambino” bisognerebbe farla udire di più agli adulti, che sembrano sordi. È ben vero che non si può piangere in eterno, ma ricordare i bambini che muoiono tragicamente in qualsiasi modo sì: i bambini sono il nostro futuro, e che futuro è se se ne assottigliano sempre più le fila, senza riguardo al censo o alla ricchezza? È anche vero che i bambini dei VIP sono meno esposti alle tragedie familiari, sociali e naturali, perché i loro papà “possono” …  ma fino a quando? Non certo per sempre “è scritto” .
Grazie sempre a quei volontari che aiutano veramente i bambini in difficoltà; la ricompensa non spetta a noi.