Nella prima Giornata Internazionale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone organizzata per oggi, 8 febbraio 2016, dalla Fondazione Migrantes (Organismo Pastorale della CEI), si segnalano ancora una volta le cifre del genocidio programmato degli emigranti e fuggitivi: non restiamo passivi davanti a questo sterminio di massa!/On the First International Day of Prayer and Reflection against Human Trafficking Scheduled for Today, 8 February, 2016, by the Migrantes Foundation (a Pastoral Institution of CEI – the Bishops’ Conference of Italy), We once again Report the Figures of the Planned Genocide of Migrants and Fugitives: Let us not Remain Passive Witnesses of this Mass Slaughter!


I naufragi sono ormai cosa comune e notiziola con foto, che cominciano a comparire nella speranza che non sia solo uno scoop, ma una spinta verso la crudeltà umana e statale che adotta misure che lasciano strabiliati e sconcertati. Ormai i migranti sono malvisti anche dagli stati, che adottano misure che vanno dai muri confinanti chilometrici, al togliere loro i soldi che portano qualora superino i 1300 euro, alle spedizioni verso il luogo da cui sono partiti con tutte le conseguenze che questi esseri umani subiranno.
Si vuole anche accennare al fatto che, in questi tempi freddi da gelo, bambini di ogni età devono percorrere a piedi terreni fangosi e acquosi e raggiungono comunità che ci si auspicherebbe confortevoli, ma così non è. Dove siamo finiti? Cosa vogliamo farcene di questa gente, anche se fugge non per guerre, ma perché non ha più nulla e spera in un mondo migliore che in realtà non c’è più… anzi sta peggiorando? Ringraziamo sempre quei volontari e quelle associazioni leali e non approfittatrici, al contrario di quei tassisti attirati da guadagni facili e paragonabili agli scafisti.
L’enormità di naufragi in questo semitrimestre non promette nulla di buono: la gente può fare manifestazioni, qualcuno può partire con qualche associazione umanitaria ed aiutare a salvare o ripescare cadaveri, ma i politici non dovevano e non devono applicare leggi restrittive tipo dittatura ed illudere qualsiasi rifugiato che fugge senza nulla o con qualcosa dalla desolazione; ma intanto si costruiscono muri di frontiera con filo spinato e si usano spray al peperoncino o altro irritante, oltre alle botte (se ne parla poco, tranne che per qualche video) e soprattutto, dopo il primo impatto favorevole, ora ci si comincia a non sopportare e i politici giostrano ed abbattono il trattato Schengen per rispedire i malcapitati al mittente, senza alcuna rassicurazione che i poveracci non finiranno di nuovo sotto le bombe, alla mercé dell’assideramento, della disidratazione, della fame, della sete e delle malattie, difficili da curare in certe circostanze: risorgerebbero i siti nazisti delle stragi passate e non si sa perché soprattutto i bambini già descolarizzati diventerebbero quello che qualche avventuriero magari promette loro.
Non si parla poi dei continui attentati, come quello recentissimo in due siti di Damasco o altri luoghi dell’Africa, dove l’Isis continua imperterrito a colpire e massacrare civili, mentre le nostre comunità restano spiazzate o con fuoco amico aggiungono morti inermi ad altri morti inermi: altro che emigrare, nessuno è più sicuro in Siria, sia per gli avversari sia per “fuochi amici” eventuali che fanno impazzire tutti vergognosamente, mentre si discute sempre senza un vero fine politico, con il solito preambolo che non sarà subito però, ci vorrà tempo…
Intanto emerge da Interris.it 31/01/2016 un ennesimo scandalo che vede coinvolti i caschi blu dell’ONU (http://www.interris.it/2016/01/31/84398/posizione-in-primo-piano/primopiano/un-nuovo-scandalo-travolge-i-caschi-blu.html – tutti i diritti riservati all’autore e alla testata). Infatti lo scorso anno ad Haiti, almeno 225 donne sono state sfruttate sessualmente dai corpi di pace delle Nazioni Unite. Un terzo dei casi riguarda donne minorenni. L’inchiesta era stata avviata nel 2014 e i funzionari dell’Onu hanno raccolto la testimonianza di centinaia di donne che dopo gli abusi hanno ricevuto scarpe, medicine, computer portatili, cellulari o soldi.” In tutte le guerre gli stupri furono un’arma efficiente, ma nei contingenti di pace pure.
Finora il proverbio La montagna ebbe grandi doglie è partorì un topolino regge alla grande. Si era impreparati, ma si è lasciato troppo spazio ai mega-congressi del far finta di stanziare soldi che non si sa dove vanno a finire e che preparano per il futuro scritti sui disservizi dei contingenti, scritti in cui le vittime sono sempre i civili di qualsiasi età e genere.
Anche per l’emergenza emigranti, l’ultimo proposta di dare x miliardi alla Turchia perché si prenda quelli respinti regge fino ad un certo punto. Il fatidico ristabilire la pace dove non c’è con i bombardamenti non regge molto bene, parchè si aggiungono altri morti civili inermi e impotenti.



1) Malaysia, 13 morti in un naufragio di migranti

KUALA LUMPUR, 26 GEN – I corpi senza vita di nove donne e quattro uomini sono stati ritrovati su una spiaggia nello stato di Johor, in Malaysia. La polizia locale ritiene che si tratti di immigrati illegali indonesiani che tentavano di entrare clandestinamente in Malaysia annegati dopo che il barcone sul quale viaggiavano si è capovolto a causa delle cattive condizioni del mare.
Non lontano dalla spiaggia è stata ritrovata una barca di legno rovesciata che si ritiene possa portare fino a 35 persone. (Fonte del 26/01/2016 www.fontenews.it/malaysia-13-morti-in-naufragio-migranti/ – tutti i diritti all’autore ed alla testata).

 

2) Yemen, ucciso il giovane Hashim al Homran mentre filmava i crimini di guerra sauditi (Il Giornale, http://www.intopic.it/notizia/9519813/ – tutti i diritti dell’autore e alla testata). È il 22 gennaio 2016. Un giorno che forse sarà ricordato come una data tragica e storica. È il giorno della morte di un piccolo e sconosciuto eroe, Hashim al-Homran, 17 anni.
Si riporta questo caso dove il fotografo minorenne Hashim riprendeva le battaglie. Aveva iniziato a 8 anni a video riprendere, ma questa volta muore sotto il “fuoco Amico” dei combattimenti, così le notizie che sono arrivate egualmente, grazie a lui e al suo sacrificio di chi non ha paura della morte nell’inviare le notizie più crude di quello che succede in Iran. E quello che succede è una prova della crudeltà umana: si chiama dual tap e vuol dire ripassare a bombardare chi si dà da fare per soccorrere i feriti. È colpita anche l’ambulanza dei “Medici senza frontiere” che conoscono il giochetto, ma vogliono salvare chi può essere salvato.
Pochissimi sono i media cartacei e televisivi che hanno riportato questa notizia perché sono stati gli alleati dell’Arabia Saudita a tendere il tranello, ma si deve dimostrare che uccidere è diventato un luogo comune, una modalità che ha ampio seguito privato e pubblico.
Bravi, umani! Ne avete imparata una in più. Stiamo però a vedere. Bravo, Hashim! Ti ricorderò, come spero chi legge la notizia. Abbiamo pochi esempi che fanno vergognare sia politici e che militari, ammesso che sappiano cosa sia la vergogna.
3) Migranti: nuovo naufragio davanti alla costa turca, annegati 5 profughi – 26/01/2016
Altri migranti, tra cui tre bambini, sono morti in un nuovo naufragio al largo delle coste turche. A trovare i corpi nelle acque davanti a Dydyma, sulla costa egea meridionale, sono stati alcuni pescatori locali. La Guardia costiera turca è alla ricerca di almeno altri 16 dispersi, mentre una persona è stata tratta in salvo. I naufraghi tutti di nazionalità siriana.  

4) Migranti nell’egeo ancora: sei bambini morti in naufragi a largo della Turchia
Due delle piccole vittime sono dei fratellini siriani di uno e quattro anni. Sono annegati dopo che è affondato il barcone sul quale si trovavano insieme ad altre 23 persone. 27 NOVEMBRE 2015 di Susanna Picone – http://www.fanpage.it/ (Tutti i diritti riservati all’autore e alla testata).

All’alba di questa mattina, al largo delle coste turche, sono stati trovati i corpi senza vita di sei bambini. Sono sei bambini che – riferisce l’agenzia di stampa statale Anadolu – sono morti in due naufragi di barconi carichi di migranti. Tra i sei corpicini senza vita ci sono quelli di due fratellini siriani di uno e quattro anni. Si chiamavano Diven Halil Hussein e Beren Halil Hussein e, da quanto si apprende, sono annegati dopo che al largo di Bodrum è affondato il barcone sul quale viaggiavano insieme ad altre 23 persone. Tutti gli altri migranti sarebbero stati salvati. I corpi degli altri quattro bambini sono stati trovati dopo un naufragio di un altro barcone con a bordo siriani e afgani al largo di Ayvacik. In questo caso sono stati salvati 51 migranti. Solo quattro giorni fa nella penisola di Bodrum era stato trovato il corpo di un’altra bambina: la piccola, che aveva quattro anni, è stata ritrovata in maniera casuale da un pescatore che ha visto il corpicino incastrato tra alcune rocce. Probabilmente era morta alcuni giorni prima, nel naufragio di un barcone di migranti diretto in Grecia. E ancora, sempre da quella zona, mesi fa sono arrivate le terribili immagini della morte del piccolo Aylan, il bambino siriano annegato insieme al fratellino e il cui corpo senza vita in qualche modo è diventato “simbolo” del dramma dei rifugiati.

Mogherini: “Serve risposta comune” – “L’Ue è stata impreparata ad affrontare i flussi dei rifugiati, l’Italia lo ha detto: è un problema europeo”, così l’Alto rappresentante per la politica estera e di difesa della Ue, Federica Mogherini, intervenendo al gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’assemblea parlamentare della Nato, a Firenze. Per Mogherini “c’è voluta l’ondata di rifugiati sulla rotta balcanica per renderci conto che c’è bisogno di una risposta europea”. “Abbiamo perso molto tempo, su provvedimenti che dovevano essere messi in atto mesi prima, spero che oggi tutti si siano resi conto che si tratta di un problema europeo comune”, ha continuato l’ex ministro. “Il regolamento di Dublino praticamente non è più vigente – ha detto ancora – è giunto il momento che anche i governi si rendano conto che è necessario prendere una decisione seria sui flussi migratori e dei rifugiati. L’Europa non si può permette che le persone muoiano sul nostro territorio per lentezza”. (http://www.fanpage.it/migranti-sei-bambini-morti-in-naufragi-a-largo-della-turchia/).

5) Le stragi per annegamento continuano imperterrite e senza alcuna vergogna umanitaria.

Naufragio Samo, annegati 24 profughi, 18 bambini (Fanpage – tuttti i diritti riservati alla testata).

Sono 24 i migranti annegati nell’ennesimo naufragio nelle acque dell’Egeo tra Turchia e Grecia, al largo dell’isola di Samo. Lo riferisce la Guardia Costiera di Atene. Tra i morti 18 sarebbero bambini, di cui 5 femmine e 13 maschi. Dieci sono invece le persone soccorse finora, 5 delle quali trovate sul relitto di un barcone in legno. Le soluzioni sono piuttosto discutibili e da controllare nel tempo: certo che per quelli che fuggono dalla guerra, l’idea di ritornare nei posti da cui sono in qualche modo fuggiti non li mette certo di buon umore né li riempie di gioia; aiutiamoli invece a ricostruire e a scacciare quelli che producono morte e miseria.

6) Naufragio Samo e mare Libia, annegati 24 profughi, 18 bambini (Fonte Ansa, info@inTerris.it – tutti i diritti riservati alla testata)

Sono 24 i migranti annegati nell’ennesimo naufragio nelle acque dell’Egeo tra Turchia e Grecia, al largo dell’isola di Samo. Lo riferisce la Guardia costiera di Atene. Tra i morti 18 sarebbero bambini, di cui 5 femmine e 13 maschi. Dieci sono invece le persone soccorse finora, 5 delle quali trovate sul relitto di un barcone in legno.
 Altro naufragio al largo della Libia, 6 morti. la Marina salva 290 persone, in corso ricerche dispersi. 
Altra fonte Interris.it 29/01/2016 Da Fanpage.it (di Susanna Picone – tutti i diritti riservati).
Basta, basta, che questo eccidio, probabilmente programmato, cessi.
7) Migranti, naufragio nell’Egeo: oltre 30 vittime, tra loro 5 bambini

L’imbarcazione con la quale tentavano di raggiungere la Grecia si è capovolta. È una strage senza fine: solo nel mese di gennaio l’Oim [Organizzazione internazionale per le migrazioni] ha contato 244 morti in mare. (30 GENNAIO 2016 tutti i diritti riservati all’autore e alla testata).

UPDATE ORE 12.30 – Oltre 30 morti. È ad almeno 33 il numero dei migranti morti dopo che il barcone sul quale si trovavano è naufragato mentre tentava di raggiungere l’isola greca di Lesbos. Lo riferiscono i media turchi. Tra le vittime anche cinque bambini.

Ennesima strage di migranti nel mar Egeo. Secondo quanto riferisce un responsabile della Guardia Costiera turca l’ultimo naufragio conta dieci vittime. Tra loro ci sono anche cinque bambini. L’imbarcazione con la quale i migranti hanno tentato di raggiungere la Grecia si è capovolta condannandoli a morte. I migranti erano partiti dalla provincia turca di Canakkale e cercavano apparentemente di raggiungere l’isola greca di Lesbos. Il naufragio di oggi arriva a pochi giorni da un’altra strage avvenuta al largo dell’isola greca di Samos. Giovedì scorso almeno 24 migranti, di cui 10 bambini, hanno perso la vita nelle acque greche.

Oim, già 244 i morti in mare nel 2016

Solo ieri il portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Joel Millman, aveva detto che in meno di un mese, nel gennaio 2016, hanno perso la vita nel Mediterraneo almeno 244 migranti. La maggior parte di loro, 218 persone, sono annegate nel tentativo di attraversare il mar Egeo per dirigersi dalla Turchia verso le coste della Grecia. Gli altri sono morti sulla rotta che porta dalla Libia all’Italia. Tutti si vanno ad aggiungere al drammatico bilancio del 2015 con 3771 morti nel Mediterraneo. Secondo l’Oim i migranti sbarcati quest’anno in Grecia sono finora circa 55mila.

8) A Taranto 411 migranti, sbarcate anche 6 salme (tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata)


Stamane intanto la nave Aliseo è approdata al molo San Cataldo del porto mercantile di Taranto per sbarcare 411 migranti salvati nelle ultime ore nel Mar Mediterraneo. Nella città pugliese sono arrivate anche sei salme recuperate durante le operazioni di soccorso. Al momento del salvataggio i migranti si trovavano a bordo di tre gommoni andati alla deriva al largo delle coste libiche. I naufraghi vengono visitati nel presidio medico allestito dal 118 e rifocillati con i viveri e i beni di prima necessità messi a disposizione dal Comune. La maggior parte di loro lascerà subito il capoluogo ionico per raggiungere altre località. (continua su: http://www.fanpage.it/migranti-naufragio-nell-egeo-10-vittime-tra-loro-5-bambini/ – http://www.fanpage.it/ – 30.01.2016)

9) Nigeria nuova strage di Boko Haram e bambini bruciati vivi – 31/01/2016 – 15:38 – L’orrore in un villaggio nei pressi di Maiduguri: secondo il racconto dei testimoni miliziani avrebbero sparato sulla … Nigeria, attacco di Boko Haram nel nord Bambini bruciati vivi … (Fanpage – 16 minuti fa)

Nigeria, nuova strage di Boko Haram: “Bambini bruciati vivi …

Www. Fanpage.it .informazione.it/…/Nigeria-nuova-strage-di-BokoHaramBambini-…10 Nigeria, attacco di Boko Haram nel nord: “Bambini bruciati vivi”
Seconodo testimoni i miliziani islamici avrebbero bruciato le case con le persone all’interno tra cui molti bambini. MONDO 31 GENNAIO 2016 15:48 di Antonio Palma ( http://www.fanpage.it/  – tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata).

Un ennesimo attacco sanguinario da parte degli estremisti islamici del gruppo Boko Haram ha colpito la Nigeria. I Jihadisti del gruppo armato che da anni imperversa nel Paese africano e in quelli vicini con lo scopo di imporre la legge islamica, infatti nella notte tra sabato e domenica hanno attaccato un villaggio nei pressi della città di Maiduguri, nella Nigeria nordorientale, seminando distruzione e morte tra i civili. Al momento le autorità militari locali hanno confermato l’attacco armato ma non il bilancio esatto delle vittime, ma secondo alcune fonti citate dai media nigeriani, ci sarebbero almeno 65 morti tra cui molti bambini.

Ad essere preso di mira in particolare è stato il piccolo villaggio di Dalori, a una decina di chilometri da Maiduguri. Secondo alcuni testimoni oculari citati dai media africani, i jihadisti verrebbero fatto esplodere alcune bombe e poi dato vita ad un assalto armi in pugno per le strade uccidendo chiunque gli capitasse a tiro. Infine i miliziani di Boko Haram avrebbero appiccato il fuoco a diverse abitazioni del posto bruciando vivi gli occupanti tra cui diversi bambini. Secondo il racconto di alcuni sopravvissuti al massacro, i miliziani avrebbero imperversato nel paese almeno per quattro ore prima di andare via. “Molte persone sono state uccise, numerose sono state ferite” si è limitato a confermare in un comunicato il portavoce dell’esercito nigeriano Mustapha Anka. (Continua su: http://www.fanpage.it/nigeria-attacco-di-boko-haram-nel-nord-bambini-bruciati-vivi/).

11) Siria, attentato Isis a mausoleo sciita di Damasco: almeno 60 morti, centinaia di feriti

L’attentato avvenuto vicino al santuario di Sayyidah Zainab, luogo di pellegrinaggio sciita, e subito rivendicato dall’Isis NOTIZIE 31 GENNAIO 2016 – 14:57 di Antonio Palma (http://www.fanpage.it/ tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata)

Una serie di fortissime esplosioni a distanza ravvicinata hanno squassato questa mattina il centro della capitale siriana Damasco provocando decine di morti e centinaia di feriti. Secondo quanto riferiscono i media locali, la zona colpita è quella del mausoleo di Sayyidah Zainab Shrine, a sud della Capitale, un importante luogo di pellegrinaggio per gli sciiti. Poco dopo la diffusione della notizia, l’attacco stato rivendicato dall’Isis attraverso l’agenzia di stampa “Al-Amaq”, considerata vicina al sedicente Stato Islamico. L’attacco terroristico, come hanno mostrato le immagini della tv di Stato siriana, è stato violentissimo e ha provocato gravissimi danni ad alcuni edifici e a tutta l’area circostante nel popoloso quartiere sud di Damasco. Secondo le prime informazioni, le vittime accertate al momento sono 60 mentre altre 110 persone sarebbero rimaste ferite nelle esplosioni.Secondo una fonte del ministero degli Interni siriano citata dall’agenzia di Stato Sana, sarebbero state almeno tre le esplosioni. I terroristi prima avrebbero fatto esplodere un’autobomba vicino ad una stazione degli autobus, poco lontana dal mausoleo, poi quando le persone si sono avvicinate per aiutare i feriti, altri due attentatori suicidi si sarebbero fatti saltare in aria facendo una carneficina. La zona colpita come detto è quella del mausoleo-moschea luogo di sepoltura di una delle nipoti del profeta Maometto e meta abituale di pellegrinaggio per gli sciiti. Per questo già in passato, all’inizio del conflitto siriano, era stata protagonista di attentati sanguinari e ora era attentamente sorvegliata con posti di blocco e checkpoint che però non hanno impedito l’attentato.

L’attentato purtroppo potrebbe mettere seriamente a rischio i negoziati di pace per il conflitto siriano in corso a Ginevra proprio quando l’inviato Onu, Staffan De Mistura, si era detto “ottimista e determinato” al termine dell’incontro con i rappresentanti dell’opposizione siriana. “Sono ottimista e determinato perché si tratta di un’occasione storica che non può essere persa”, ha dichiarato infatti De Mistura uscendo dall’albergo dove ha incontrato i delegati dell’Alto comitato per i negoziati, l’alleanza dell’opposizione la regime di Assad. “Vogliamo che il negoziato per la pace sia efficace, ma non c’è serietà da parte del regime” avevano però messo in chiaro questi ultimi, facendo intendere che i colloqui non saranno facili. A complicare ancora di più le cose il fatto che la delegazione del Partito dell’unione democratica (Pyd), principale partito politico dei curdi siriani, ha lasciato Ginevra venerdì sera perché non ha ricevuto l’invito ufficiale a partecipare ai colloqui dopo la netta opposizione della Turchia Antonio Palma (Continua su: http://www.fanpage.it/siria-attentato-isis-a-mausoleo-sciita-di-damasco-almeno-45-morti-centinaia-di-feriti/).
Continuano intanto gli sbarchi dell’eccidio medio oriente Grecia, con naufragio compreso e morte,ora evidenziata dei bambini,quali fossero delle eccezioni da mostrare il mondo.
Il mondo urla già “basta!” e lo urla la gente che non siede a governare, ma gli umili, gli oppressi che vedono queste bestialità (il termine non si riferisce alle bestie, più umane di noi).
Ma quando si sveglieranno veramente la Comunità Europea e l’ONU, per mettere fine a queste carneficine che sembrano essere il tipo di accompagnamento alle partite di calcio domenicali o settimanali che vengono sviscerate nei minimi particolari alla TV?
Ringrazio quei giocatori che non hanno iniziato la loro partita in omaggio alle vittime che ci sono state in quei giorni! Grazie per quella esibizione giusta e che dovrebbe mortificare gli spettatori riguardo a questi massacri.
Dio, proteggi quei bambini (cui pensano impreparate le loro mamme) e i volontari veri; non lasciare che li brucino vivi, li crocefiggano e gli taglino la testa…

Fonti:
– Ciad, Boko Haram attacca due villaggi: almeno 9 morti e 52 feriti (Tgcom – http://www.intopic.it/no).
– Damasco, tre esplosioni vicino a mausoleo sciita: numerosi morti (Affaritaliani – http://www.intopic.it/notizia/9544120/?r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha