Bambini migranti piangono per i gas lacrimogeni ungheresi ed anche al peperoncino, il tutto gratis/Migrant Children Cry as a Result of the Hungarian Tear Gas and Pepper Spray – All of it Free of Charge

1) Dopo aver ricevuto altri gas neurotossici in Siria per cui morirono molti loro compagni) oltre anche a lanci di acqua dai cannoni ad acqua per rinfrescarli: la polizia ungherese, ed in minor forza anche quella croata, non bada a chi colpisce dal 30/08 in avanti fino ad ora.
I poliziotti ungheresi ed il loro capo di Stato Orban hanno ricevuto dure  reazioni dall’Onu,Ue e dal governo di Belgrado per il comportamento che hanno avuto in questi ultimi giorni sulla barriera di filo spinato che non permette ai migranti di passare per andare non in Ungheria, ma in altri paesi più civili ed umani. Si spera che anche altri politici si uniscano a condannare questo comportamento che i migranti hanno già provato in Siria con numerosi morti. Ma qui l’umanità non c’entra più: fuori, via, andatevene via. Ed i bambini sono comparsi nei video con gli occhi arrossati, piangenti, ma poco importa tanto ci sono abituati a questi trattamenti, cioè maltrattamenti perciò uno più, uno meno. Tanto hanno fatto viaggi orribili, massacranti e poi di nuovo come prima. (Onu: trattamento migranti da shock – Tgcom, diritti riservati all’autore ed alla testata – http://www.intopic.it/notizia/8853465/?r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha.
Non so se anche qui in Italia si farà una marcia contro questa barbarie trasmessa orami in tutto il mondo. Ricorda un po’ la scuola Diaz e Pascoli  di Genova anni fa ed altri maltrattamenti dove molti dei principali esponenti se la sono cavata anche in tribunale, condanna poi all’Italia (STRASBURGO – Quanto compiuto dalle forze dell’ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 “deve essere qualificato come tortura”. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia  07/04/2015, non solo per il pestaggio subìto da uno dei manifestanti (l’autore del ricorso) durante il G8 di Genova, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura; un vuoto legislativo che ha consentito ai colpevoli di restare impuniti. “Questo risultato – scrivono i giudici – non è imputabile agli indugi o alla negligenza della magistratura, ma alla legislazione penale italiana che non permette di sanzionare gli atti di tortura e di prevenirne altri”. Bella figura che ha fatto l’Italia, a anche se subito si è introdotto il reato di tortura oggi è legge n. 608bis.(introduzione del reato di tortura nel codice penale – 3 leggi per la…Eccole le norme che introducono il reato di tortura nel Codice Penale italiano, così come previsto dalle convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dal nostro paese (continua su: http://www.3leggi.it/presentazione/introduzione-del-reato-di-tortura-nel-codice-penale/).

Non si sa ancora se all’Ungheria verrà contestato questo comportamento inumano verso i bambini e donne, ma il capo di Stato dovrebbe ripensare all’uso militare inadeguato di quei mezzi che invece video mondiali mostrano, suscitando sconforto per il futuro dell’uomo. Che dire dei taxi che trasportano i migranti verso Budapest a prezzi  alti? Un nuovo commercio sulla pelle di chi ha già sofferto abbastanza. Bravi! Che bell’esempio! Un esempio che i migranti ricorderanno per sempre. Ed ora sono chiamati i riservisti ungheresi quasi ci fosse l’assalto o l’invasione armata: a quando le armi? meglio i carri armati? Perché poi non si mette ordine anche tra i migranti nel senso di ordinarli nelle loro manifestazioni come l’assalto ai treni? La gente è molta, ma si vedono file di poliziotti che sono lì fermi al loro posto, mentre potrebbero riordinare questi disperati traumatizzati ed in attesa di una speranza che li sostenga.
2) Migranti, vertice straordinario mercoledì. Ungheria: “Ok quote, ma UE intervenga”
L’Ungheria: “Sì a quote solo se ci sarà un’azione di forza”. Momenti di tensione ieri al confine serbo-ungherese. Migliaia ora tentano di passare dalla Croazia. E la Bulgaria schiera l’esercito per arginare flussi dalla Turchia. Intanto il Presidente del Consiglio UE indice un vertice straordinario. MONDOULTIME NOTIZIE 17 SETTEMBRE 2015 di Biagio Chiariello (tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata – http://www.fanpage.it/).
Ore 15.20 – Tusk: mercoledì 23 vertice europeo straordinario” – Un Consiglio europeo straordinario è convocato per mercoledì 23 settembre alle 18 “per discutere come trattare come la crisi dei rifugiati”. Lo ha annunciato con un messaggio su twitter il presidente del Consiglio, Donald Tusk. Il vertice straordinario era stato chiesto dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel. Si terrà all’indomani del Consiglio interni.
Ore 12.50 – La Merkel alle case di auto: “Assumete i rifugiati” – Dal Salone dell’Auto di Francoforte, la cancelliera tedesca si rivolge ai costruttori di auto affinché “diano opportunità di lavoro ai rifugiati”. E ha aggiunto: “Vogliamo aiutare chi ha diritto alla tutela, chi viene solo per motivi economici deve lasciare il Paese. È una preghiera – dice la Merkel – che rivolgo a tutti voi: se ci sono possibilità date a queste persone delle opportunità”.
Ore 12.10 – La Bulgaria manda soldati a presidiare confini con Turchia – 50 soldati bulgari (e il numero sembra destinato ad aumentare) sono stati inviati dal governo a controllare il confine con la Turchia in vista di un possibile afflusso di profughi. Lo ha annunciato alla radio pubblica locale il ministro della Difesa, Nikolay Nenchev, ripreso dai media turchi.
Ore 11.30 – Ungheria: “Ok a quote di redistribuzione, ma solo se interviene forza Ue” – “Abbiamo proposto di creare una forza Ue che protegga le frontiere europee” e se ci sarà una proposta della Commissione Ue in questo senso, “siamo pronti a sostenere il sistema della ridistribuzione per quote”. Così il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto.

È ancora altissima la tensione al confine ungherese. Dopo la chiusura delle frontiere, Orban ha deciso di respingere i profughi che premono dalla Serbia: tra gas lacrimogeni, spray urticanti e getti d’acqua, da una parte, e lancio di lancio di pietre, bottiglie e altri oggetti, dall’altra, la situazione ieri a Horgos si è fatta davvero pesante. Il pesante bilancio a fine giornata parla di almeno 300 feriti tra i migranti e venti fra i poliziotti ungheresi. Stamattina però non sono stati segnalati scontri. Un comportamento, quello delle forze dell’ordine magiara, che è stato duramente condannato dall’Onu e dalla Ue, oltre che dal governo di Belgrado. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon si è detto “scioccato” dal trattamento riservato ai rifugiati. “Non è accettabile, è gente che scappa da guerre e persecuzioni e che deve essere trattata con dignità umana”, ha affermato Ban.
3) Croazia, nuova porta d’Europa per i migranti
Intanto, nelle ultime ore è cresciuto significativamente il numero dei migranti arrivati in Croazia. Fonti giornalistiche parlano di almeno 70 autobus e 180 taxi con a bordo circa 4000 migranti. E anche questa mattina i migranti continuano ad affluire verso quella che negli ultimi due giorni è stata definita la ‘nuova porta d’ingresso in Europa’, ha aggiunto la televisione nazionale croata. Ieri, le autorità di Zagabria hanno assicurato che i migranti che intendono raggiungere la Germania e il nord Europa transitando attraverso il territorio croato “verranno lasciati passare”. (I migranti non sanno ancora che anche qui troveranno per loro lo spray al peperoncino).
4)  Onu: raid contro scafisti
Nel frattempo una risoluzione presentata all’Onu e riportata dall’Associated Press, assicura che l’UE e gli stati membri sono autorizzati a “usare tutte le misure necessarie”, che nel linguaggio della Nazioni Unite significa anche l’azione militare, “per contrastare i trafficanti di migranti ed esseri umani”. La risoluzione condanna “le tragedie ripetute nel Mar Mediterraneo che sono sfociate nella perdita di centinaia di vite umane”. E sottolinea la necessità di una “risposta internazionale per affrontare il problema alla radice, per prevenire” lo sfruttamento di esseri umani da parte dei trafficanti. (Continua su: http://www.fanpage.it/migranti-scontri-in-ungheria-gia-4mila-in-croazia-onu-raid-contro-scafisti/).
5) Migranti, tensione al confine ungherese: videoreporter sgambetta i profughi in fuga e dà calci ai bambini
Ancora tensione al confine serbo dove una nuova ondata di profughi sta mettendo a dura prova le forze dell’ordine ungheresi  9 SETTEMBRE 2015 08:51 di Antonio Palma (Tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata).
Dopo le numerose partenze per l’Austria e la Germania la situazione a Budapest sembra essere tornata più tranquilla rispetto ai gironi scorsi quando un massifico afflusso di migranti ha cerato caos, ma al confine con la Serbia invece la tensione resta ancora altissima. Una nuova ondata di profughi infatti sta mettendo a dura prova le forze dell’ordine che cercano di limitare gli ingressi in attesa del famigerato muro. I migranti a più riprese tentano di sfondare i blocchi organizzati dalla polizia ungherese, sempre più decisi a scavalcare le frontiere e a riprendere la marcia verso ovest. Una situazione che sta mettendo in seria difficoltà il governo loc  le tanto che il ministro della Difesa ungherese Csaba Hende è stato costretto alle dimissioni per non aver finito il muro anti-migranti. Lo stesso Premier Orban ha visitato a sorpresa la zona di confine ha imposto un’accelerazione nella costruzione del muro richiedendo più operai per rispettare la scadenza del 15 settembre.
Proprio al confine una videooperatrice di una televisione ungherese è stata filmata mentre deliberatamente faceva lo sgambetto a un migrante in fuga dalla polizia insieme a un bambino e poi prendeva a calci un’altra bambina in fuga dagli agenti. La donna è Petra Lazlo, dipendente dell’emittente televisiva locale N1TV, vicina al partito di estrema destra Jobbik. Il filmato, girato da un altro reporter, ha scatenato molte polemiche, tanto che l’emittente ha comunicato che considera inaccettabile l’accaduto e ha licenziato l’operatrice.
Intanto mentre l’Ue discute di quote sia gli Stati Uniti che l’Australia hanno dichiarato di voler sostenere l’Europa con aiuti economici e accogliendo profughi. Il Dipartimento di Stato americano infatti ha spiegato che si coordinerà con gli alleati europei per capire quale intervento sia più utile mentre Il governo australiano ha deciso di accogliere 12mila profughi siriani di minoranze perseguitate, in aggiunta alla quota umanitaria annuale di 13.750 richiedenti asilo. Inoltre saranno forniti aiuti finanziari aggiuntivi di 44 milioni di dollari australiani (28,6 milioni di euro) per aiutare organizzazioni internazionali ad affrontare la crisi dei profughi siriani. (Continua su: http://www.fanpage.it/migranti-tensione-al-confine-ungherese-videoreporter-sgambetta-i-profughi-in-fuga/http://www.fanpage.it). MONDOULTIME NOTIZIEVIDEO 9 SETTEMBRE 2015 – 08:51 di Antonio Palma.
Questa brutta storia è stata improvvisata da una giovane donna reporter che fa lo sgambetto al un uomo con un bambino in braccio e lo fa cadere a terra; il bambino urla, ma lei impassibile prende a calci anche una bambina ed altri bimbi. Non è certo una manifestazione da scoop, ma una vigliaccata nei confronti di chi è traumatizzato e premeditata, comunque voluta. È una reporter  ungherese che stava riprendendo i migranti, ma trova il tempo di sfogare la sua cattiveria sui più deboli, cioè i bambini. Poi dice anche di essere mamma di tre bambini: ci possiamo immaginare come tratta i suoi bimbi se maltratta così duramente bambini già sottoposti a maltrattamenti sociali! Dovrebbe essere rieducata; certo che di umanità ne mostra proprio molto poca. Il padre che è inciampato e caduto col bambino ha poi trovato umanità in Spagna. Padre e figlio “sgambettati”, futuro in Spagna (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/09/16/padre-e-figlio-sgambettati-futuro-in-spagna_8ceeac82-6845-4ea9-9e2a-247df5dc625f.html). Lezione di umanità che c’è ancora.
6) Nigeria, più di un milione di bambini costretti a fuggire da Boko Haram
ULTIME NOTIZIE 18 SETTEMBRE 2015 -10:40 di B. C. http://www.fanpage.it/ (Tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata)
In Nigeria va in scena ormai da 5 mesi la diaspora dei bambini. Secondo l’Unicef, complice l’incremento degli attacchi del gruppo armato Boko Haram, almeno 500.000 piccoli sarebbero in fuga dal Paese africano, portando a 1,4 milioni il numero totale di quelli che si spostano nel nordest della Nigeria e nei paesi vicini. “Solo nel nord della Nigeria – riferisce l’agenzia Onu per l’infanzia – circa 1,2 milioni di bambini, più della metà dei quali al di sotto dei cinque anni, sono stati costretti a lasciare le loro case. Inoltre 265mila bambini sono stati costretti a fuggire in Camerun, Ciad e Niger”. Manuel Fontaine, Direttore Regionale dell’UNICEF per l’Africa Centrale e Occidentale, parla di “infanzia spezzata” e dice: “è veramente preoccupante vedere che i bambini e le donne continuano ad essere uccisi, rapiti e usati per trasportare bombe”.L’Unicef, grazie ai governi e ai partner dei Paesi colpiti, sta ampliando le proprie operazioni salvavita a migliaia di bambini meno fortunati e alle loro famiglie. “Dall’inizio dell’anno oltre 315.000 piccoli sono stati vaccinati contro il morbillo; più di 200.000 persone hanno ricevuto accesso ad acqua pulita; circa 65.000 bambini sfollati e rifugiati hanno avuto accesso all’istruzione e hanno continuato ad studiare grazie alla distribuzione di materiali scolastici; circa 72.000 bambini sfollati hanno ricevuto supporto psicologico; circa 65.000 bambini sotto i 5 anni hanno ricevuto cure per malnutrizione acuta grave”. (Continua su: http://www.fanpage.it/nigeria-piu-di-un-milione-di-bambini-costretti-a-fuggire-da-boko-haram/).
ANADOLU AGENCY (ENG) (@anadoluagency) 18 Settembre 2015
Altro bimbo/a spiaggiato, ma certo che ne mancano tanti altri assassinati e non spaggiati per la vergogna del mondo intero; tanto l’UE sta pensando ed i volontari si danno da fare senza i ringraziamenti dei governi aiutati a nessun titolo se non umanitario da questi.
Secondo l’agenzia locale Anadolu la bimba non è stata ancora identificata, ma gli attivisti della Rete siriana per i diritti umani dicono su Twitter che sia la piccola Hanan Al Jarwan, quattro anni, ritrovata sulla spiaggia ad Altinkoy, nel distretto di Çeşme, provincia di Izmir. Sembra che la bambina fosse salita a bordo di un barcone diretto verso la Grecia.
Quattordici naufraghi, tra i quali otto minori, sono stati messi in salvo dalla Guardia costiera turca. Grazie alla Guardia Frontiera Turca per i salvataggi che fanno anche loro.

 

7) Grecia, naufraga barcone di migranti: tra i 26 dispersi anche bambini 

I soccorritori sono riusciti a trarre in salvo 20 migranti, ma 26 mancano all’appello. Si teme una nuova strage. MONDOULTIME NOTIZIE http://www.fanpage.it/ – 20 SETTEMBRE 2015  12:0 di Davide Falcioni (tutti i diritti riservati  all’autore ed alla testata – http://www.fanpage.it/).
Nuova tragedia dell’immigrazione in Grecia: 26 persone, tra cui anche alcuni bambini, risultano dispersi dopo che un gommone è affondato di fronte alla costa sud-orientale dell’isola di Lesbo. A renderlo noto è stata la Guardia costiera ellenica, che con due sue unità ha tratto in salvo 20 persone. Il naufragio è stato localizzato da un elicottero lituano di Frontex. Ieri una bambina siriana di cinque anni era morta e altri 13 migranti sono risultati dispersi dopo l’affondamento di un altro barcone lungo la rotta tra la Turchia e la Grecia mentre due giorni fa – venerdì – il corpo di un’altra bimba siriana di quattro anni era stato rinvenuto su una spiaggia della Turchia occidentale.
Sono invece tra i 12.000 e i 13.000 i migranti arrivati in Austria nella sola giornata di ieri: lo ha rivelato il direttore della Croce Rossa locale, Gerry Foitik. Si tratterebbe prevalentemente di migranti che dalla Croazia erano stati fatti arrivare in Ungheria e che Budapest ha deciso di lasciar proseguire verso l’Austria. La situazione è dunque sempre estremamente tesa, anche perché Zagabria e Budapest hanno minacciato di far intervenire l’esercito per vigilare che nessun profugo attraversi il confine tra Ungheria e Croazia.In questo quadro una buona notizia arriva dal Regno Unito: il vescovo di Canterbury, capo della Chiesa Anglicana, ha infatti accolto l’appello di Papa Francesco offrendosi di ospitare nella sua abitazione di Lambeth palace, a Londra, una o due famiglie di rifugiati: “Come cristiano che guida la chiesa d’Inghilterra – ha detto il portavoce – l’arcivescovo sente come un dovere di accogliere una o due famiglie”. Nel frattempo dall’altra parte dell’Oceano, in Canada, il governo ha ribadito la sua intenzione di non accogliere altri profughi siriani rispetto ai 10mila già annunciati, facendo tuttavia sapere che accelererà le pratiche per l’emissione dei visti, che dovrebbero essere pronti entro la fine dell’anno.Il Canada vanta un’importante tradizione nell’accoglienza dei richiedenti asilo, ma il loro numero è diminuito da quando il conservatore Harper è diventato primo ministro, quasi dieci anni fa. (Continua su: http://www.fanpage.it/grecia-naufraga-barcone-di-migranti-tra-i-26-dispersi-anche-bambini/).
I morti annegati e spiaggiati continuano il loro calvario. Si tratta del mediterraneo tra Turchia e Grecia. Sono riportate due/ tre bambine anche loro spiaggiate come Aylan, altri bambini sul fondo del mare o incastrati sotto i barconi rovesciati e altre decine di migranti sfortunati sul fondo del mare o poi recuperati morti, ma ormai queste notizie sono troppo comuni.
L’ondata di insicurezza continua nonostante le parole dei politici e le loro riunioni settimanali o quasi, che però lasciano invariato il piccolo particolare che le carrette continuano a rovesciarsi e i migranti fanno aumentare le incresciose statistiche degli annegati. Proprio non esce nessuna idea per fermare tutto questo? I bambini spiaggiati fanno scoop come pure quelli sgambettati, ma tutti gli altri sono citati solo tra le righe dei trafiletti che parlano del naufragio in cui morirono: nemmeno un mazzo di fiori gettato in mare dove avvenne il disastro, ed i nomi dei bambini, i cui genitori  piangono se non sono annegati e sono pochi ad essere consolati o ricordati in qualche modo.

Bene! L’umanità continua a mostrare queste crepe che si vanno ingrandendo, ma l’elezione di qualche miss si fa lo stesso senza nessun accenno a queste vittime: tanto, finite queste, ce ne saranno sicuramente altre a sostituirle e ad aumentare l’esercito degli annegati in ogni dove.
Rideranno i trafficanti di uomini che si stanno arricchendo dove passano i migranti e non sono fermati da nessuna polizia, che con loro non usa alcuno spray urticante e non li mette in galera come ha fatto Orban con quei primi migranti che il martedì famoso sono entrati in Ungheria! (http://www.fanpage.it/migranti-l-ungheria-chiama-i-riservisti-per-gestire-l-emergenza/).

Si ringraziano sempre quei volontari che accorrono sui posti più impensati per aiutare, a proprie spese, questi emigranti in difficoltà. Grazie veramente di cuore anche a quei cittadini che spontaneamente e senza alcuna ricompensa danno quello che possono a questi bisognosi. Grazie ancora a nome dell’umanità che non pensa a far soldi sulla loro pelle, ma spesso ci rimette anche del proprio. Grazie ancora.