Asia: avviata serie di stupri in massa su ragazze e bambine. Intanto in Italia …

 1) La bimba di nove anni stuprata da tre uomini 04/01/2013
(da Giornlettismo.com, tutti i diritti riservati alla testata ed all’autore Alessandra Cristofari)
Una bambina pakistana di 9 anni è ricoverata in condizioni gravissime dopo essere stata stuprata da tre uomini nella provincia orientale del Punjab.  Secondo quanto riportato da Express Tribune, la madre della piccola avrebbe raccontato che la figlia è stata avvicinata davanti casa e immobilizzata da tre donne e da un uomo che a forza l’hanno poi trascinata in un accampamento nei pressi del villaggio di Manzoorabad.
Qui la bimba è stata violentata da 3 grossi uomini che l’hanno poi riportata indietro. La madre ha trovato la figlia esanime di fronte a casa, sporca di sangue e in stato di semi-incoscienza. La ragazzina ora si trova in un ospedale di Bahawalpur in gravi condizioni per le profonde lesioni all’addome che ha subito in seguito alla violenza; infatti i medici hanno riferito che la ragazzina ha perso molto sangue proprio a causa delle lesioni interne.
La madre della giovanissima vittima, invece, mentre si stava recando presso il più vicino commissariato di polizia per sporgere denuncia, è stata aggredita lungo la strada da uno degli stupratori della figlia, il quale l’ha minacciata di morte se avesse parlato. Senza lasciarsi intimorire, però,  la donna ha denunciato lo stesso la terribile violenza subita dalla figlia agli agenti ed immediata è scattata la ricerca agli stupratori, sebbene per il momento ancora senza esito.
Secondo quanto riferito dalla fondazione ‘Awaz’, un’organizzazione non governativa per la promozione dei diritti umani in Pakistan, solo nella provincia del Punjab durante il 2012 si sono registrati 2.173 casi di aggressioni a sfondo sessuale. Tra questi, numerosissimi sono stati i casi di violenza carnale ai danni di bambine e ragazze di età compresa fra i 5 e i 15 anni. Questo, senza contare quelli che sono i famosi delitti d’onore, socialmente tollerati nel Paese. La notizia di quest’ennesima violenza sessuale giunge in un momento di grande  rabbia che si sta vivendo nella vicina India per la morte di una studentessa di New Delhi brutalmente stuprata da un branco di uomini su di un autobus lo scorso 16 dicembre.
2) Altre vittime: Bimba indiana di 7 anni stuprata ad una festa di Capodanno
(da Giornalettismo.com,tutti i diritti riservati al’autore ed alla testata)
Violentata, sempre nel corso delle prime ore del 2013, anche una ragazza di 17 anni, da parte di due ventenni, nel quartiere di Safdarjung a New Delhi.
La bambina stuprata alla festa di Capodanno
01/01/2013 – Ha solo sette anni. Accade in India.
Una bambina di sette anni é stata violentata la notte scorsa a Bangalore (India meridionale) da uno sconosciuto che l’ha portata via da una festa di Capodanno mentre giocava, promettendole di darle del cioccolato. Lo scrive l’agenzia di stampa indiana Pti. Questo nuovo episodio é avvenuto quando ancora non si era spento il clamore circa la violenza sessuale di gruppo subita a New Delhi da una ragazza di 23 anni, poi morta in un ospedale di Singaore, le cui ceneri sono state oggi disperse nel fiume Gange. Il vice capo della polizia di Bangalore, Krishna Bhat, ha detto ai giornalisti che lo stupratore, ora attivamente ricercato, ha avvicinato la bimba mentre stava giocando davanti alla casa del nonno e l’ha quindi portata via.
Il sangue – Da parte sua il padre ha detto che conoscenti hanno ritrovato la piccola, abbandonata sul bordo di una strada, durante la notte. Una volta a casa, scrive l’agenzia di stampa Ians, la bambina ha detto di avere dolori all’addome e a questo punto la nonna ha scoperto che i suoi indumenti erano macchiati di sangue. Ricoverata in ospedale per ulteriori accertamenti, la bimba non é in pericolo di vita. (ANSA)
3) Da InTOPIC.it 06/01/2013
Hanno un’età compresa tra i 5 e i 10 anni le piccole violentate da un uomo di 40 anni
India: manifestazione in solidarietà per la ragazza stuprata.
Nonostante le proteste e le numerose manifestazioni in India, la violenza sulle donne non pare avere fine. Dallo stato del West Bengala arriva un’altra notizia agghiacciante: quattro bambine, di età fra i cinque e i dieci anni, sono state circuite e violentate con l’inganno da un droghiere di 40 anni, che è stato arrestato dalla polizia e salvato a stento da una folla intenzionata a linciarlo. L’episodio è avvenuto lo scorso 3 gennaio nel villaggio di Belatore del distretto di Bangura nel West Bengal.
I DOLCI, L’INGANNO E LE VIOLENZE. Le bambine – di 5, 7, 8 e 10 anni – sono entrate in un negozio di alimentari di proprietà di Rabi Lochan Dey, per comprare un dolce. Il sovrintendente della polizia del distretto, Mukhesh Kumar, ha precisato che nella denuncia presentata dai genitori si indica che le bambine «sono state attirate con un inganno in una stanza retrostante e sottoposte a violenze». Per un giorno la brutale violenza è rimasta nascosta. Poi una delle piccole ha avuto una perdita di sangue nelle urine, allarmando i genitori, che sono venuti a sapere la verità e hanno immediatamente avvertito la polizia.
LA RABBIA DELLA POPOLAZIONE. Diffusasi la notizia, una folla minacciosa si è radunata davanti al negozio di Dey con evidenti propositi di fare giustizia sommaria. La polizia è riuscita a fatica a evitare il linciaggio dell’esercente, arrestandolo e portandolo al commissariato. Il commissario Kumar ha confermato che, dopo la presentazione della denuncia, «le quattro bimbe sono state portate in un centro medico della città per alcuni esami di cui si otterranno presto i risultati».
LEGGI TROPPO BLANDE. Commentando l’ira popolare, l’avvocatessa Sudipta Roy ha osservato che «le nostre leggi sono ancora troppo clementi con gli stupratori e legittimano la furia popolare. Se non sarà varata presto una legislazione più adeguata, persone senza scrupoli continueranno a comportarsi in modo sprezzante contro le donne».
Intanto in tutto il Paese le violenze sessuali sono diventate uno dei temi centrali del dibattito politico e culturale.
PROVVEDIMENTI INADEGUATI. Ha suscitato scalpore la decisione, criticata dai movimenti sociali, del governo dell’ex colonia francese di Pondicherry, che ha stabilito che le studentesse dovranno indossare un soprabito, oltre alla divisa della scuola, «per non suscitare tentazioni».
A Noida, vicino a New Delhi, quattro agenti di polizia sono stati sospesi dal servizio e un quinto trasferito, dopo che il cadavere di una ragazza di 22 anni che era scomparsa è stato trovato in un fossato, con evidenti segni di stupro di gruppo.
Ci si augurava un decremento della criminalità su minori, e invece sta aumentando in modo purtroppo pesante e mortale: in India e Pakistan lo stupro su un unico soggetto minorenne è compiuto da più adulti, l’ultimo caso è veramente pesante :le bambine violentate hanno 7 anni, altre sono morte dopo lo stupro.
Si osservano due fattori contrastanti tra loro e che danno modalità di reazione differenti:
a) Il popolo, la gente comune della nazione interessata mostra una sensibilità veramente consapevole verso il crimine dello stupro con morte o senza e fa manifestazioni da piazza, quasi sempre composte, ma presente ed in modo molto preciso infatti le marce che fanno con fiaccole o altro sono seguitissime da molte persone, segno si una consapevolezza che sta aumentando anche in quei Paesi; si formano associazioni in difesa delle donne e delle bambine.
I sotterfugi (se così si possono chiamare le violenze sessuali che restano nell’ombra) diminuiscono, anche perché questi ultimi casi sono purtroppo contrassegnati da uccisione della vittima o dal ricovero in ospedale.
b) Gli stupri non sono più singoli, ma di gruppo. È esecrabile, deprecabile, schifoso che tre o sette adulti infieriscano su una bambina o adolescente o donna;  presuppone qualcosa che va oltre lo stupro, e assomiglia di più alla criminalità organizzata che sbarca in Italia, violenta per giorni una donna o adolescente e poi la immette nella prostituzione privata o sulla strada.
In questi casi lo stupro è stato violento e letale e commesso da più criminali, tanto che il medesimo si può chiamare seriale perché ripetuto sempre allo stesso modo e su soggetto minorenne o comunque non consenziente. Che progetto si nasconde dietro questi casi di cui ormai si fa una conta incresciosa e inquietante? Quali motivi ci sono e quali ordini possono essere stati trasmessi al di là di coincidenze che però sembrano significative e non banali, imitative?
Ma in India non è finita: giunge un’altra notizia su uno stupro di quattro minorenni. Nessun commento se non tristezza e rabbia.
La solita carta dei diritti dei bambini non festeggiamola più; tanto non serve a nulla, se i vari governi non prendono seri provvedimenti; anche in Italia i casi di asili dove avvengono maltrattamenti sembrano diminuiti, ma forse c’è un perché troppo evidente che ciascuno può arrivare da solo a capire.
Comunque speriamo che il Garante dei Bambini:
– proponga alla svelta un provvedimento per piazzare le famigerate camere/video di sorveglianza nei asili nido e scuole materne e
– sottoponga a test psicologici chi lavora con i bambini.
Ecco alcune proposte di legge in difesa dei bambini e delle vittime:
Alla luce dell’inquietante diffusione anche del fenomeno delle sette religioso/magiche a livello europeo, il Consiglio d’Europa, già con raccomandazione n. 1412 (Nastase 1999)
– intese sollecitare gli Stati membri a un’efficace azione di vigilanza e di informazione preventiva sui gruppi a carattere religioso, esoterico o spirituale;
– invitò a concretizzare i necessari interventi mediante appositi programmi d’educazione in ambito scolastico, nonché attraverso l’istituzione di centri nazionali e regionali d’informazione e di ONG di aiuto per le vittime e per le loro famiglie, e attraverso la creazione di un osservatorio europeo finalizzato a facilitare lo scambio tra i centri nazionali. Nella fattispecie:
– richiese una speciale attenzione nei confronti delle persone più vulnerabili e in particolare dei minori
Tali proposte sono cadute col governo italiano stesso; tuttavia ci auguriamo che qualcuno le riprenda al più presto e non aspetti come per la proposta di legge n. 569, proposta e poi pubblicata il 6 dicembre 2012, nella seduta n. 851 contro la manipolazione mentale, già legge in altre nazioni europee, che in Italia è sempre riproposta da anni e sempre derubricata o caduta col governo. 

Anno 2012: stragi di bambini. Anno 2013: si ricomincia la solita e oscena conta

Però un esempio di amore umano descritto in fondo all’articolo ci fa sperare in futuro diverso da quello dominato dall’egoismo degli adulti.
Mi vergogno di pubblicare ancora morti violente di minorenni. Vorrei sempre pubblicare esempi di sostegno offerto proprio da questi bambini che aiutano i loro simili senza che gli adulti provvedano nei modi più corretti ed imparziali. Il giro delle mazzette è una sfida all’umanità, al diritto alla vita; ma fino a quando durerà, siamo sicuri che tutto va bene?
O c’è in arrivo qualcosa che non ci aspettiamo? Diamo pure qualche soldo a quelle associazioni che aiutano e purtroppo anche a quelle che si celano sotto nomi di protezione e sono invece sparvieri. Non importa, la vera Giustizia riempie interi volumi di nomi di esseri indegni e degni; asciughiamo le lacrime dei bambini che vivono in comunità o sono soli in strada e piangono invece che ridere in famiglia.
  
Il 28 ricorre la strage degli innocenti di Betlemme. Aggiungiamoci anche queste notizie: sono sempre bambini innocenti senza il decreto sui Diritti dei Bambini che esiste quasi sempre sulla carta e basta.
13/12/2012
1) Un suicidio di un quindicenne in Italia.
14/12/2012
 2) 18 bambini + 9 adulti  uccisi in una scuola elementare nel Connecticut
Non ci sono commenti a questa pazzia che stronca la vita a 18 bambini, così come per un gioco crudele, senza spiegazioni, ma con morti veri. Chi ci crede li raccomandi a Dio, assieme ai loro genitori;chi non crede in un Essere Supremo, alzi pure le spalle ed aumenti queste schifose statistiche che riempiono ormai qualche trafiletto quotidiano, ma che fanno pendere la bilancia verso la disumanizzazione completa, foriera di eventi imprevedibili.
Domani sarà un altro giorno, i 168 milioni di bimbi sono sempre lì, in aumento, e ci guardano inebetiti, soli, prede ricercate di trafficanti di esseri umani, il più marcio mestiere.
E noi non so se li guardiamo, cerchiamo di pensarci e di diffondere questi ennesimi insulti alla vita ed alla vita che si affaccia in questo mondo troppo egoista e crudele.
3) Messico: Ong, 20 mila scomparsi in 6 anni
Dati basati su documento trapelato dal ministero della Giustizia. Molti desaparecidos sono minorenni – 22 dicembre 2012, 12:31(www.intopic.it/notizia/4408735/tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata).
CITTA’ DEL MESSICO – Il numero degli scomparsi in Messico nel corso degli ultimi 6 anni è di almeno 20.851, secondo l’ong ‘Propuesta civica’, che cita sul proprio sito documenti usciti di nascosto dal ministero della Giustizia. Fra le persone di cui non si ha più notizia, 11.201 sono uomini, 8.340 sono donne e i restanti 1.310 sono di sesso indeterminato.
L’età più colpita dal fenomeno è quella fra i 10 e i 17 anni (29% del totale), seguita da quella dai 18 ai 30 anni (24%). Il documento del Ministero riguarda il periodo dal 2 agosto 2006 al 29 febbraio 2012. Gli oltre 20.000 scomparsi vanno ad aggiungersi ai circa 60.000 morti negli ultimi sei anni per omicidi legati alla guerra fra i cartelli della droga.
4) Afghanistan: urtano mina antiuomo, muoiono 10 bambine.
Stavano raccogliendo la legna, quando una di loro ha urtato l’ordigno con l’accetta. Secondo il governatore del distretto di Chaparhar, si sarebbe trattato di un residuato bellico risalente all’epoca della guerra contro l’ex Armata Rossa, mentre per quello provinciale a piazzarlo sarebbero invece stati i Talebani ( tutti i diritti all’autore e testata Il Fatto Quotidiano)
17 dicembre 2012
Dieci bambine, di età compresa tra i nove e gli 11 anni, sono morte nell’esplosione di una mina antiuomo urtata accidentalmente mentre stavano raccogliendo legna nell’est dell’Afghanistan. Lo hanno reso noto oggi le autorità locali.
L’incidente è avvenuto nella provincia orientale di Nanagahar, quando una delle bambine ha colpito per sbaglio una vecchia mina con un’accetta. “L’esplosione della mina ha ucciso dieci bambine e ne ha ferite altre due”, spiega il governatore del distretto di Chaparhar, Mohammad Sediq Dawlatzai.
Incerta l’origine dell’ordigno: secondo il governatore del distretto di Chaparhar, si sarebbe trattato di un residuato bellico risalente all’epoca della guerra contro l’ex Armata Rossa sovietica, mentre per quello provinciale sarebbero invece stati i Talebani a piazzare di recente l’ordigno.
5) Le maestre che picchiavano i bambini
( Tutti i diritti riservati alla testata Giornalettismo ed all’autore)
21/12/2012 – Sospese dal servizio a Mistretta
Tre maestre ed una collaboratrice sospese dal servizio per maltrattamenti nei confronti degli alunni del locale asilo. Ieri i militari della Compagnia di Mistretta e di Pettineo hanno notificato 4 provvedimenti cautelari emessi del G.I.P. del tribunale di Mistretta nei confronti di 3 maestre d’asilo ed una collaboratrice scolastica, ritenute responsabili a vario titolo di reiterati maltrattamenti nei confronti degli alunni della scuola materna di Pettineo; le 4 donne, tutte della zona e di età compresa tra i 59 ed i 62 anni, sono state colpite dalla misura cautelare della “sospensione per la durata di mesi due dall’esercizio dell’ufficio di insegnante/collaboratrice”, motivo per il quale venivano immediatamente rimosse dall’incarico.
L’INDAGINE – L’attività d’indagine svolta dai militari dell’Arma era iniziata nel maggio 2012, allorquando una serie di testimonianze raccolte all’interno delle mura scolastiche in ordine a taluni episodi sospetti, condussero i militari, di concerto con locale Procura della Repubblica, ad installare diverse telecamere nascoste all’interno delle aule dell’asilo di Pettineo, al fine di monitorare nel dettaglio eventuali abusi commessi dal personale scolastico nei confronti degli alunni, tutti compresi tra i 3 ed i 5 anni di età. L’ attività investigativa condotti per diversi mesi, anche a cavallo tra il termine dello scorso anno scolastico e l’inizio di quello in corso, portavano ad accertare, senza alcun margine di dubbio, come tutti i docenti all’epoca in servizio presso l’istituto, coadiuvati dall’unica collaboratrice scolastica presente, ponessero in atto metodi educativi chiaramente vessatori e talvolta addirittura violenti nei confronti delle vittime in età infantile; le videoriprese permettevano di accertare come le maestre usassero continui maltrattamenti nei confronti dei minori loro affidati per motivi d’istruzione, incutendo negli stessi un costante senso di timore per la loro incolumità.
SCHIAFFI E CALCI – Nello specifico sono stati documentati dai militari innumerevoli abusi nei confronti dei bambini, quali strattoni, schiaffi o calci dati dalle insegnanti al fine di mantenere l’ordine all’interno delle classi; gli stessi minori venivano inoltre quotidianamente lasciati soli all’interno delle aule didattiche, dove, talvolta, giocando tra loro in assenza di alcun controllo, si procuravano lesioni anche evidenti, mentre il personale scolastico invece si intratteneva nei corridoi dell’istituto con atteggiamenti chiaramente disinteressati a quanto accadeva nelle aule.
Contestualmente a tale attività tecnica svolta all’interno della scuola, i militari raccoglievano altresì diverse testimonianze da parte di taluni genitori i cui figli risultavano subire quotidianamente i deprecabili metodi educativi esercitati all’interno dell’istituto, i quali riportavano come i bambini da tempo avessero manifestato insofferenza verso la scuola e timore e frequentare le lezioni, verosimilmente in ragione delle violenze fisiche e psicologiche cui erano sottoposti.
L’INDAGINE – A seguito di delicata attività d’indagine, durata diversi mesi, il G.I.P. presso il Tribunale di Mistretta, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dai Carabinieri di Pettineo su direzione della locale Procura della Repubblica, emetteva i provvedimenti cautelari di tipo interdittivo nei confronti della 4 donne per il reato di maltrattamenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto abusando della propria autorità in qualità di insegnanti/collaboratrici scolastiche; del provvedimento giudiziario veniva altresì informata la direzione scolastica dell’istituto comprensivo di Tusa, da cui il personale implicato nella vicenda dipende, affinché lo stesso organo scolastico provveda all’adozione dei provvedimenti di competenza in via amministrativa. A seguito della notifica dell’ordinanza applicativa della misura cautelare le 4 donne venivano immediatamente sospese dall’esercizio della professione per una durata di 2 mesi, nelle more dei provvedimenti che l’organo scolastico deciderà di intraprendere. (AGENPARL)
6) Siria: Generale diserta e accusa ‘Usate armi chimiche’
Generale disertore accusa: il regime ha usato le armi chimiche nell’attacco alla Vigilia di Natale
26 dicembre, 15:51 da Informazione.it (tutti i diritti riservati alla testata ed all’autore).
Il regime di Assad ha usato le armi chimiche nell’attacco ad Homs alla vigilia di Natale. È la durissima accusa del capo della polizia militare siriana, maggior generale Abdulaziz Jassim al-Shalal, che ha disertato ed é passato con i ribelli. Ne dà notizia il Times che riprende un video postato sul sito di Al Arabiya.
Parlando dal confine con la Turchia, il generale ha affermato di aver abbandonato il regime perché esso “ha deviato dalla sua missione fondamentale di proteggere la nazione”, trasformandosi in una cricca di assassini. Quanto alla sua accusa di aver usato armi chimiche, proprio la vigilia di Natale alcuni oppositori hanno denunciato l’utilizzo di“gas velenoso” da parte del regime ad Homs. Se confermata, la notizia rappresenterebbe uno spartiacque. La comunità internazionale, Stati Uniti e Nato in testa, hanno da tempo avvertito il regime siriano che l’uso di armi chimiche non sarebbe tollerato e aprirebbe la strada ad un intervento militare per proteggere la popolazione.
E’ di 84 uccisi il bilancio parziale delle vittime oggi in Siria: tra loro 21 bambini, 17 dei quali nel massacro di al-Qahtania, in provincia di Raqqa. Lo riferiscono i comitati locali anti-regime (Lcc).
Gli attivisti di al-Qahtania pubblicano l’elenco dettagliato delle 17 vittime: oltre la metà aveva meno di 10 anni, il più piccolo un anno. A questi si aggiungono altre due vittime, di 18 e 19 anni. Gli Lcc, che aggiornano il bilancio complessivo a 29 morti, tra i quali tre donne, affermano che i feriti sono dozzine. Gli attivisti accusano la 17/a divisione dell’Esercito: dalla loro base hanno lanciato missili e colpi di artiglieria.
OLTRE 45 MILA MORTI IN 21 MESI DI CONFLITTO – Sono oltre 45 mila, di cui 30 mila civili, i morti dei 21 mesi di violenze in Siria. Il bilancio arriva dall’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani (Osdh) secondo il quale sono almeno 31.544 i civili morti dal 15 marzo 2011, anche se tra questi ci sono anche coloro che hanno preso le armi, passando nelle fila dei ribelli, contro il regime di Bashar al Assad. Il numero di soldati uccisi è invece di 11.217, riferisce la stessa fonte stimando in 1.511 i disertori.
7) L’ultima  notizia sull’asilo dell’asilo di Pettineo è il seguito di altre sessanta pubblicate sul maltrattamento dei bambini nei luoghi dove sono affidati a presunte professioniste che dovrebbero sostituire i loro genitori non nei pestaggi, ma nella crescita ed educazione amorevole. Purtroppo il fango che avvolge i bambini è più grande di quello che crederemmo: apriamo gli occhi e facciamo capire ai nostri politici e strapolitici che, oltre alle primarie, ci sono i problemi delle telecamere negli asili e i test psicologici da fare a chi cura o fa finta di curare i bambini; sull’ultima e decaduta interpellanza alla Camera per le tecniche di manipolazione mentale, una santona faceva mangiare ai bambini il loro vomito dal pavimento e cacca di maiali, ma non verrà condannata senz’altro a vivere nella cacca dei maiali: avrà difensori di grido che accusano di bugie i bambini. Ma Quel Qualcuno scrive tutto e poi tirerà le somme.
C’è sempre una frenesia in questi ultimi giorni segnatempo di un ciclo inventato dagli umani che è l’anno più o meno solare. I bambini muoiono ancora e le cifre dell’Unicef non inventate lo dimostrano; ma anche quelle si perdono nel tempo che passa, proprio come le stragi dei bambini che al massimo, come a Beslan, hanno un monumento che li ricorda: quei bimbi dilaniati dalle mine o affogati per inesperienza dell’autista del minibus non hanno monumento.
Le mamme li piangeranno come hanno sempre fatto.
Rachele per la strage di Betlemme non vuole essere consolata, come pure queste centinaia di mamme non trovano consolazione; ma Qualcuno le consolerà sicuramente, alla faccia dei paperoni, le cui cifre annuali di guadagno hanno sei zeri alla faccia di chi deve lavorare 244 anni per raggiungere quelle cifre. C’è una mano, forse cento o centomila, che scrivono tutto, e un giorno a questi sarà chiesto “redde rationes” “spiegati”senza avvocati a loro difesa.
E non credo che tale Giustizia assomigli alla nostra. Ci avvertono che Là i giudizi sono lampo ed inderogabili ed inappellabili per chi ci crede e per chi non ci crede.
Quali altre parole potremo usare nell’anno che arriva per i futuri bimbi vittime di stragi e di mamme che piangeranno per tutta la vita i loro figli morti?
Ma altre fosche notizie ci dicono dell’uso di gas tossici in Siria e quindi altri modi, già usati per sopprimere i bambini, e i gas tossici tipo Sarin impiegano circa 10/20 minuti a far morire l’essere umano, ed in modo orribile, per soffocamento!
8) Altra notizia già circolante da anni sono i bambini gettati nel water dopo il parto (o nei cassonetti) come è successo ad Emanuele in una toilette per donne di un Mc Donald’s di Roma; per fortuna non è morto nell’acqua del water, perché chi l’ha trovato si è dato da fare per salvarlo.
Grazie a chi ha aiutato il bambino a vivere.
9) Ma la conta in Siria è molto più tragica:
Nel 2012 morti 17 giornalisti professionisti (canale Medio Oriente) e 44 giornalisti non professionisti. Trovato un cristiano decapitato. Scoperti a damasco 30 cadaveri torturati anche di bambini (carnale medio oriente).
(notizie da Intopic.it del 31/12/2012 diritti riservati alla testata ed all’autore).
10) Siria: Nuovo massacro, oltre 200 morti, 23 bambini
Lo riferisce l’osservatorio siriano per i diritti dell’uomo. Bombe a Damasco e Aleppo
30 dicembre, 14:02 (intopic.it tutti i diritti riservati alla testata ed all’autore).
Nuovo massacro in Siria con un bilancio, quello di ieri tra Aleppo e Damasco, di oltre 200 morti di cui 23 bimbi. Lo riferisce l’osservatorio siriano per i diritti dell’uomo. Oggi l’esercito è tornato a bombardare due quartieri di Homs, dopo aver ripreso ieri parte della città con un’azione che ha lasciato sul terreno altre 12 vittime.
11) Notizia del 31.12.2012 08:24:22 (Intopic tutti i diritti riservati alla testata ed all’autore).     
Siria: massacro di 200 civili, 23 i bambini uccisi.
In Siria per un nuovo massacro di civili. Tra i 200 morti in sole 48 ore – riferiscono i ribelli – ci sarebbero anche 23 bambini. Intanto sembra aprirsi uno spiraglio dopo che il mediatore Onu-Lega Araba Brahimi ha annunciato la messa a punto di un nuovo piano condiviso. Il servizio di Marina Calculli.
L’emissario internazionale per la Siria, Lakhdar Brahimi, ha affermato ieri dal Cairo di avere in mano un piano accettabile per la comunità internazionale. La soluzione sarebbe basata sulla dichiarazione di Ginevra: prevede dunque il cessate il fuoco immediato, la formazione di un governo di transizione e una chiamata alle urne per decidere sia il nuovo presidente che il nuovo parlamento. Il nodo cruciale, tuttavia, così come a giugno scorso, quando la dichiarazione fu adottata, resta il destino di Bashar al-Assad. Nonostante le dicerie degli ultimi giorni su un suo possibile esilio, la Russia stessa, sua alleata di punta, ha detto che è impossibile convincere il raìs di Damasco a lasciare il Paese. Intanto ieri una nuova strage dell’esercito si è abbattuta su Homs. Secondo le fonti dei ribelli, sarebbero circa 220 i morti, tra cui 23 bambini, nella sola giornata di ieri, una cifra che tuttavia l’Osservatorio Siriano per i diritti umani non ha confermato. Ma il regime sta proteggendo sempre più la regione alawita di Lattakia e Tartous, circondata proprio dalla regione di Homs e dalla zona di Wadi Khaled, dove da settimane i ribelli cercano di penetrare sempre più profondamente.
Speriamo è l’unico modo di vivere. Rivolgiamoci anche spesso a Colui che può fermare le disuguaglianze che sempre ci saranno e le mani omicide che se ne fregano dei diritti dei bambini.
Sull’asfalto delle strade di Atene, ai tempi dei colonnelli, si trovava scritto spesso “Zao”, evidentemente in greco: ovvero “Vivere”. Bambini, non liste di regali, ma gridare di voler vivere, anche se i genitori si preoccupano dei regali messi in un angolo dopo qualche ora, e non pensano alla vita, che è ben superiore ai regali, soprattutto per quei bambini per i quali i regali sono solo poter  mangiare e bere.
12) Un caso veramente emblematico di amore umano da parte di un bambino di sei anni, di cui nessun giornale ha parlato, è successo in Lombardia durante queste feste.
Un bambino extracomunitario di sei anni voleva fare un regalo ad un suo coetaneo, ma purtroppo a casa sua esistevano solo cose essenziali e tante volte nemmeno quelle. Siccome era più forte l’amore che aveva per il suo amico, DECISE DI TOGLIERSI LA CANOTTIERA CHE INDOSSAVA, DI INCARTARLA IN CARTA DI GIORNALE E INFIOCCHETTARLA CON DELLO SPAGO, PER POI OFFRIRE QUESTO SUO DONO ALL’AMICO. Le due mamme hanno capito veramente il gesto del bambino; peccato che nessun giornale ha dedicato due righe a questo gesto e nessuna autorità gli abbia consegnato un segno di riconoscimento. Quel segno di riconoscimento glielo darà solo CHI scrive tutto e darà la giusta ricompensa a tempo debito. Vergognamoci tutti e impariamo dai Bambini di ogni cultura ad amare e donare.
Felice anno il più possibile a tutti i bambini di tutto il mondo, di tutte le razze e di tutte le età:
VIVERE, che oggi ha più l’aria di una scommessa per troppi bambini.