I diritti dei bambini non sono nemmeno il fanalino di coda delle leggi mondiali

La giornata del 20 novembre proporrà di nuovo i problemi dei bambini in tutto il mondo, unitamente ai loro diritti firmati da quasi 200 nazioni, che però non promuovono leggi per i bambini nel rispetto dovuto a loro, di qualsiasi razza o etnia siano. Alluvioni, tsunami, guerre, casi singoli, capacità genitoriali vicine allo zero, soliti scontri di coppia e i bambini che disegnano, a modo loro, la violenza che si abbatte su molti di loro, tra cui la orami solita fame che miete vittime a milioni all’anno ed ancora si calcola che lo spreco alimentare delle nazioni “civili” superi il fabbisogno per sfamare tutti.

Tanto per citare un sito che ormai sembra nel dimenticatoio, ad Haiti per la strada vivono ancora migliaia di bambini, se non sono preda del solito traffico umano di qualsiasi genere esso sia.

La cifra più preoccupante, oltre alle morti da proiettili e strumenti di morte, è la malnutrizione.

Ancora la media non si è abbassata: un bambino su 3 muore di malnutrizione e malattie connesse, anche se ci sono associazioni volontarie serie e dedicate veramente ai bambini che fanno l’impossibile per nutrirli, vestirli, educarli e farli vivere, recuperarli dai vari mercati della pedocriminalità, dei reclutamenti come soldati e della tolleranza ormai dimostrata dai politici nei confronti della spinta alla droga, all’alcool a alla non educazione ai doveri civili di ogni essere umano.
La violenza o la ricchezza carpita in ogni modo sempre criminale anche se coperta da figure politiche più diaboliche ed operatori di nepotismo sfacciato, pianificazione del male coperto da mille società fantasma e sperdute nei progetti megagalattici di operatori del male vero e proprio.

L’ultimo governo, lo si vuole proprio ricordare, è arrivato alla frutta: al suo inizio si voleva togliere il garante dei bambini, spesa inutile perché tanto in Italia si va sempre a togliere un bambino dalla famiglia in tanti poliziotti, impiegati delle istituzioni nazionali ed altri, e questo sopruso fino a quando si dovrà sopportare? Quella bambina di otto anni che alla vigilia di Natale dello scorso anno è stata portata in comunità con lo spiegamento delle solite forze, precede il recente episodio di Padova: poi giustificazioni di ogni tipo e promesse di controlli rigorosi. Non prendiamoci in giro! Non si può cambiare quella legge oscena, che segue la non legge delle videocamere negli asili dove si svolgono violenze che solo ogni tanto emergono sui quotidiani perché vengono piazzate telecamere dai carabinieri, ma dopo le violenze invece di prevenirle, poi la polvere del tempo copre tutto.

Grazie di tutto cuore a tutti quei veri volontari che difendono silenziosamente e con sacrificio i bambini: sono il lievito famoso che darà il suo frutto alla faccia dei sorrisi falsi e asimmetrici dei politici e politicanti, anche se non riescono nei loro intenti per mille difficoltà, non ultima il denaro rubato dai politici di tutto il mondo, anche se qualcheduno di loro si salva da questa accusa.

1) Dal rapporto di Save de Children With out 2012 (tutti i diritti riservati alla testata ed all’associazione).

Ancora oggi 6,9 milioni di bambini muoiono prima di compiere i 5 anni, per malattie prevenibili e curabili, come la malaria, la diarrea o la polmonite.

51 ogni 1.000 nuovi nati, 1 ogni 5 secondi. Il 99% delle morti avviene nei paesi in via di sviluppo (1) . Più di 1 bambino su 3 muore a causa della malnutrizione (2).

A differenza di altri indicatori sulla condizione dell’infanzia che hanno fatto registrare dei progressi negli ultimi anni, soprattutto in relazione al numero totale delle morti infantili, il tasso di bambini malnutriti nei paesi in via di sviluppo è cresciuto dell’1,2% (3).

Circa 200 milioni di bambini sotto i 5 anni nel mondo soffrono di qualche forma di malnutrizione (4) . Si stima che nel mondo 171 milioni di bambini soffrono di malnutrizione cronica (5), di questi 60 milioni vivono in Africa (6).

La fame rimane al primo posto nella lista dei rischi mondiali per la salute e tra le più importanti cause di mortalità infantile, nonostante negli ultimi cinquant’anni la produzione agricola nel mondo sia raddoppiata (7).

1/3 della produzione mondiale di cibo viene infatti perduta o sprecata ogni anno, pari a 1,3 miliardi di tonnellate: il “paradosso” della scarsità nell’abbondanza, che testimonia un profondo disequilibrio tra le economie del mondo e l’accesso alle risorse.

2) Appello disperato tribù indios Amazzonia

Ricacciati da disboscatori, minacciati morte, ridotti alla fame

25 settembre, 18:56

SAN PAOLO, 25 SET – Accerchiati e cacciati indietro da taglialegna abusivi e allevatori, minacciati di morte, in un habitat sempre più ristretto e a rischio distruzione dove non possono più andare a caccia, gli indios Awa-Guajà dell’Amazzonia brasiliana, indicati come la tribù più minacciata al mondo, sono ridotti alla fame. Uno dei pochi popoli cacciatori-raccoglitori nomadi rimasti sul pianeta ha indirizzato un messaggio disperato al ministro della giustizia brasiliano: “I bambini piangono e hanno fame”.( dirittti riservati all’autore e alla testata)

3) Kenya, attentato a chiesa cristiana morto un bambino,che poi diventano due.

Nuovo attacco a cristiani in Kenya Bangladesh, incendiati templi buddhisti 30\09\2012

E’ salito a due bimbi morti e 8 feriti, tra i quali due in condizioni “disperate”, il bilancio dell’attacco odierno contro una chiesa a Nairobi. Lo riferisce la Croce Rossa locale. L’ attacco e’ avvenuto con una bomba a mano.

Secondo la polizia, la bomba è stata lanciata ed e’ esplosa durante una messa domenicale nella chiesa di St.Polycarp, sulla Juja road.

La polizia keniota ha disperso un gruppo di manifestanti che stavano lanciando sassi contro gli abitanti del quartiere di origine somala Pangani a Nairobi. I manifestanti, circa un centinaio di persone, imputavano alla comunità somala la resposabilità dell’attacco alla chiesa.

ATTACCO NON RIVENDICATO MA SOSPETTI SU GRUPPO SHABAAB – Nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità dell’attentato di questa mattina alla chiesa di Nairobi, ma le autorità locali sospettano che l’attacco rappresenti una ennesima rappresaglia di simpatizzanti del gruppo islamico di al Shabaab dopo l’offensiva militare dell’esercito kenyano in Somalia. Il governo ha già predisposto per le prossime settimane misure straordinarie all’esterno di chiese e luoghi di culto cristiani. Kenya, granata contro una chiesa.

( Tutti i diritti riservati all’autore ed alla testata di Fanpage www.fanpage.it)

4) 09/10/2012 – Elizabeth Escalna è stata condannata al carcere a vita per aver maltrattato la bimba di due anni, colpevole di non aver usato correttamente il vasino di Maghdi Abo Abia (da giornalettismo .com diritti riserevati all’autore ed alla testata)

L’Huffington Post ci racconta la storia di Elizabeth Escalona, madre condannata al carcere a vita per aver incollato le mani della figlia, di soli due anni, al muro, così da picchiarla tanto forte da causarle danni al cervello.

COLPEVOLE – Gli agenti, allarmati dall’autorità sanitaria a causa delle ferite della piccola, ricoverata una settimana dopo la violenza, ha sequestrato una confezione di colla “attaccatutto” oltre ad una parte di muro con su le impronte digitali della bimba, Jocelyn. La madre non ha nascosto le sue responsabilità dichiarandosi colpevole delle violenze, anche se non sembra si sia mai preoccupata della salute della figlia, picchiata in questa maniera brutale, con tanto di calci allo stomaco, solo perché ancora incapace di usare correttamente il vasino.

5)Adolescenti chiedono sesso al web. Allarme dai pediatri.

Il 74% degli adolescenti maschi e il 37% delle coetanee ricorre al web per fare sesso, vedere sesso, sapere tutto sul sesso con fenomeni emergenti come il sexting, cioè l’invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso i mezzi informatici, in un panorama digitale che offre 2 miliardi di siti pornografici. Il quadro così delineato è stato tracciato da Maurizio Bini, direttore del Centro riproduzione e del Centro dell’osservatorio nazionale sull’identità di genere dell’Ospedale Niguarda di Milano, alla presentazione del 2° Congresso naziona le del Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef) che si terrà a Baveno il 21-22 settembre. «Un dato che colpisce» ha commentato Bini «e che molto spesso i genitori sottovalutano. La rivoluzione informatica ha complicato le cose perché ha consentito nuovi percorsi, spesso incomprensibili per le generazioni precedenti, per la soddisfazione sessuale individuale». Secondo una recente indagine, ha spiegato l’esperto, «il 20% degli adolescenti ha inviato immagini e il 40% le ha ricevute, il che significa che non esiste solo il sexting attivo, ma anche quello passivo ma ugualmente rischioso per lo sviluppo dell’identità sessuale del giovane». Tematiche nuove e sconosciute per la maggior parte dei genitori, sottolinea Rinaldo Missaglia, presidente Simpef: «Quanti genitori hanno una seppur minima idea di tutto ciò? Quanti possono avere bisogno di un professionista competente, preparato, capace di assisterli, anc he da un punto di vista medico, ad affrontare questa fase della vita dei propri figli? Come tutto questo incide sul nostro ruolo? Sono quesiti a cui una pediatria di famiglia moderno deve prepararsi a rispondere». E infine, ricorda: «La figura del pediatra di famiglia è un’istituzione che accompagna i genitori nel difficile compito di far crescere sano il proprio bambino, dalla nascita sino allo sviluppo sessuale: dagli 0 ai 16 anni». Figura che, come segnala un’indagine condotta in Lombardia, riscuote fiducia dai genitori, che, sottolinea Missaglia, «porta 7 famiglie su 10 a considerare il pediatra di famiglia proprio punto di riferimento principale per consigli e informazioni in merito alla salute del bambino».

6) News Minori: aumentano reati di cui sono vittime, specie le bambine

Dati forze dell’ordine per nuova campagna Terre des Hommes

01 ottobre, 15:19 (da Il fatto quotidiano.it diritti riservati all’autore ed alla testata)

India: 19 bambini violentati al giorno, fenomeno cresce

Non si ferma in Italia la crescita dei reati contro i minori e la maggioranza delle vittime sono bambine. Questa l’allarmante fotografia che scaturisce dai dati elaborati delle forze dell’ordine per Terre des Hommes, diffusi per il lancio della sua nuova campagna ‘Indifesa’, per la protezione e la tutela dei diritti delle bambine in Italia e nel mondo. Dalle 4319 vittime minorenni del 2010, si è passati alle 4.946 del 2011, il 61% delle quali sono di sesso femminile.

Particolarmente preoccupante, secondo il rapporto di Terre des Hommes, l’incremento dei reati di corruzione di minorenne, il cui numero delle vittime, 446, è cresciuto del 238% rispetto all’anno precedente. L’80% sono bambine e adolescenti. In assoluto l’incremento maggiore si registra nella detenzione di materiale pornografico: + 363%, a danno di 74 minori, il 57% dei quali femmine. Appaiono particolarmente vulnerabili le bambine e ragazzine quando si analizzano i dati relativi alla violenza sessuale: sono l’83% del totale, pari a 822 vittime nel 2011. A queste vanno aggiunte le 434 vittime di violenza sessuale aggravata, l’82% femmine. I maltrattamenti in famiglia sono ancora i reati mietono maggiori vittime tra i bambini, toccando la cifra record di 1.164 nel 2011, 160 in più del 2010.

“L’evidenza di un filo “rosa” tra questi terribili dati conferma l’urgenza di assicurare maggiore protezione alle bambine e le ragazze – dichiara Federica Giannotta, responsabile Diritti dei Bambini di Terre des Hommes – per questo Terre des Hommes, con la sua campagna ‘Indifesa’, intende porre i riflettori del grande pubblico e delle istituzioni sulla condizione di grave vulnerabilità da violenze e abusi delle bambine in Italia e nel mondo”. Contemporaneamente, attraverso l’sms solidale 45501, attivo da oggi fino al 21 ottobre, Terre des Hommes darà risposte concrete finanziando specifici progetti di assistenza e prevenzione degli abusi e discriminazioni di genere in Italia.

7) Mondo > News Baby kamikaze dice no e scappa

Kabul, reclutato dai talebani e si consegna alle autorita’

26 settembre, 18:22

da Notizie Curiose Tutti i diritti riservati www.notiziecuriose.com/2012/09/…/
Kabul – Reclutato dai talebani per immolarsi come kamikaze per vendicare la perdita della famiglia sotto le bombe Nato, un bambino di 12 anni è fuggito dall’accampamento dove veniva addestrato e si è consegnato alle autorità. Portando così di nuovo alla ribalta il dramma dei bambini coinvolti loro malgrado nel violento conflitto in Afghanistan. Ha raccontato: “I talebani mi hanno detto di compiere un attacco suicida contro le truppe straniere. Ma io non mi sono messo il giubbetto esplosivo e mi sono presentato al comando dei servizi di sicurezza provinciali”.

Spero che questo bambino che non ha voluto diventare portatore di morte sia ricordato dal mondo come un futuro essere umano che ha messo in atto un gesto veramente umano di non uccidere per uccidere, per leggi superate e violente: è il lievito che riscontriamo in tanti ragazzi che in silenzio collaborano a preparare un futuro del mondo che aiuti tutti tutti.
Una suora al ritorno da Haiti parlava di una epidemia dove era morti una ventina di bambini: il medico che generosamente visitò i bambini constatò che l’epidemia si chiamava morte da fame.
Altre associazioni danno un’anagrafe al bambino che non si sa nemmeno quanti anni ha, tra il sorriso degli impiegati dell’anagrafe che sanno che fine farà quell’essere umano, se non sarà sostenuto per vivere decentemente in quel paese sottosviluppato o che fugge, se ha i genitori, su qualche barcone sgangherato verso lidi non meno teneri anche se salvati da operatori pietosi ed umani che devono essere ringraziati per l’ingrato compito che hanno.

Attualmente la Mongolia è terra di predatori internazionali per le ricchezze de loro sottosuolo; speriamo che non sia un’ennesima tragedia: multinazionali che arricchiscono, nuove violenze sui poveri e sui lavoratori sottopagati ed i soliti bambini maltrattati. I poveri della Mongolia, di turno ora, diventano sempre più poveri, ed il mondo che si impoverisce sempre di più delle risorse di tutti, ma carpite solo da pochi speculatori operatori dello spirito del male che calpestano i diritti non solo dei bambini, ma di tutti.