Sempre bambini allo sbaraglio: notizie che arrivano dalla Cina

Ogni tanto emerge quanto non ci si aspetta dal crimine noto come traffico di bambini che sono una fonte di guadagno illimitato, qualsiasi sia il crimine commesso sui medesimi, dal Kid Wrestling scoperto ultimamente in Inghilterra ai loschi traffici di adozioni illecite, alla pedopornografia, soldati bambini, traffico di organi, schiavismo, bambini all’interno di nuovi movimenti ed esposti quindi ad ogni rischio e quant’altro la mente umana possa concepire per far soldi facili e senza troppi inciampi. Il crimine è di vario tipo, si veda anche solo l’autobus recentemente scoperto dai poliziotti cinesi in cui un monovolume per otto posti ospitava 64 bambini per il loro trasporto a scuola.

In questi ed altri casi la polizia cinese si è dimostrata sensibile a tali vistose infrazioni. In Cina esistono gli “autobus della morte”, dove il condannato a morte è ospitato, ucciso ed espiantato di più organi possibili, il tutto con il beneplacito dello stato, che è il soggetto principale a guadagnare su un traffico di organi così ufficializzato. Le notizie arrivano ora da una nazione, ma non è l’unica dove pure si sta rafforzando anche la forza di polizia nella lotta in difesa dei minori. In Italia già dal 2005 e poi nel 2008 è stata presentata la proposta di legge di divieto del Kid Wrestling (2 luglio 2008) il cui iter parlamentare è iniziato il 5 novembre, quando la proposta di legge è stata assegnata in sede referente alla VII Commissione Cultura. Non si sa ancora se è verosimilmente diventata legge o meno, anche perché diverse associazioni di sport estremi si sono sdegnate di non far combattere i bambini per spettacolo o altro, qualunque sia il premio di vincitori o vinti; si ricordi che la pedocriminalità si insinua anche in queste esibizioni.

21/10/2005 Cina: il ‘China Daily’ denuncia la tratta di bambini su internet
Fonte: Diritti riservati a Rai24News – www.rainews24.it
a) Si torna a parlare del traffico di bambini in internet, protagonista in Cina. La polizia di Shanghai sta indagando su quello che potrebbe essere il tentativo di vendere bimbi a coppie non fertili attraverso internet.
Secondo il quotidiano China Daily, un annuncio ospitato dal sito Eachnet, la pagina web che la società statunitense di aste on-line eBay ha acquisito in Cina, promette bambini maschi per 3.400 dollari. Le femmine costano solo 1.600 dollari. Tutti con non più di cento giorni e dalla provincia centrale dell`Henan, una delle più povere del paese.

L`annuncio è firmato col nome `Chuangxinzhe Yongyuan` (`grande innovatore`), che sostiene di voler aiutare “le milioni di famiglie sterili nel paese” . Il quotidiano cinese afferma che potrebbe trattarsi semplicemente di uno scherzo di cattivo gusto.

Secondo Eachnet, l`annuncio è stato registrato nella notte del 16 ottobre e, nonostante non ci sia stata alcuna vendita, e` stato visto da una cinquantina di persone (tra le quali, una che ha inviato un messaggio per chiedere ulteriori informazioni).

La portavoce del sito, Tang Lei, ha precisato che il controllo del contenuto degli annunci dal sito avviene automaticamente, con l` uso di parole chiave. E` stata la stessa Eachnet, ha aggiunto la portavoce, a denunciare il fatto alle autorità. La polizia non ha fornito particolari sulle indagini.

b) Una piaga originata dalla povertà

Il traffico di esseri umani, in genere donne e bambini, è ancora molto diffuso in Cina, alimentato dalla povertà, dalla pianificazione familiare che impone alle coppie di aver un solo figlio e dalle crescenti disuguaglianze sociali. Secondo uno studio pubblicato nel 2001 dall` Unicef, negli ultimi anni 250.000 giovani sono stati vittime dei trafficanti.

c) Clamoroso incidente

La scorsa primavera, ad esempio, nella provincia meridionale del Guizhou, fu scoperta una banda responsabile del rapimento di 200 bambini di età fra uno e sei anni. Erano quasi tutti maschi e venivano venduti alle coppie sterili a circa 2.000 euro. I piccoli erano tutti figli di lavoratori immigrati, il settore più debole della società cinese. In alcuni casi, i bambini erano stati “commissionati”, o anche venduti dalle famiglie.

In agosto, sette membri della banda sono stati condannati a morte, quattro all`ergastolo e gli altri a pene tra i 5 ed i 15 anni di prigione. Secondo uno studio realizzato dal Ministero degli Affari Civili cinese, in collaborazione con l`organizzazione umanitaria internazionale `Save the Children` e con l`università di Pechino, in Cina ci sono 573.000 orfani che vivono con i parenti. L`86 per cento vive nelle campagne e solo la metà usufruisce di un sostegno finanziario da parte delle autorità locali.

(Fonte già citata Rai24News, “Cina: il ‘China Daily’ denuncia la tratta di bambini su internet”, terrelibere.org, 21 ottobre 2005 http://www.terrelibere.org/terrediconfine/index.php?x=completa&riga=)

d) Cina – Salvataggio – Traffico di bambini 2011

La polizia cinese ha scoperto e smantellato un’enorme organizzazione criminale dedita al traffico di bambini. 89 neonati di età non superiore ai 4 mesi sono stati salvati e 369 persone – per lo più di origine vietnamita – arrestate nell’ambito di due diverse operazioni. I trafficanti rapivano bambini in Vietnam e li vendevano nelle regioni cinesi del Guangdong e Guanxi. Il modo in cui l’organizzazione conduceva le operazioni era molto professionale – spiega Liu Ancheng, vice direttore del servizio investigativo della polizia – Per esempio, quando trasportavano un bambino, lo facevano di nascosto attraverso il fiume Beilun. E per comunicare, invece di usare il telefono, utilizzavano una piccola torcia per segnalare ai loro complici dall’altro lato del confine che stavano consegnando un bambino. A volte i sospetti vietnamiti completavano l’operazione senza nemmeno entrare in territorio cinese”. Una seconda operazione ha svelato che l’organizzazione criminale comprava donne e bambini nelle aree remote del Paese dove è imposto per legge di avere al massimo un figlio. Si stima che negli ultimi due anni circa 40.000 persone siano state vittime del traffico di essere umani.

Fonte: diritti riservati 2011 euronews

e) Bloccato traffico di bambini in Cina
Fonte: www.cinaoggi.it/index.php?…Dominique Musorrafiti

4 Gennaio 2008 – La polizia della regione del centro della Cina dello Henan è riuscita a bloccare una gang di trafficanti di bambini. La polizia della città di Nanyang ha riferito di aver ritrovato nove bambini maschi sequestrati, sui dieci dichiarati rapiti alle 9:45 di mercoledì sera. Wang Jianmin, segretario del Nanyang Municipal Commission of Politics and Law ha riferito che i piccoli, tra i due e gli otto anni, erano in mano ai trafficanti da aprile ed erano stati venduti a delle famiglie di contadini, che volevano avere figli maschi. Ha riferito inoltre alla Xinhua che la banda di malviventi era formata da un certo Ye Zengxi, di 55 anni, figlia e genero. Coinvolti erano anche il fratello del leader, Ye Xiaolin. Per i rapimenti usavano il nipotino dodicenne che attirava i bambini prescelti, allontanandoli dai loro genitori, offrendo loro giocattoli, caramelle, cibarie e successivamente portandoseli via in motoscooter. Sun Zhouli, un poliziotto che si è occupato del caso, ha riferito che otto deI bambini sono stati portati via dalla contea di Xichuan, il nono proveniva dalla vicina contea di Xixia. Su China.org sono apparse delle foto dell’incontro di alcune madri con i figli e della polizia alla scorta di uno dei rapitori incappucciato.

f) Liberati 167 bambini vittime del lavoro forzato
News Cina – News dalla Cina Fonte diritti riservati Cina Oggi mercoledì 30 aprile 2008

Peacereporter .net – La polizia cinese ha rintracciato e liberato 167 bambini che erano stati venduti come schiavi ad alcune fabbriche di Dongguan, città della provincia industriale di Guangdong, nel sud della Paese. Lo rivela oggi la stampa locale, precisando che si tratta di 107 maschi e 60 femmine e che nel corso dell’operazione che li ha sottratti alla schiavitù, sono state arrestate diverse persone. Tutti i bambini liberati appartengono alla minoranza etnica Yi e provengono da famiglie poverissime della regione di Liangshan, nella provincia sud-occidentale di Sichuan, che è lontana oltre mille chilometri dal Guangdong. Il governo cinese ha lanciato lo scorso anno una campagna a livello nazionale per combattere la schiavitù e il lavoro infantile, dopo che sono venuti alla luce diversi casi di bambini, di disabili mentali e anche di contadini poveri costretti a lavorare nelle miniere o nelle fornaci delle province di Shanxi e di Henan.

g) Se in Cina la situazione è questa, essa non è migliore in Afganistan: un rapporto pubblicato nel 2010 dalla ONG Internazionale ‘Save the Children’, dedicata all’abolizione del lavoro minorile nel mondo, rivela che circa il 28% di tutti i bambini tra i 5 e i 15 anni residenti a Jawzjan è stato venduto dai propri genitori o tutori per miseria, povertà, impossibilità di provvedere al loro mantenimento.

Come al solito, questo è un elenco incompleto, parziale, suscettibile di aggiunte anche clamorose, ma sempre sommerse e scoperte per caso. La sofferenza di quei bambini non la sentiamo, non ci fa soffrire; loro sanno quello che provano e troppe volte sono rassegnati, non si fanno esplodere in mezzo ai loro persecutori, ma spesso la sindrome di Stoccolma li ghermisce fino a farsi amici dei loro carnefici, a lasciar usare il loro corpo in qualsiasi modo senza lamentarsi troppo ed il dolore che li attanaglia non lo sentono più: sono bambini dissociati, soffrono col corpo, ma la loro mente emozionale è da un’altra parte, non è lì che soffre o urla.

Il 20 novembre è la ricorrenza del decreto sui diritti dei minori: ascoltiamoli, sono il nostro futuro, e tuteliamo ogni azione che possiamo fare in loro favore.

Su un penultimo barcone arrivato in Italia c’erano quaranta bambini etichettati con la voce “migranti” e basta; andranno coi loro genitori, amici, trafficanti in qualche luogo di concentramento e poi dove ????? Pensiamo ai bambini morti di infarto per gli scoppi delle granate ed altro su Gaza, ma anche in altre guerre o in altre migrazioni in condizioni pazzesche di viaggio disperato e che non sono comparse nella cronaca dei media, bambini di cui si è persa per sempre la memoria hanno pagato il prezzo della loro vita a chi, a quale nuovo movimento religioso di facciata, magico, a quale immondo traffico, a quale nazione, a quali politicanti, a quali governanti? E in nome assurdo dell’odio e della venale vendita di armi, in nome dell’arricchimento di onorate famiglie di mercanti d’armi. Quei bambini appartengono al futuro mondiale. Certo che questa preparazione del futuro fa prevedere un futuro che i politici non possono e non vogliono prevedere, dimenticato spesso volutamente dai media, che hanno altre priorità, quali il “progresso” e le performance finanziarie delle singole nazioni colabrodo, ma stampato a fuoco nel cuore e nella mente di quei bambini (e loro futuri figli) sopravvissuti al loro attuale olocausto non reclamizzato!!!!