Le sette

1. Attualità

Ormai molti esperti strombazzano a destra ed a manca sui vari media che le sette sono delle associazioni talvolta goliardiche o studiosi seri che vogliono aiutare l’uomo a sopravvivere e a meglio realizzarsi. Colpisce che molti di questi ideatori di metodi innovativi non hanno la minima preparazione per questo, non hanno la minima laurea per aiutare le persone a risolvere i loro problemi esistenziali per i quali vengono illusi. Molti di questi mitomani per lo più sono verosimilmente dei criminali, che però hanno acquisito titoli fantastici all’estero, presso università dell’est o altri stati senza frequentare, ma pagando fior di quattrini, e che sciorinano questi titoli, se non se li inventano per poi venire puntualmente scoperti e denunciati, ma questo quando è troppo tardi.

È ben vero che allo stato attuale in molti di questi movimenti entrano psichiatri, psicologi, ed altri laureati che affinano le metodiche del capo secondo criteri scientifici anche se quasi tutto quello che è proposto ha il solito scopo di arricchire i vari leader, creare dipendenze, se non schiavitù negli adepti ed anche un parcheggio di futuri guadagni.

Molti di questi casi compaiono dopo anni e anni di attività: tutti sapevano, ma tacevano, oppure chi doveva vegliare sulla tutela di disperati diceva loro che non era vero nulla, che erano pazzi e il numero di disperati correva a destra e a manca per la penisola alla ricerca di qualche associazione pro-vittime che li aiutasse in qualche modo, ricevendo talvolta lo stesso trattamento già subito.

Si sa che il plagio non esiste più e non esisterà; nemmeno le tecniche di condizionamento sono urlate dalle associazioni pro-vittime, visto che ci stanno schiavizzando le istituzioni stesse e appiattendo le risorse singole. Le sette o movimenti o associazioni chiamate oggi del benessere, della propria realizzazione ormai non hanno nulla da invidiare alle vessazioni politiche cui siamo sottoposti e non per nulla le metodiche si assomigliano quasi tutte, comprese quelle politiche.

“Date lacrime e sangue”, è ovvio che non vale il detto per chi lo dice, salvo qualche rarissima mosca bianca. Grande festa è stata fatta per i quattro giornalisti liberati in Libia, ma nei vari media non si è letto una parola di cordoglio per il loro autista ucciso davanti ai loro occhi, carne da macello. Amen: ormai il disprezzo della vita altrui è come il pane o l’acqua: ogni giorno c’è un’immagine di morte violenta di bambini o no sacrificati non si sa perché, ma da qualche criminale al potere.

2 Sempre più affinate ed inglesizzate le metodiche e dizioni dei vari paraventi.

Già esperti hanno criticato quanto pubblicato su un recente articolo sulle sette e le loro metodiche. Ricordiamo comunque che i problemi sono sempre gli stessi, sebbene ora ci sia una svolta decisiva verso metodi iniziali di benessere per nascondere quello che arriva in seguito.

Il primo impatto è:

– la bomba d’amore, attivazione emozionale.

– il “problem solving” (soluzione dei vari problemi) che il soggetto affida al movimento. Di solito questo avviene con una o più persone, più o meno preparate, che in cerchio danno i loro più stravaganti pareri. Il tutto è accettato dal soggetto per vari motivi, tra cui primeggia una specie di trance indotta dall’ambiente,,dalla stanchezza, dal prolungarsi degli interventi; ma il motivo c’è: confondere il soggetto e fargli ingoiare quello che il movimento ha preparato per lui, per i suoi problemi, per il suo futuro. La prima illuminazione è ormai lampeggiante e attraente, anche perché non c’è critica se non negativa verso la vita che il soggetto ha condotto fino ad ora.

– learned helplessness (senso di impotenza appreso, Seligman 1967): iniziava molto presto con un obbedienza servile verso la guida pseudo spirituale, dichiarata scientifica o utile per lui, per far parte di una elite che lo circonda.

–thought reform (o riforma del pensiero): avveniva in tempi abbastanza brevi, ma incalzanti.

Quindi la famiglia conosceva un altro apprendimento acritico senza sforzarsi di essere consapevole di ciò (Cioni 2009).

Si noterà come le piccole comunità di nuovi movimenti pseudoreligiosi apocalittici, come una famiglia, possono essere dannose come le grandi.

“Ogni giorno persone intorno a noi vivono danno psicologico, spirituale, fisico e/o finanziario causato da sette grandi e piccole e da tentativi coordinati di persuasione intensa. E alcuni di questi casi di influenza coercitiva non sono fatti da un gruppo; al contrario avvengono in situazioni individuali in cui una infermiera, un tutore, avvocato, medico o compagno ha usato influenza indebita (come la sig.ra Silvia o Tersilla che non è verosilmente alle prime esperienze). Il termine legale è persuasione coercitiva, generalmente per trarre vantaggio finanziario e/o dipendenza fisica e psicologica. (Allarme scientology, diritti riservati).

Quindi non c’era più autoosservazione ed autoconsapevolezza del singolo, ma uno

– snapping (illuminazione e cambiamento improvviso di personalità), che non allertava i vari componenti.

Tale crescita di pseudo personalità dei vari componenti si esplicava in modi diversi, ma il sottofondo era comune: a guida onnipresente spiritico/spirituale.

Subentrava

– shock doctrine, ovvero suscitare euforia, disponibilità, inibire il riconoscimento di fatti reali.

3. Israele: smantellata setta degli orrori. 02 Agosto 2011 21:27 ESTERI

(ANSA) – TEL AVIV – Una setta degli orrori e’ stata scovata e smantellata in Israele dalla polizia, con l’arresto di un rabbino-guru e di un pugno di suoi pretoriani, tutti accusati d’aver maltrattato e abusato (anche sessualmente) di donne e bambini della comunità, figli compresi. Si tratta di ”uno dei più gravi episodi di abusi” del genere individuati nel Paese negli ultimi anni. Il capo della setta aveva raccolto attorno a sé decine di persone, incluse le sue sei mogli e i suoi 15 figli. Corriere.it

4. Usa, ergastolo al santone poligamo Warren Jeff, già accusato più volte di stupro e varie

19:36 (Ansa.it,news,diritti riservati) – Un tribunale del Texas ha condannato all’ergastolo Warren Jeffs, capo di una setta radicale, giudicato colpevole di aver violentato due ragazzine, di 12 e 15 anni, avendo poi avuto dalla seconda anche un figlio. Jeffs, 56 anni, è il capo della Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi dell’ultimo giorno (che ha circa 10.000 seguaci), secondo cui la poligamia conduce all’esaltazione in paradiso.

Gli adepti della religione di Jeffs si uniscono in multipli “matrimoni spirituali”, lo stesso tipo di legame che l’imputato ha ammesso di aver avuto con le sue vittime. Nel corso del dibattimento, il santone è stato anche accusato di avere, oltre alla sua moglie legale, altre 74 mogli, 24 delle quali minori di 17 anni.

5. La piramide della setta nel Parco “Abuso edilizio”, “No è sacra”, dal nostro inviato PAOLO BERIZZI

CINTO EUGANEO (Padova)(12/08/2011dall’Ansa,news (utti i diritti riservati)

Per assorbire l’energia della piramide di luce bisogna percorrere una stradina ripida che si arrampica sul monte Venda, il punto più alto dei Colli Euganei. Saliti a quota 400 metri, a un certo punto ci si trova nella spianata di un agriturismo (che sta facendo affari d’oro, benedetta piramide): da lì si accede a questo cono capovolto rivestito di onice e di lastre di granito che da giorni sta dividendo – metaforicamente – la splendida Valnogaredo e chi la abita.

La piramide: luogo mistico o costruzione abusiva? “Fonte” di benessere e di “consapevolezza psico-fisica” – come dicono i proprietari e i soci del tempietto – o solo un evitabile pugno nell’occhio che deturpa il Parco Colli, oltretutto tirato su senza autorizzazioni edilizie? La discordia è aperta: tra richieste di demolizione, ricorsi al Tar, barriere umane e veglie spirituali; blitz dei carabinieri ce n’è abbastanza perché i duri valligiani euganei parlino di “estate movimentata”. Sette metri di lato e sette di altezza, arredata con tappetini, pietre e candele, la Piramide di Luce – lo stesso nome dell’associazione, 600 iscritti – da quasi un anno (è stata inaugurata il 12 settembre 2010) e ogni fine settimana è meta di un intenso pellegrinaggio di “piramidini”. Gente che arriva quassù da tutta Italia e, di bianco vestita, si mette in coda (10 euro a ingresso più altri 10 di quota associativa) per accedere alla scatoletta dotata di presunti poteri energetici.

Si entra a gruppi, ci si sdraia o si rimane seduti: il tempo di assimilare la carica sprigionata dalla piramide (“è stata costruita per accelerare la consapevolezza dell’individuo che si espone ad essa, anche in previsione delle modifiche planetarie conosciute come il periodo 2012”; dal sito www.piramidediluce.net). Poi la processione silenziosa continua.

6. Giovane donna disabile liberata dopo anni di segregazione in una setta intestata a Luigi Minelli “ e gestita da Tersilla Fiorella Tanghetti. 24/08/2011

Emanuela Saretti, 41 anni, è una giovane donna disabile che ieri è stata liberata dopo essere stata tenuta segregata per anni in una casa famiglia di Prevalle, nel bresciano. Emanuela soffre di schizofrenia e dal 1996 è stata soggiogata e maltrattata senza la possibilità di vedere i suoi cari, fra cui l’anziana madre che, al quotidiano La Stampa, racconta come per quasi 20 anni non abbia potuto sentire o vedere la figlia, se non per brevissimi e blindati momenti.

Il blitz delle forze dell’ordine è partito per un ordine di custodia cautelare nei confronti dell’imprenditrice T F Tanghetti, 54 anni, fondatrice della associazione “Luigi Minelli” e conosciuta anche come “la santona della setta della porta accanto”. Emanuela sarebbe stata ridotta in uno stato di totale annichilimento, costretta per 15 ore giornaliere a costruire collane di perline, sottoposta a punizioni corporali e obbligata a tagliare fuori il mondo esterno, descritto come il demonio.

Le indagini sulla Tanghetti sono iniziate nel 2004 e “la Fiore“, come viene chiamata, dovrà presentarsi a fine novembre davanti alla Corte d’assise con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento di minori, riduzione e mantenimento in schiavitù, sequestro di persona.

Concetta Delle Donne avvocato, legale delle parti civili, ha già ricevuto minacce e, nei mesi passati, una busta con proiettili.

Articolo scritto dal tenutario di questo blog lo Sciacallo parlante (diritti riservati), ma originariamente pubblicato su: http://notiziefresche.info/brescia-giovane-disabile-liber…(con tutti i diritti riservati)

7. Conclusioni, sempre snobbate

Vorrei tanto chiedere a quegli esperti/esperte che danno poca importanza alle cosiddette sette, movimenti nuovi, centri di consapevolezza e di benessere fisico e psichico, cosa ne pensano dei casi citati, se sono nuove esperienze sulla pelle degli altri e non sulla loro. Ricordiamoci, se la memoria non tradisce il rapporto 1999 Nastase dell’Unione Europea che recita che la dottrina delle sette non ha importanza, ma ha importanza solo se al loro interno sono compiuti dei crimini e qui dei crimini ce ne sono a sufficienza specie al n. 3,4,6. Ma certamente si troveranno avvocati pronti a reperire testimonianza che inficeranno le realtà storiche e non ancora distorte, scoperte dalle forze di polizia e carabinieri vari e sopratutto adepti spinti dagli stessi leader ad affollare le liste di testimoni a favore. Ci sino anche professionisti non solo cooptati, cioè minacciati e ricattati, ma anche comprati per affermare il contrario della realtà storica o far passare per esperienze nuove di benessere (specie se insegnate da persone non qualificate e senza preparazione universitaria ad agire sulla psiche delle persone). Perché molti di questi leader hanno preso le corrispettive presumibili lauree all’estero dove si potevano possono comperare diplomi di fatiscenti università della terza età americane e non? Oppure si qualificano per esperti, quando non lo sono? E le scoperte di questi movimenti aumentano, non diminuiscono.

8. Il no limits di molte sette: l’uomo può fare tutto quello che vuole. Dal Convegno di Rho (Milano) 25/26 febbraio 2006

L’insorgenza di disturbi psichici e relazionali in persone coinvolte in pratiche occulte, esoteriche e sataniche, di Giorgio Gagliardi.

Nel curioso e stimolante libro di Vanzelli “L’uomo rettile” l’attuale società è presentata sempre più tesa verso un tecnicismo razionalizzato, verso una disumanizzazione dell’uomo sempre più immerso in una tecnocrazia che lo trasforma in essere produttivo, standardizzato, privo di propri poteri, poiché ” il concetto del dominio assoluto su tutto e su tutti è alla portata di pochi “, se l’evoluzione (p.7 nota 31 ) dell’uomo sta nella conoscenza e nel controllo del comportamento di se stesso e nel controllo delle proprie attività; al contrario oggi si assiste al controllo ed allo sfruttamento dell’ambiente naturale e delle masse umane.

La mente quindi più che a definire l’uomo nuovo, sta impantanandosi nella fioritura di sette di ogni tipo: esoteriche, occultistiche, distruttive, sataniche; si immerge nelle proprie immagini mentali dove la magia antica, la stregoneria di immigrazione o transculturale produce una regressione sempre più allettante verso i fantasmi mentali che si sostituiscono alla realtà spesso spiacevole, dura.

La propria difesa interiore sembra avviarsi verso sentieri ambigui di un comportamento chiaramente “psicopatologico” di disadattamento,di asocialità, come ribellione ad una società solo penalizzante ed emarginante, comportamenti di derealizzazione e di depersonalizzazione, cioè disturbi in cui l’uomo vive la doppia esperienza contemporanea di essere presente, ma di non appartenere a quel tipo di società e di umanità, cioè un sentirsi fuori dalla realtà pur essendovi presente.

MacLean, un neurofisiologo che ha studiato e proposto la teoria dell’evoluzione del cervello attraverso le tappe del cervello più primitivo a quello più sofisticato, descrive il primo cervello, cioè quello del rettile, privo ancora di emozioni (poiché privo di centri emozionali); il cervello del mammifero non evoluto (con scarsi centri emozionali); il cervello dell’uomo, ultima tappa attuale dell’evoluzione in cui è presente la neocorteccia, ovvero lo sviluppo di aree associative emozionali che si integrano con aree associative razionali.

Mac Lean ricorda tuttavia che i vari cervelli si sono sovrapposti gli uni altri ed i più evoluti hanno controllato i meno evoluti, i più primitivi che sono ancora funzionanti in modo controllato, ma che talvolta (per disfunzione dei centri superiori) possono riprendere il comando della camera dei bottoni dell’uomo, facendo regredire questo a reazioni ancestrali distruttive per l’uomo e per la società :il rettile può ancora minacciosamente dominare “la mostruosa giungla dell’inconscio” : la neurofisiologia e la neuropsicologia attuale parlano di vari livelli di coscienza e di coscienza primaria (Liotti), dove la coscienza primaria è una coscienza che si comporta automaticamente senza nessun controllo della coscienza superiore o razionale.

L’ arcaico o primitivo cervello rettiliano che si trova sistemato nei nuclei della base, nel cervelletto dove si svolgono le azioni lontane dal controllo della mente, compresi il meccanismo di avvio del sonno e dei sogni, può trasformare ancora l’uomo in un mostruoso e pericoloso dinosauro o rettile gigante, distruttivo, assassino, violento, senza alcuna emozione, senza organizzazione di gruppo se non quella del branco casuale che esprime comunitariamente la freddezza della distruttività altrui.

Secondo Vanzelli (nota 30), oggi il cervello rettiliano dell’uomo ha un peso di quaranta grammi, ovvero 0,6 gr per kg/peso corporeo umano medio: detta quantità di cervello rettiliano è venti volte superiore a quella di cui disponevano duecento milioni di anni fa gli antichi dinosauri: quindi il rettile/sauro è acquattato nei profondi meccanismi primordiali dell’ Uomo.

Ogni chilo (p. 68 nota 30) di uomo è comandato da 333.000.000 cellule nervose o neuroni, mentre i dinosauri avevano a disposizione 500.000 neuroni per chilo di peso; i quarantacinque grammi del cervello rettiliano nell’uomo hanno a disposizione 700.000.000 neuroni di aggressività irritativa improvvisa e possono trascinare nel loro comportamento i 13 miliardi di neuroni neocorticali propri dell’uomo e coinvolgere i restanti 24 miliardi e 300 milioni dell’ intero cervello umano.

L ‘uomo dal trono dei suoi neuroni neocorticali dove ci sono le funzioni più sofisticate e che ha in sé tutti i requisiti per essere buono con i suoi simili e migliorarne la specie, continua ad essere “il più spaventoso e gratuito uccisore/tormentatore in circolazione sul globo”; agisce cioè come i suoi predecessori rettili/fossili, che erano fuori dalla legge della necessità, perché azzannavano ed uccidevano ciecamente qualsiasi essere che attirava la loro attenzione. La complessità raggiunta dal cervello neocorticale per impostare nuovi comportamenti dell’uomo può improvvisamente liberare una notevole quantità di energia che viene messa a disposizione dei sistemi più primitivi, rettili ani, e sfociare in una serie di azioni inumane ed antiumane che sembrano caratterizzare il cammino dell’uomo per distruggere l’uomo stesso.”( nota 30 pag. 82)” I valori morali sono stati aboliti e sostituiti dalle conquiste tecnologiche più sofisticate (vedasi Internet), ma l’uomo perde giorno per giorno la propria individualità: il processo di spersonalizzazione apre il baratro dell’oscurantismo medioevale, della superstizione, del ritorno del magico, dello spiritico e non del mondo spirituale.

L’uomo si sente sempre più nel branco dove non ci sono responsabilità, né principi morali, né saggezza, né soprattutto il mondo spirituale che è continuamente spazzato via da pseudoreligioni emozionali ad effetto immediato, da deliranti affermazioni di personalità psicopatiche che affermano di essere loro Dio, e molti accorrono, credono e seguono queste religioni trasversali che talvolta spingono alla distruzione di loro stessi.

Ma se gli studiosi delle sette e dei movimenti disquisiscono sulla differenza tra sette, sette distruttive o semplicemente sette che propongono a suon di milioni il controllo della propria mente e poi di quella degli altri, c’è da chiedersi, come scrive D’Arcadia, se ciascuno di coloro che vuole contattare una realtà come le sette non cerchi la sua verità, quella più consona alle sue immagini mentali e soprattutto alle sue segrete ambizioni o psicopatologie emergenti.

Per questo ogni setta, distruttiva o semplicemente setta, propone una sua verità che è differente da quella delle altre sette. D’Arcadia ha esemplificato in gruppi che possono essere anche applicati al satanismo attuale:

– gruppi che cercano una purificazione e che vogliono avvicinare l’uomo al divino ” loro”

– gruppi trasgressivi che fondano la loro moralità su canoni personali e condivisi solo da loro

– gruppi di potere che si vogliono imporre come nuovo ordine mondiale e nuovo potere

– gruppi che cercano l’illuminazione predicata dal loro guru o santone; cioè le immagini mentali più o meno psicopatologiche del capo che predica a suo modo la sua verità.

1997 Marzo, fratello John, ovvero Marshall Applewhite, autoconvinto di essere l’incarnazione di un alieno, tale Tal, all’arrivo della cometa Hale-Bopp lancia il messaggio funesto ai suoi seguaci della setta non satanica “Fonte Suprema”: il culto della morte nascosto nelle pieghe cerebrali di uno psicopatico paranoico ossessivo; ovvero il rettile nascosto nelle immagini mentali del grave disturbo mentale fa più di quaranta suicidi/omicidi. Ma anche qui non c’è satanismo etimologicamente corretto, solo che ci si può chiedere chi è nascosto dietro l’illuminazione o il disturbo mentale o il cervello rettiliano emergente di questo santone che annullava la personalità di ogni seguace abolendo il singolo nome e dandogliene uno di propria invenzione come Tddody, Lvvody, Croody, e che prometteva la rinascita in un mondo migliore stellare per mezzo dell’astronave nascosta dietro la coda della cometa. E qui la dottrina tanto auspicata dal rapporto Nastase 1999 ha gravissime pecche, che non si possono tollerare, nemmeno nella dottrina propagandata dai singoli.

Kamikaze ormai giornalieri

Tutti crimini contro l’umanità ormai non fanno più audience ed un minore di 16 anni fa una strage a nome e per nome dei suoi esecutori criminali, non tanto occulti che lo mandano a morire in nome di un odio senza fine : nessuno reagisce,si trangugia quanto ci danno.

Le agenzie descrivono in dettaglio la quantità di esplosivo usata, il tempo dell’attivazione del detonatore, i probabili morti di cui non si sanno bene le cifre : un morto sicuro è il minore che si è fatto saltare in aria allungando così le statistiche del kamikaze minorenni che non si sa quante saranno. I titoli dei media riguardano i mercati delle borse della finanza che tutti capiscono e valutano alla perfezione prendendo fregature a non finire, ma i telegiornali parlano quasi solo di quello e di corruzione tanto per cambiare registro,ma nessun politico non si vergogna più di essere chiamato così. E’ proprio il caso di dare importanza alle borse finanziarie che si sa quanto sono veritiere e quanto nascondono e dare ampio spazio ai risultati creando allarmismi o rassicurando le persone che tutto va bene, mentre sappiamo invece che tutto va male. Del minore ennesimo kamikaze, domani o dopo non si dirà più nulla, scomparso come i soldati di tutte le guerre “militi ignoti a migliaia”. Lui il kamikaze verrà messo da parte ,senza probabile sepoltura perche non si troveranno i pezzi anatomici frantumati. Entrerà a far parte dei cosiddetti “martiri”, se così li chiamano quando si uccidono decine di persone, ma la cui vita non c’è più come nei forni crematori nazisti, come nella siccità della attuale Somalia dove i minori muoiono disidratati e via via con altre shoah più recenti,ma non meno cruente; con un elenco che non è bene scoprire ora che si è in ferie e ci si vuole divertire “onestamente”, ma quei morti non si divertono, muoiono e basta, spariscono, un esercito ombra senza numero e senza matricole di riconoscimento.

2) Pakistan Il ragazzino si e’ fatto esplodere in una moschea piena di gente per la preghiera del venerdi, 19 agosto, 13:47 ( Ansa.it,news,mondo, diritti riservati) ISLAMABAD – Il bilancio dell’attentato suicida in una moschea della Khyber Agency pachistana è salito a oltre 50 morti ed un centinaio di feriti. Lo ha reso noto la Khyber Tv.Una bomba è scoppiata oggi in una moschea del territorio tribale della Khyber Agency (Pakistan nord-occidentale) alla frontiera con l’Afghanistan, causando un bilancio provvisorio di 25 morti e 60 feriti. Lo ha riferito una fonte della sicurezza locale. Secondo le prime informazioni l’esplosione è avvenuta nella moschea Jamea Nasjid di Jamrood. Al momento dell’attentato la moschea era piena di gente per la preghiera del venerdì per cui il bilancio delle vittime può essere molto maggiore. La zona dell’attentato è stata isolata dalle forze di sicurezza che permettono l’accesso solo alle autoambulanze e ai veicoli dei soccorritori. Interrogato dall’ANSA, il vice responsabile politico della Khyber Agency, Syed Ahmed Jan, ha aggiornato il bilancio, ancora provvisorio, dell’esplosione suicida: “Finora abbiamo contato 25 morti e oltre 80 feriti”.

Nella zona non esistono strutture sanitarie di rilievo, per cui i feriti devono sopportare un viaggio di 25 chilometri su strade difficili, prima di raggiungere gli ospedali di Peshawar.

3) TESTIMONE: KAMIKAZE DI 16 ANNI – L’attentato contro la moschea Jamea Masjid di Masrood nella Khyber Agency pachistana è stata compiuto secondo testimoni da un kamikaze adolescente di 15-16 anni. Al momento dello scoppio all’interno vi erano almeno 500 persone e secondo i primi resoconti, l’attentatore si è fatto esplodere nella hall di ingresso. Lo scoppio è stato di una intensità tale che alcune parti dell’edificio sono crollate e non si sa quante persone siano rimaste intrappolate sotto le macerie. Ufficialmente il bilancio fornito dalle forze di sicurezza è di 25 morti e 80 feriti, ma secondo i media che hanno inviato giornalisti sul posto, le vittime saranno molto di più.La conferma che l’attentato alla mosche di Jamrood e’ stato effettivamente ”realizzato da un adolescente che ha atteso la fine delle preghiere per attivare la carica che aveva indosso” l’ha data all’ANSA il vice responsabile politico governativo nella Khyber Agency, Syed Ahmed Jan. ”Un suicida adolescente – ha spiegato Jan – si e’ fatto saltare in aria appena dopo la fine della Preghiera del venerdi’ nel recinto della moschea di Ghundai a Jamrood”. ”A quanto ci risulta – ha concluso – i morti sono finora 42 ed i feriti 119”. Per l’attentato sono stati usati 8.10 chili di materiale esplosivo”. Accanto a questo bilancio ufficiale ve ne e’ un altro offerto dall’emittente Khyber Tv che parla di oltre 50 morti ed una centinaio di feriti.”

4) Fare leggi di protezione dell’umanità, non aumentarsi nascostamente gli stipendi e poi chiedere alla popolazione lacrime e sangue,sempre degli altri. Si è proposto di legiferare come crimine contro l’umanità soprattutto il minore che si fa esplodere perché addestrato ed esaltato così, ma chi saranno i veri responsabili di tutti questi massacri che non hanno mai fine e che giornalmente scandiscono il numero di morti e feriti, il numero di bambini e donne uccisi . Sembra il conteggio di un lotto funesto e che presto si ritorcerà contro quei capi occulti e quegli addestratori che vogliono il male per il male : uccidere e poi ancora uccidere civili inermi, poliziotti addestrati e non,soldati internazionali inviati a tutelare dei civili . Anche i capi internazionali raramente ricordano con funerali “ di stato”anche fittizi questi morti nel vento e sui muri, i giornali mostrano fotografie di capi di stato che pescano (molto importante), o le cui moglie o figlie coltivano l’orto . Noi tutti appartenenti, come i capi, alla razza umana di sangue rosso speriamo in una giustizia Divina,urliamo a quella giustizia Divina di aiutare quei minori non ad uccidere, ma a ribellarsi ai loro capi in qualsiasi modo lo facciano. Aiutiamoli a gridare ed a ribellarsi ed a capire che il mondo se ne frega degli ideali e disgrazie altrui : cambiamo il nostro modo egoistico di pensare. Omaggio ed onore a quel minore che si è fatto esplodere : consideriamolo un martire dell’umanità come ennesima vittima, non di quella religione o cultura o politica.

Proposta per un crimine contro l’umanità

Una adolescente si fa esplodere o sono due le vittime fatte suicidare? L’assassinio sociale programmato: tutti siamo colpevoli anche per abbandono sociale di minori. Due attentati a Peshawar, sei vittime … no otto, con i kamikaze minorenni.

In azione una ragazzina kamikaze di 15 anni. Ha lanciato una bomba a mano e ha fatto esplodere il giubbotto con dinamite che non è esploso tutto. È criminoso constatare che la crudeltà umana, sobillata dall’odio non ha limiti né confini; oltre ad usare donne come kamikaze, ora è il turno dei bambini/e che più o meno consciamente, più o meno benzinati/e sono mandati/e ad uccidere persone di solito civili di passaggio o che fanno vita sociale normale. Il fatto di usare minori non è mai stato nuovo in tutte le guerre, ma ora il minore non ha nessuno scampo, né sa veramente cosa succede con giubbotto carico di esplosivo e fa quello che dice loro l’adulto che minaccia, lusinga, promette, ma in sostanza ordina pesantemente di fare, di distruggere, perché lui non ha il coraggio di fare o pensa che lui deve sopravvivere ed il minore è solo merce da far esplodere. Molti media non hanno commentato, come si suole fare in periodo preelettorale con discorsi che diventano telenovele, oppure per disquisire su provvedimenti che tanto lo stato applica fregandosene dei cittadini e non chiedendo un parere o referendum, perché forse ora farebbe brutta figura, visto l’ultimo risultato in Italia. Presto si dimenticherà il minore o la minore esplosi e sarà solo un numero statistico di un certo dato. A novembre, nelle celebrazioni dovute ai diritti del minore, forse si ricorderanno anche questi casi; tutti quelli che parleranno diranno parole commoventi del momento e nulla più; forse si ricorderà che tra i Paesi che non hanno aderito alla carta dei diritti ci sono stati molto potenti, ma tutto passa. Avanti con le tasse “doverose” per gli altri, perché per i programmatori e sostenitori ci saranno sempre escamotage non visibili, occultati sotto innumerevoli voci di bilancio.

Quelli che leggono queste righe si soffermino a pensare a quanti sono i minori usati attualmente nelle guerre o pulizia etniche e pensiamo pure a quelle voci insistenti che bisbigliano che i bambini sono anche messi in mezzo alla strada per fermare i convogli armati e farli saltare in aria meglio; e c’è anche la voce che dice che i militari hanno l’ordine di non rallentare nemmeno se c’è un bambino in mezzo alla strada: tirare diritto, il bambino è una fatale casualità da non ricordare e da non pubblicare sui vari media.

11 agosto, 08:46 Due attentati a Peshawar (diritti riservati Ansa.it )

ISLAMABAD – “Due attentati esplosivi sono avvenuti oggi a poca distanza l’uno dall’altro a Peshawar (Paakistan nord-occidentale) causando sei vittime, fra cui un bambino, e almeno 23 feriti, oltre alla morte di una kamikaze di appena quindici anni. Lo riferiscono le TV a Islamabad. In un primo momento, ha reso noto GEO TV, una bomba è esplosa vicino ad un commissariato. “Quattro agenti di polizia e un bambino sono morti – ha confermato all’ANSA il commissario Imtiaz Khan – mentre altre 17 persone sono rimaste ferite”. L’attentato, si è inoltre appreso, è stato realizzato nell’area di Lahore Gate dove si trova il commissariato di polizia di Gulbahar. Poco dopo, non lontano, ha aggiunto il commissario Khan, “una giovane di 15 o 16 anni ha lanciato una bomba a mano e poi ha fatto esplodere il giubbotto che portava indosso provocando la morte di una persona e il ferimento di altre sei”. La polizia ha detto che fortunatamente il meccanismo per provocare lo scoppio non ha funzionato del tutto, impedendo così l’utilizzazione completa dei sei chili di dinamite impiegati. Infine, gli inquirenti hanno rinvenuto nelle vicinanze il cadavere di un’altra donna, che in un primo momento era stata considerata una seconda kamikaze, ma che molto probabilmente è morta nell’attentato.”

Non si riscrive la carta dei diritti del minore vietando l’uso del minore stesso come kamikaze? Nessun politico si sente in dovere/diritto di fare questa proposta e di considera crimine contro l’umanità quest’uso dei minori. E’ chiedere troppo ai politici nazionali ed europei di fare questa doverosa aggiunta sul “crimine contro l’umanità”?

Ancora drammi per i bambini: dopo l’incidente con morte di Marco, trapianti a tre bambine, ma continua sempre l’olocausto dei bimbi .

Si è letto qualche tempo fa di un ragazzino travolto da un adulto pirata ed ucciso; i genitori hanno donato gli organi a tre bambine che, grazie a lui, vivranno più decentemente, ma il dono del ragazzo a queste tre bambine è stato prodotto da un crimine su di lui. Quindi è un bellissimo esempio che si spera venga letto nelle scuole per far capire ai minori, futuri adulti, che una morte può far risorgere vita o vite che si stanno spegnendo. Questo è un grandissimo aiuto a volerci più bene tra di noi, esseri umani e discendenti dai dinosauri che sono tutt’ora in noi, sebbene più nascosti nel nostro profondo del cervello, ma apparentemente svincolati dai centri che li tenevano più sottomessi; l’evoluzione del cervello non ha frenato quello che è il cervello del rettile, che ci ha preceduto nella scala evolutiva e che ora ha sopra di sé dei centri più evoluti; tuttavia, esso sta usando questi centri più evoluti per manifestare meglio la sua incontrollata potenza.

Troppi olocausti che, a quanto sembra, non si fermeranno a quelli già tristemente famosi e non ancora compresi nella loro drammaticità; anche i video che ci allertano su quanto ha compiuto l’uomo sono schiacciati dai video di un Harry Potter o altro fantaumano. Magari oggi non ci sono più le iniezioni di fenolo al cuore dei nazisti o la doccia all’acido cianidrico, ma l’inventiva umana aggiorna i metodi di tortura e di violenza. Chi vuole può continuare a leggere l’articolo o gli articoli raccolti dai media in cui sono esposti i metodi attuali di tortura dei minori dai neonati in su. Non sentiremo certo i canti dello Zecchino D’Oro, ma chi vuole vedere il video dei metodi educativi usati in Siria e non solo lì, sentirà delle urla, vedrà mani inutilmente alzate per difendersi proprio dal rettile umano che non ha nessuna pietà per loro e che si comporta proprio da mostro preistorico. SE questa è la strada futura dell’uomo, siamo a buon punto per un’autodistruzione voluta e programmata.

1)Trapianti. Roma, organi bimbo salvano la vita a 3 bambine

Lunedi 18 07 2011 – 13:50 Ansa.it/diritti riservati)
Un dramma inimmaginabile, la morte di un bambino. Marco, che però si trasforma nel ritorno alla vita di tre bambine, grazie al trapianto di organi. Il prof. Domenico Adorno, in qualità di Coordinatore del Centro Regionale Trapianti del Lazio, “desidera ringraziare pubblicamente i genitori del piccolo Marco, strappato alla vita per un tragico incidente, perché, grazie al loro generoso gesto di solidarietà, tre bambine sono tornate a sorridere”. In particolare, un rene é stato trapiantato ad un bambina di 12 anni a Torino, mentre a Roma, presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sono stati eseguiti un trapianto combinato di fegato-rene ad una bambina di 10 anni ed un trapianto di cuore ad una bimba di 21 mesi in condizioni critiche.

DOLORE E ORRORE SUL VOLTO DEI RAGAZZINI. IL MINISTERO ORA VUOLE VEDERCI CHIARO

2) Bambini picchiati dalle maestre in aula. Video choc sul web fa aprire un’inchiesta

Siria. Alunni percossi con bastoni sulle mani e sui piedi. Un gruppo su Facebook per individuare le insegnanti. Francesco Tortora 24 settembre 2010 (diritti riservati) ANSA.it Top News News

MILANO – Violenza, lacrime e dolore. Sono gli ingredienti di un video-choc postato recentemente sul web e che racconta la vita quotidiana in una scuola elementare in Siria. Nel filmato amatoriale si vedono due insegnanti che picchiano senza pietà e con regolarità sulle mani e sui piedi i loro giovani scolari.

LA DENUNCIA SU FACEBOOK – I bambini sono costretti a sedersi su una sedia di plastica e ad aprire le mani. Una delle insegnanti, armata di un piatto bastone di legno, colpisce gli arti dei ragazzi con grande violenza. Sul volto dei piccini traspaiono dolore e orrore. Nonostante l’educazione repressiva sia la norma nelle scuole del paese mediorientale, il video ha suscitato grande scalpore tra gli utenti siriani ed è stato creato anche un gruppo su Facebook per identificare le autrici di queste violenze. Anche il Ministero dell’Istruzione siriano ha fatto sapere che sta seguendo il caso e intende punire le due insegnanti.

EDUCAZIONE REPRESSIVA – Come racconta al sito web dell’emittente transalpina France 24, Bassam Alkadi, direttore dell’Osservatorio sulle donne siriane, un’organizzazione che lotta per i diritti delle donne e dei bambini, la violenza è all’ordine del giorno nelle scuole mediorientali: «In Siria questa violenza non sciocca nessuno. É chiaro dal filmato che le due istitutrici sanno di essere filmate e non cercano di nascondere le violenze che stanno commettendo sui bambini, perché per loro è una cosa normale». Secondo Alkadi anche i genitori dei bambini siriani accettano questo tipo di educazione e non protestano contro le continue sevizie inflitte ai loro figli: «Bisogna al più presto trovare queste insegnanti e punirle – continua Alkadi -. Ma la cosa ancora più importante da fare è riorganizzare il sistema scolastico. Se lo Stato non cerca di riparare i danni fatti, non si avanzerà mai. Bisogna educare gli insegnanti e fare capire le conseguenze che producono le violenze fisiche sui bambini. Gli stessi alunni devono sapere che gli insegnanti hanno il compito di educare e non sono né dei padroni né dei carnefici».

3) Bimbi maltrattati, arrestate educatrici Nel Foggiano, piccoli di età compresa tra 4 e 7 anni 27 luglio, 17:09

(ANSA,diritti riservati) FOGGIA, 27 LUG – Tre educatrici di una comunità di recupero della provincia di Foggia sono state arrestate dalla polizia perché accusate di maltrattamenti nei confronti di bambini che hanno un’età compresa tra i 4 e 7 anni. Le indagini sono partite all’indomani di un esposto anonimo giunto in questura, nel quale si evidenziavano vari episodi di maltrattamento nei confronti dei bambini. Le indagate hanno ottenuto i benefici degli arresti domiciliari.
Foggia, Bambini Maltrattati in comunità di recupero: Arrestate le educatrici
Le indagini sono scattate dopo un esposto anonimo in questura. I piccoli hanno dai 4 ai 7 anni e sono ospiti di una struttura di recupero per bimbi maltrattati. In comunità arrestate tre educatrici a Foggia.

Tre educatrici di una comunità di recupero della provincia di Foggia sono state arrestate dalla polizia perché accusate di maltrattamenti nei confronti di bambini che hanno un’età compresa tra i 4 e 7 anni. Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Lucera Ida Moretti su richiesta del pm Flaiani. Le indagini sono partite dopo un esposto anonimo arrivato in questura, nel quale si evidenziavano vari episodi di maltrattamento nei confronti dei bambini. Le indagate hanno ottenuto i benefici degli arresti domiciliari. http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/27/news/educatrici-19672538/?r
News Ansa,it (diritti riservati)

4) Bambini di strada, a New Delhi sono oltre 50 mila, 30/04/2011.
Costretti a mendicare, a vendere agli incroci o a raccogliere rifiuti da riciclare.

NEW DELHI – Nelle strade di New Delhi vivono oltre 50 mila bambini costretti a mendicare, a vendere agli incroci o a raccogliere rifiuti da riciclare. É quanto é emerso da uno studio condotto dall’organizzazione non governativa britannica Save the Children, che traccia per la prima volta un quadro preciso dello sfruttamento degli ”street children” nella capitale indiana popolata da oltre 15 milioni di abitanti.

In particolare, si evince che oltre il 20% dei 50.923 bambini di strada lavora come ”rag pickers” nel vasto settore dello smaltimento dei rifiuti, il 15% sono ambulanti e un altro 15% sono accattoni, mentre il resto é impiegato come garzoni nelle officine meccaniche o sguatteri nelle trattorie e chioschi.

La ricerca, condotta tra luglio e agosto 2010, mette poi in luce la dipendenza da droghe (per il 22%) e gli abusi a cui sono sottoposti da parte di adulti e anche delle forze di polizia.

5) Bambini maltrattati e chiusi al buio; due maestre sospese a Bolzano

Fonte (diritti riservati): ANDREA SELVA – la Repubblica, 05 Luglio 2010

La procura indaga su un asilo nido. L´esposto di dieci famiglie: “Lasciati anche senza cibo”
BOLZANO – «Pensavo che mio figlio fosse semplicemente geloso del fratellino, non potevo certo immaginare che stava ripetendo a casa le punizioni e i castighi subiti all´asilo».

Comincia così – con la denuncia di una madre furibonda – l´inchiesta che vede due maestre d´asilo di Bolzano indagate per maltrattamenti e per il momento sospese dal servizio in una struttura privata del capoluogo altoatesino:

-bambini rinchiusi al buio,
– costretti a stare seduti rivolti verso il muro,
– lasciati senza cibo per castigo e
-stesi a letto con una coperta tirata fin sopra il capo se non volevano dormire,
-per non dire delle tirate d´orecchie e delle maniere troppo brusche.

Quando la madre ha capito è filata dritta dai carabinieri. Le altre famiglie – una decina in tutto – sono state sentite nei giorni successivi e hanno confermato: «È vero, anche i nostri figli si comportano in modo strano».

Su questa vicenda non ci sono video agghiaccianti come quelli dell´asilo “Cip e Ciop” di Pistoia (con le angherie delle maestre riprese dalle telecamere nascoste) perché la prima madre ha ritirato subito il figlio: «Non mi sono sentita di fare diversamente» ha detto. Insomma niente prove schiaccianti, ma le due educatrici sono state sospese dai responsabili della cooperativa Coccinella, che gestisce il nido di via Bari a Bolzano. Ci sarebbe una registrazione amatoriale di scarsa qualità realizzata da alcuni genitori (e non confermata dagli inquirenti), in cui (pare) si distingua il rumore di uno scappellotto. E poi ci sono i racconti dei bambini, tutti uguali:

– tutti terrorizzati dall´idea di restare soli al buio e
– pronti ad essere puniti se combinano qualche guaio. «Se mio figlio rovescia qualcosa a terra si dimostra subito terrorizzato e mi supplica di non picchiarlo» racconta una madre.
– Altri bambini si svegliano la notte spaventati.
– C´è quello che copre il fratellino con una coperta per lasciare, lui, al buio.

Qui l’elenco non si esaurisce, ma aspetta, aspetta curiosamente e con rabbia altri casi che non vorrebbe più leggere: si legge ultimamente di genitori che torturano e violentano i figli, tre minorenni che violentano una bimba di 5 anni (proprio cinque anni). Chi vuole, può leggere ancora di altre pazzesche violenze, che però passano rapidamente dai media. Nessun ripensamento se non in qualche blog particolare, perché l’aria ne è piena di queste violenze, massacri ed altro: si ripetono sempre gli stessi tristi commenti, e si ascoltano le lacrime delle mamme, improvvisamente coinvolte in crimini terribili suoi loro figli e che inaspettatamente si svegliano e capiscono la gravità di quanto succede nella loro famiglia. Improvvisamente, quello che leggevano o vedevano sui media, non è più il crimine della porta accanto, ma ha luogo nella loro casa, nella loro intimità familiare e la famiglia non sarà più quella di prima, anche se oggi il concetto di famiglia e passato in seconda o quinta linea: tuttavia questi fatti lo ripropongono e fanno capire la bellezza di quanto rappresenta un nucleo familiare composto da genitori e figli che si amano ed affrontano assieme le traversie della vita aiutandosi a vicenda; allora il padre e la madre riavranno il loro ruolo di insegnati ed educatori, in quanto possono, ed i figli rispetteranno chi si sacrifica quotidianamente per loro.

Insegniamo come possiamo assicurare il ritorno alla famiglia tradizionale, anche se boicottata dalle leggi e dai balzelli che la strapazzano in continuazione; non ricorriamo sempre a tragici avvenimenti che ci ricordano cosa succede nell’appartamento accanto, anche se i programmi televisivi mostrano tutt’altro e danno per scontato quello che è più di moda al momento: sono aumentate le trasmissioni poliziesche dove tutto finisce bene, ma la realtà è diversa.

Ricordiamoci anche dei falsi positivi: la ricerca del DNA è un mezzo utilissimo, ma molte volte è reclamizzato come prova documentale esemplare, mentre ci sono dei ma che non sono detti e non si leggono tra le righe.

Torniamo al concetto di famiglia come base educativa e formativa dei figli di ogni età, anche se non si adeguano a quelle attività sportive o sociali che aiutano solo a far spendere ai genitori soldi in corsi che non sono poi così utili alla socializzazione ed al futuro del figlio e che fanno girare i genitori come trottole tra una palestra e l’altra.

I genitori si fermino ad ascoltare le nuove paure dei loro figli, le loro preoccupazioni in un mondo che dà prevalenza all’immagine piuttosto che alla formazione, e diano i loro pareri anche limitati ai figli, che si sentiranno rassicurati di aver qualcuno che li protegge con amore e non per professione scolastica o per ruoli chiamati educativi, ma che in base a troppe notizie non appaiono più così: ricordiamo l’iceberg che emerge per un settimo, mentre il resto è sotto in attesa di emergere purtroppo ancora.