ANCORA … ANCORA asili nido indagati e bambini maltrattati o abusati sessualmente

Non finirà mai! Gli onorevoli italiani si aumentano gli stipendi di oltre 1000 euro e vanno a circa 19150 euro al mese (vedi Azione sanitaria 3/03/2011, Espresso di febbraio 2011, diritti riservati) ma nessun aumento sorveglianza pubblica fisica e psicologica dei neonati e bambini. Forse i neonati/bambini non ne hanno bisogno perché non appartengono alle loro famiglie?
14/04/2011

1.0 Per non dimenticare di proporre le videocamere negli asili ed asili nido ed i test psicologici alle educatrici, insegnanti ed altro personale che accudisce i bambini/neonati (magari con un decreto della Commissione Europea o perlomeno Italiano,visto che negli Stati Uniti sono già obbligatorie le telecamere, non i test psicologici altrettanto utili, se non più necessari.

2002 Bruxelles asilo nido (Creche) Pardoes di Watheschell – Un bambino soffocato nella sabbia: quale sorveglianza o abbandono?

I bambini tutti assieme giocano con la sabbia e seppelliscono giocando un bambino nella sabbia: ma è troppo seppellito e lo trovano morto con la bocca piena di sabbia. La struttura appartiene all’”Ufficio fiammingo per la nascita e l’infanzia.” La procura di Tongres ha concluso che si trattava di un gioco da bambini, niente pedocriminalità. Domanda: “MA LE EDUCATRICI DOVE ERANO MENTRE I BAMBINI GIOCAVANO?: NESSUNA RISPOSTA. SI É ANCORA IN ATTESA” 23/08/2002 dal Corriere della sera (diritti riservati).

04/09/1996 Asilo Giovanni Pascoli Qartiere Ziza Palermo.
Il tutto inizia quando i genitori si accorgono che diversi bambini hanno gli organi genitali lesionati ed irritati. I bambini raccontano che una maestra di 44 anni usava cremine e strumenti sconosciuti. Il provveditore degli studi M. Barreca ha ammesso che loro non fanno esami psicologici agli insegnati, ma valutano solo le capacità professionali. Il giudice Pallino delle indagini preliminari ha concesso gli arresti domiciliari alla maestra.

2.0 Un altra carrellata di maltrattamenti e violenze sessuali sempre in attesa di leggi di sorveglianza fisica e psicologica; aspettiamo che succeda a qualche figlio di onorevole, vip, ecc.; allora, forse, qualcosa si muoverà (14 + 2 esclusi gli insoluti e sconosciuti).

1) Ticino news.Ch (Svizzera, diritti riservati) 24.03.2011/12:03 Volkteswil (Zurigo): dipendente asilo nido commette abusi su bambine, arrestato.
Un dipendente 29enne di un asilo nido di Volketswil, nell’Oberland zurighese, ha commesso abusi sessuali su quattro bambine. L’uomo, arrestato lo scorso 11 marzo, ha pure fotografato e filmato le sue giovani vittime.

Il 29enne si trova in detenzione preventiva ed ha confessato gli abusi sessuali commessi su una fanciulla che si trovava nell’asilo nido dove lavorava e su altre tre bambine che ha accudito durante il tempo libero. La sua più giovane vittima aveva un anno e mezzo di età e la più grande sei anni, ha reso noto oggi il Pubblico Ministero di Zurigo.

L’inchiesta è partita da una segnalazione del Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI). Sul computer dell’uomo sono state trovate numerose fotografie e filmati a carattere pedopornografico.

2) Napoli, fermata la direttrice e altre 4 persone. L’istituto era illegale
Abusi su bimba di tre anni all’asilo nido (diritti riservati)

Napoli, fermata la direttrice e altre 4 persone. L’istituto era illegale Abusi su bimba di tre anni all’asilo nido NAPOLI –

Cinque persone sono state arrestate con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali su di una bambina di tre anni. Nei confronti dei cinque – é spiegato in una nota della Procura della Repubblica di Napoli, firmata dal procuratore Agostino Cordova – il gip Bruno Gazzulli ha emesso ordinanze di custodia agli arresti domiciliari, accogliendo la richiesta del pm Loredana Di Girolamo. Dalle indagini, condotte dai carabinieri di Casoria (Napoli) é emerso che la bambina, “le cui dichiarazioni sono state sottoposte ad attento vaglio”, é stata “reiteratamente costretta a sopportare pratiche sessuali”. Gli inquirenti hanno anche raccolto la testimonianza “di persone informate sui fatti che hanno confermato l’originaria ipotesi investigativa”. Destinatari dei provvedimenti restrittivi sarebbero tre donne e due uomini: la direttrice di un nido privato, senza autorizzazione, il convivente di quest’ultima, due vigilatrici e il fidanzato di una di esse. Gli abusi sarebbero maturati nel contesto del nido – allestito abusivamente in un appartamento ad Afragola, un comune dell’ entroterra – al quale le famiglie affidavano bambini in età prescolare dietro pagamento di una retta. A compiere le pratiche sessuali, delle quali non vi sono esiti medico – legali, sarebbero stati i due uomini con la complicità delle tre donne. L’inchiesta é partita un anno e mezzo fa, in seguito ai sospetti suscitati nella madre della bimba da alcune affermazioni della figlia.

3) (14 luglio 1999) – Corriere della Sera
Un’altra maestra, con un’anzianità di servizio di 25 anni

Un asilo nido di Milano subito dopo aver visto il filmato choc di Pistoia si è rivolto al dottor Vittorio Lodola D’Oria, medico specialista in malattie del lavoro della Asl di Milano, che stabilisce l’idoneità o meno dei maestri nel riprendere il lavoro dopo un periodo di malattie. Sono molti i casi di burn out soprattutto nel lavoro degli insegnanti. Il Giornale, dirittti riservati).

La dichiarazione della maestra è stata davvero raccapricciante. «A scuola – ha dichiarato la maestra – picchio i bambini, non stanno attenti, non mi ascoltano … Alcuni li ho presi a calci. Non è che gli voglio far male, ma non mi so controllare. Nessuno mi ha mai scoperto, ai bambini non sempre si crede e io sono stata fortunata. Finora l’ho fatta franca, ma ho paura di finire anch’io in prigione prima o poi. Mi aiuti la prego».

La maestra violenta ha poi continuato: «Ho iniziato a picchiare i bambini anni fa. All’inizio erano scappellotti, mi facevano sentire meglio. Con alcuni sono andata oltre. Un bambino di tre anni l’ho preso a calci in classe quando non c’era con me l’altra insegnante. Lui piangeva, gli altri erano terrorizzati. L’ho fatta franca perché era un bambino di colore, appena arrivato in Italia, non sapeva l’italiano. Non so se ha mai detto a qualcuno che lo picchiavo. Poi c’è stata una bambina. L’ho picchiata forte. Lei però l’aveva detto alla mamma. Ma non è stata creduta. I genitori mi conoscevano bene, ero stata la maestra anche dell’altra figlia, maggiore, e mai avrebbero potuto immaginare che davo schiaffi e sberle. Sono stata fortunata».
Continua su http://www.liberalaico.com/2009/12/asilo-…(diritti riservati)

4) Ragusa: altro asilo nido indagato

Un asilo nido di Ragusa diretto da una suora nell’occhio del ciclone per una storia di presunti abusi sessuali sui bambini. La Procura di Ragusa ha infatti aperto un’inchiesta per accertare la fondatezza di una denuncia presentata da alcuni genitori su presunti abusi, anche sessuali, che per lungo tempo sarebbero stati commessi ai danni di bambini che frequentano l’asilo della Scuola degli Angeli di Vittoria nel Ragusano. Da alcuni giorni i bambini, in tutto quaranta, non vengono più accompagnati in classe nonostante le lezioni avrebbero dovuto avere termine il 30 giugno. L’istituto è retto da una religiosa, di origine campana. Vi operano altre due suore, una delle isole Filippine ed una del Congo. La responsabile della scuola nega con sdegno le accuse e minaccia denunce per calunnia. Nei giorni scorsi, appena si era sparsa la voce della presentazione della denuncia, la direttrice aveva annunciato una conferenza stampa, poi annullata.

5) GENNAIO 2011, Conselice, Asilo MAZZANTI

“Bambini messi con la testa nel water, -chiusi in uno sgabuzzino -e poi botte e insulti anche a sfondo razzista. Agli arresti domiciliari due maestre, ovvero la ex coordinatrice dell’asilo, una 48enne e una ex educatrice, di 41 anni. Una terza maestra indagata a piede libero. Il testimoniale parla anche di insulti, pure con connotazioni xenofobe, nei confronti di immigrati, di nomignoli affibbiati ai bambini a seconda di loro caratteristiche. Insulti erano frequenti anche nei confronti dei genitori.

6) Dicembre 2010, Rimini, scuola materna XX SETTEMBRE.

Una maestra 60enne è stata condannata a 3 anni di reclusione per maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione ai danni dei bambini che frequentavano la scuola materna “XX Settembre”. La donna, dopo essersi avvalsa della facoltà di non rispondere durante la sentenza di primo grado, ha chiesto di essere interrogata dal giudice per spiegare in cosa consistevano i suoi metodi. Dal 2001 al 2006 la maestra picchiava i bambini per poi rabbonirli curandoli coi fiori di Bach.

7) GIUGNO 2010, ROMA ASILO MAMELI.

Condannata a due mesi per abuso di mezzi di correzione l’insegnante sessantenne G N. Le accuse: Bimbi al buio e calpestati. A chi non voleva mangiare gettava cucchiaiate di cibo in faccia. E a chi non finiva presto la pappa, sottraeva il pasto mangiandoselo. Gli inquirenti hanno accertato che la donna metteva in atto anche comportamenti esibizionistici e del tutto bizzarri. Spesso ballava con le scarpe sul tavolo destinato alla consumazione dei pasti per i bambini o si poneva verso i piccoli con atteggiamenti provocanti ed allusivi. La maestra, stando al capo di imputazione, avrebbe «instaurato un clima di disagio e paura nei confronti dei bambini» ponendo in essere «condotte invadenti l’intimità dei piccoli» o atteggiamenti aggressivi. Spesso urlava creando nell’aula un clima di costante paura e soggezione, non solo psicologica, nei confronti dei giovanissimi alunni. Per terrorizzarli, convinta che la “luce eccitasse i bambini”, spegneva le lampade dell’aula producendo poi anche dei rumori molesti per far accrescere ulteriormente la paura tra i bambini.

8) Settembre 2009, Asilo Nido Via Cisalpina, MILANO

Due anni e sei mesi alle educatrici, e tocca anche al Comune di Milano risarcire i danni arrecati ai bambini di un nido da due educatrici della cooperativa alla quale il Comune aveva dato l’ appalto: è l’aspetto saliente della sentenza di primo grado con la quale il giudice monocratico Ilaria Simi de Burgis ha condannato a 2 anni e mezzo due educatrici della cooperativa Nuova Assistenza per maltrattamenti di dieci bambini fra i 18 mesi e i 2 anni nell’asilo nido di via Cisalpina, consistiti per il pm Marco Ghezzi in sculacciate, parolacce, chiusure in uno sgabuzzino, forzature a mangiare. Le due donne, una psicologa e l’altra diplomata in scienze dell’ educazione, hanno respinto ogni accusa, ma ad accusarle sono stati, più ancora delle parole di una donna delle pulizie, i due episodi che questa signora (alla cui sensibilità il pm ha voluto dare pubblicamente atto) aveva filmato con il proprio telefonino bimbi chiusi in sgabuzzino, e maniere brusche nel far mangiare i piccoli.

9) GIUGNO 2010, ASILO NIDO DI FERRARA:

Un bambino di sei anni sarebbe stato costretto a subire punizioni dai suoi compagni di un asilo pubblico in provincia di Ferrara, su decisione della maestra che poi lo avrebbe denudato, lasciandolo al centro della classe. Il piccolo è ora in un’altra scuola materna, mentre l’insegnante si è dimessa ed è indagata dalla procura minorile per maltrattamenti verso fanciulli. Il bambino pare fosse particolarmente irrequieto e il 5 marzo i genitori sono stati convocati d’urgenza dall’asilo per parlare del figlio. Avrebbero ricevuto un documento che attestava l'”estrema difficoltà” del piccolo “a gestire i suoi stati emotivi”, con comportamenti aggressivi verso i compagni e atteggiamenti “di sfida, anche a livello fisico” rispetto alle maestre. Ai genitori fu poi chiesto di concordare una visita da un neuropsichiatra infantile. Tre giorni dopo la famiglia chiese al dirigente del circolo didattico il trasferimento in un’altra materna, scoprendo allora, proprio dal dirigente, le punizioni a cui era sottoposto il figlio. A parlare dei fatti per la prima volta era stato il migliore amico del bambino.

10) GENNAIO 2009, ASILO DI ROVETTA

Maestra condannata a nove mesi di carcere e al pagamento di 45mila euro di risarcimento danni per aver maltrattato un alunno. I fatti contestati risalgono al 2002. Un bambino di quattro anni tornò a casa con alcune ecchimosi sul collo. Fu lo stesso piccolo a raccontare ai genitori che era stata la maestra a procurargli i lividi. L’insegnante finì sotto inchiesta e fu sospesa dal lavoro.

11) Settembre 2010, Cresole di Caldogno, scuola materna
Un’insegnante è indagata per maltrattamenti sui bambini. Numerosi genitori e colleghi hanno segnalato alla polizia comportamenti non consoni. M. R S., circa 50 anni, della città, indagata dalla procura per maltrattamenti nei confronti dei fanciulli.

12) Novembre2010, scuola materna di Fasano
Lesioni personali, maltrattamenti a minori, furto aggravato: sono queste le ipotesi di reato contestate all’insegnante. Accuse pesanti come un macigno. Tra le ipotesi di reato contestate alla donna anche il furto aggravato, in quanto le indagini, ma soprattutto le immagini registrate dalle telecamere installate in aula dai Carabinieri su disposizione della Procura, avrebbero permesso di appurare anche le continue sottrazioni di cibo che l’insegnante compiva in danno dei bambini. Quindi non solo metodi educativi per niente consoni, ma anche furti di merendine. Un’insegnante, quindi, manesca ed anche ladra. In attesa del processo, è stata sospesa dall’insegnamento.

13) Bambini maltrattati e chiusi al buio due maestre sospese a Fonte!

(diritti riservati): Andrea Selva – la Repubblica | 05 Luglio 2010

La Procura indaga su un asilo nido.
L´esposto di dieci famiglie: “Lasciati anche senza cibo” Bolzano – «Pensavo che mio figlio fosse semplicemente geloso del fratellino, non potevo certo immaginare che stava ripetendo a casa le punizioni e i castighi subiti all´asilo».

Comincia così – con la denuncia di una madre furibonda – l´inchiesta che vede due maestre d´asilo di Bolzano indagate per maltrattamenti e per il momento sospese dal servizio in una struttura privata del capoluogo altoatesino:

– bambini rinchiusi al buio,
– costretti a stare seduti rivolti verso il muro
– lasciati senza cibo per castigo e
– stesi a letto con una coperta tirata fin sopra il capo se non volevano dormire,
– per non dire delle tirate d´orecchie e delle maniere troppo brusche.

Quando la madre ha capito è filata dritta dai carabinieri. Le altre famiglie – una decina in tutto – sono state sentite nei giorni successivi e hanno confermato: «È vero, anche i nostri figli si comportano in modo strano».

Su questa vicenda non ci sono video agghiaccianti come quelli dell´asilo “Cip e Ciop” di Pistoia (con le angherie delle maestre riprese dalle telecamere nascoste) perché la prima madre ha ritirato subito il figlio: «Non mi sono sentita di fare diversamente» ha detto. Insomma niente prove schiaccianti, ma le due educatrici sono state sospese dai responsabili della cooperativa Coccinella, che gestisce il nido di via Bari a Bolzano. Ci sarebbe una registrazione amatoriale di scarsa qualità realizzata da alcuni genitori (e non confermata dagli inquirenti), in cui (pare) si distingua il rumore di uno scappellotto. E poi ci sono i racconti dei bambini, tutti uguali:
– tutti terrorizzati dall´idea di restare soli al buio e
– pronti ad essere puniti se combinano qualche guaio.

«Se mio figlio rovescia qualcosa a terra si dimostra subito terrorizzato e mi supplica di non picchiarlo» racconta una madre.

– Altri bambini si svegliano la notte spaventati.
– C´è quello che copre il fratellino con una coperta per lasciare, lui, al buio.

14) GROSSETO, 6 APR 2011 – Due altri asili nido indagati

Legati al seggiolone e trattati un modo brusco in un caso, puniti in modo eccessivo e strattonati in un altro: indagini per accertare se davvero siano stati compiuti maltrattamenti su bambini sono state avviate in due asili nido a Grosseto. In entrambi i casi non sono stati presi provvedimenti ma gli investigatori stanno ascoltando le famiglie dei bimbi. Le indagini, partite da due esposti, sono condotte dalla polizia, su un asilo privato e dai carabinieri su una struttura religiosa gestita da una cooperativa. (Ansa, diritti riservati)